<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-9017281427292254692</id><updated>2012-01-21T06:15:52.003-08:00</updated><title type='text'>FuoriGioco</title><subtitle type='html'>Libri, sport, musica e altri dribbling</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://www.fuorigiocoblog.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9017281427292254692/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.fuorigiocoblog.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><link rel='next' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9017281427292254692/posts/default?start-index=101&amp;max-results=100'/><author><name>davideG</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='26' src='http://bp3.blogger.com/_DVToqFcy0PI/R2VXrHi0SjI/AAAAAAAAAI4/be12YNBub7M/S220/AAAA0013.JPG'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>141</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9017281427292254692.post-6425195326555390232</id><published>2012-01-21T06:11:00.000-08:00</published><updated>2012-01-21T06:15:52.014-08:00</updated><title type='text'>Midnight in Paris</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-AmxXn7uh6y4/TxrHyhCmkwI/AAAAAAAAArM/kpS1Bbt-pMw/s1600/img497.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 210px; DISPLAY: block; HEIGHT: 320px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5700087949067457282" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/-AmxXn7uh6y4/TxrHyhCmkwI/AAAAAAAAArM/kpS1Bbt-pMw/s320/img497.jpg" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;Viaggiare nel tempo è, da sempre, uno dei sogni irrealizzabili dell’uomo. E sono diversi i film che hanno dato libero sfogo a questa fantasia. All’elenco si aggiunge ora &lt;strong&gt;Woody Allen&lt;/strong&gt;, che nel suo ultimo &lt;em&gt;&lt;strong&gt;Midnight in Paris&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt; fa precipitare il protagonista, uno scrittore americano interpretato da Owen Wilson in viaggio a Parigi con la fidanzata, negli anni Venti. Per lo scrittore lo scoccare della mezzanotte diventa così l’appuntamento per vagare nella capitale francese in compagnia dei migliori artisti di quel periodo: da Ernest Hemingway a Pablo Picasso, da Salvador Dalì a Francis Scott Fitzgerald. E come sempre ci mette lo zampino anche una donna, l’ex-amante di Picasso, che però finisce a sua volta per fare un salto indietro nel tempo fino alla Belle Èpoque, da lei considerata il vero periodo d’oro di Parigi.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;Con &lt;em&gt;Midnight in Paris&lt;/em&gt; Woody Allen propone un’altra commedia basata su equivoci divertenti, intrecci intellettuali, digressioni fantasiose e pennellate di romanticismo. È ormai lontana la comicità degli esordi di Prendi i soldi e scappa, la genialità dirompente di Zelig, la creatività artistica di &lt;em&gt;Manhattan, Io e Annie, Hannah e le sue sorelle, La rosa purpurea del Cairo&lt;/em&gt;. Oggi Allen propone, con puntualità quasi svizzera, un film all’anno per esorcizzare con il lavoro - per sua stessa ammissione - l’età che avanza e la paura della morte (a riguardo, memorabile la sua risposta a un giornalista durante una conferenza stampa: “Qual è la mia posizione nei confronti della morte? Sempre la stessa: sono assolutamente contrario!”). Nei suoi ultimi film il risultato è stato talvolta quello del dejà vu. Anche &lt;em&gt;Midnight in Paris&lt;/em&gt; conferma in parte la regola (l’ultima volta che Woody è riuscito a sorprenderci è stato nel 2005, con il bel giallo &lt;em&gt;Match Point&lt;/em&gt;), ma il risultato è comunque piacevole. &lt;em&gt;Midnight in Paris&lt;/em&gt; è una commedia graziosa, garbata, sognante, un antidoto efficace alla volgarità dei cinepanettoni nostrani. Il film è impreziosito da splendide riprese di un’incantevole Parigi: illuminata di notte dai lampioni, avvolta da una leggera foschia, bagnata dalla pioggia amata dal protagonista. E, come sempre, il film di Allen si chiude con un messaggio: spesso siamo portati a pensare che epoche precedenti alla nostra siano state più felici. Ma è solo un’illusione a cui ci spinge l’insoddisfazione della vita di tutti i giorni.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9017281427292254692-6425195326555390232?l=www.fuorigiocoblog.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9017281427292254692/posts/default/6425195326555390232'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9017281427292254692/posts/default/6425195326555390232'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.fuorigiocoblog.com/2012/01/midnight-in-paris.html' title='Midnight in Paris'/><author><name>davideG</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='26' src='http://bp3.blogger.com/_DVToqFcy0PI/R2VXrHi0SjI/AAAAAAAAAI4/be12YNBub7M/S220/AAAA0013.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-AmxXn7uh6y4/TxrHyhCmkwI/AAAAAAAAArM/kpS1Bbt-pMw/s72-c/img497.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9017281427292254692.post-7439934587919452685</id><published>2012-01-14T02:14:00.000-08:00</published><updated>2012-01-14T06:40:29.929-08:00</updated><title type='text'>C'è chi dice no</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-3TXfx0ibPrk/TxFVsOJvhZI/AAAAAAAAArA/g3vBX7ND9Us/s1600/scommesse%2B80.png"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; DISPLAY: block; HEIGHT: 186px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5697429221801952658" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/-3TXfx0ibPrk/TxFVsOJvhZI/AAAAAAAAArA/g3vBX7ND9Us/s320/scommesse%2B80.png" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;La riprova che viviamo in un mondo all’incontrario arriva dal calcio, capace come pochi di rispecchiare i vizi (tanti) e le virtù (poche) dell’Italia contemporanea. La storia, una volta tanto edificante, è quella ormai nota di &lt;strong&gt;Simone Farina&lt;/strong&gt;, difensore del Gubbio, squadra di serie B, nelle settimane scorse salito agli onori della cronaca per aver rifiutato un tentativo di corruzione. Alla richiesta di truccare una partita in cambio di 200mila euro, infatti, Simone ha rispedito al mittente la proposta indecente (“Io non faccio certe cose”, ha detto), e ha con coraggio denunciato il fatto, scoperchiando il vaso di Pandora. L’allenatore della Nazionale &lt;strong&gt;Cesare Prandelli&lt;/strong&gt;, uno degli esempi più positivi che arrivano dal mondo del calcio, per premiarlo gli ha aperto le porte del ritiro degli Azzurri (e sottoscrivo l’appello del giornalista &lt;strong&gt;Gianni Mura&lt;/strong&gt; per chiedere di fare giocare Farina qualche minuto nella prossima amichevole contro gli Stati Uniti). Anche il presidente della Fifa, Jospeh Blatter, ha voluto premiare Simone, invitandolo alla cerimonia di assegnazione del Pallone d’Oro e conferendogli il riconoscimento di “ambasciatore del fair play”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tutto molto bello, con un’unica constatazione amara: viviamo in un’epoca in cui fa più notizia un ragazzo onesto come Simone Farina di tanti suoi colleghi (più ricchi e famosi di lui) che, invece, le partite le hanno truccate, eccome. Quella che dovrebbe essere la normalità è, invece, diventata l’eccezione. È una storia triste che parte già negli Ottanta, con alcune delle stelle della serie A condannate per il primo scandalo delle scommesse, prosegue con Calciopoli e arriva fino a oggi, con il coinvolgimento di nomi di primo piano come &lt;strong&gt;Beppe Signori&lt;/strong&gt; e &lt;strong&gt;Cristiano Doni&lt;/strong&gt;. Ma per fortuna, Simone, quel mondo non è Farina del tuo sacco. Per fortuna c’è chi dice no.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;(nella foto, alcuni dei calciatori coinvolti nello scandalo delle scommesse degli anni Ottanta)&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9017281427292254692-7439934587919452685?l=www.fuorigiocoblog.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9017281427292254692/posts/default/7439934587919452685'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9017281427292254692/posts/default/7439934587919452685'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.fuorigiocoblog.com/2012/01/ce-chi-dice-no.html' title='C&apos;è chi dice no'/><author><name>davideG</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='26' src='http://bp3.blogger.com/_DVToqFcy0PI/R2VXrHi0SjI/AAAAAAAAAI4/be12YNBub7M/S220/AAAA0013.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-3TXfx0ibPrk/TxFVsOJvhZI/AAAAAAAAArA/g3vBX7ND9Us/s72-c/scommesse%2B80.png' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9017281427292254692.post-6360373089875329343</id><published>2012-01-07T06:42:00.000-08:00</published><updated>2012-01-07T08:06:45.097-08:00</updated><title type='text'>Un blog in FuoriGioco</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-TGfyt5Gjgvs/TwhaOkiHqFI/AAAAAAAAAq0/mMVLru9NF1k/s1600/bigon.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; DISPLAY: block; HEIGHT: 269px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5694900935181445202" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/-TGfyt5Gjgvs/TwhaOkiHqFI/AAAAAAAAAq0/mMVLru9NF1k/s320/bigon.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;Anno nuovo, nome nuovo: con il 2012 il davideGbloG diventa &lt;strong&gt;FuoriGioco&lt;/strong&gt; (libri, sport, musica e altri dribbling) e cambia anche l’indirizzo Internet, che ora è &lt;strong&gt;www.fuorigiocoblog.com&lt;/strong&gt;. La decisione nasce dal fatto che questo blog è nato, nel 2007, come “appendice” di www.davideg.it ed era dedicato soprattutto ad approfondimenti della mia attività letteraria (ad esempio, molto spazio veniva riservato alle presentazioni dei libri). Con il tempo, però, il blog è cambiato e ha iniziato a trattare argomenti diversi: dalle recensioni di libri di vario genere a quelle di concerti, spettacoli teatrali, film e avvenimenti sportivi, da articoli con un taglio storico fino ad argomenti di attualità e costume. A questo hanno contribuito anche altre persone come l’amico Mauro Raimondi, che ha spesso alimentato il blog con i suoi articoli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da questa metamorfosi è nata l’esigenza di spersonalizzare il nome del blog per dargli la dignità di testata giornalistica: non più, quindi, davideGbloG, ma FuoriGioco. Il nuovo nome nasce dal fatto che, nel segno delle origini di questo blog, molto spazio continuerà comunque a essere dedicato al calcio. Un calcio, però, raccontato in modo molto diverso da come ci hanno purtroppo abituati (assuefatti?) oggi. FuoriGioco ignorerà (e, anzi, a criticherà) le polemiche “urlate”, il tifo becero e tutto il peggio che ruota intorno (e dentro) il mondo del pallone di oggi. Ed eviterà anche il più possibile fredde e noiose disquisizioni tecnico-tattiche. Il calcio raccontato su questo blog sarà soprattutto, invece, quello che ci ha fatto sognare da bambini, anche se ha poi finito per tradirci da “grandi”. Lasciandoci però in regalo la passione, una malattia da cui è difficile guarire, ma che rimane anzi una piacevole compagna di vita da condividere, magari, con i figli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il calcio di FuoriGioco sarà trattato come fenomeno di cultura popolare, con i suoi risvolti storici e sociologici, come miniera da cui attingere per raccontare storie di vita, a volte perse nella notte dei tempi. Sarà il calcio delle &lt;strong&gt;figurine Panini&lt;/strong&gt; della nostra infanzia e dei libri di &lt;strong&gt;Brera&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;Soriano&lt;/strong&gt; e &lt;strong&gt;Hornby&lt;/strong&gt; della nostra maturità. E sarà anche un’occasione per sorridere e sdrammatizzare, con un pizzico di satira e ironia. Questo blog nel trattare di calcio, ma anche sempre più di molto altro, si propone come una voce “fuori dal coro”. Sarà, appunto, un blog in FuoriGioco.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;(nella foto, Alberto Bigon protesta nei confronti dell’arbitro Concetto Lo Bello, che ha appena annullato un gol di Luciano Chiarugi per un fuorigioco inesistente in occasione di un Lazio-Milan degli anni ‘70)&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9017281427292254692-6360373089875329343?l=www.fuorigiocoblog.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9017281427292254692/posts/default/6360373089875329343'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9017281427292254692/posts/default/6360373089875329343'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.fuorigiocoblog.com/2012/01/un-blog-in-fuorigioco.html' title='Un blog in FuoriGioco'/><author><name>davideG</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='26' src='http://bp3.blogger.com/_DVToqFcy0PI/R2VXrHi0SjI/AAAAAAAAAI4/be12YNBub7M/S220/AAAA0013.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-TGfyt5Gjgvs/TwhaOkiHqFI/AAAAAAAAAq0/mMVLru9NF1k/s72-c/bigon.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9017281427292254692.post-7669645739206075341</id><published>2011-12-26T01:43:00.000-08:00</published><updated>2011-12-26T02:22:43.913-08:00</updated><title type='text'>Ciao Giorgio</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-soLjg_H8Q6A/TvhB1g9KyxI/AAAAAAAAAqo/7FVAkP4BIUc/s1600/bocca.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; DISPLAY: block; HEIGHT: 228px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5690370516817988370" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/-soLjg_H8Q6A/TvhB1g9KyxI/AAAAAAAAAqo/7FVAkP4BIUc/s320/bocca.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;"Oggi il valore supremo non è più l'onestà, ma il denaro. E se è il il valore supremo è il denaro non c'è più giustizia e non ci sono pù valori". (Giorgio Bocca)&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9017281427292254692-7669645739206075341?l=www.fuorigiocoblog.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9017281427292254692/posts/default/7669645739206075341'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9017281427292254692/posts/default/7669645739206075341'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.fuorigiocoblog.com/2011/12/ciao-giorgio.html' title='Ciao Giorgio'/><author><name>davideG</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='26' src='http://bp3.blogger.com/_DVToqFcy0PI/R2VXrHi0SjI/AAAAAAAAAI4/be12YNBub7M/S220/AAAA0013.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-soLjg_H8Q6A/TvhB1g9KyxI/AAAAAAAAAqo/7FVAkP4BIUc/s72-c/bocca.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9017281427292254692.post-4574605280161174735</id><published>2011-12-23T07:32:00.000-08:00</published><updated>2011-12-24T08:06:48.935-08:00</updated><title type='text'>Qui ad Atene noi facciamo così</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-qH6gDTdwctc/TvSfQ7fBQEI/AAAAAAAAAqI/bLYcsOuL4ss/s1600/400px-Pericles_Pio-Clementino_Inv269_n3.jpg"&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 214px; DISPLAY: block; HEIGHT: 320px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5689347342470299714" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/-qH6gDTdwctc/TvSfQ7fBQEI/AAAAAAAAAqI/bLYcsOuL4ss/s320/400px-Pericles_Pio-Clementino_Inv269_n3.jpg" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;Qualche giorno fa, sfogliando un libro scolastico di mia figlia, mi sono imbattuto nel &lt;em&gt;&lt;strong&gt;Discorso agli ateniesi&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt; di &lt;strong&gt;Pericle&lt;/strong&gt; che, nonostante risalga al 461 a.C., mi ha sorpreso per la sua notevole attualità. Al termine di un anno molto difficile per il nostro Paese (e non solo), mi auguro possa di essere di buon auspicio per il futuro. Ed è per questo motivo che ho deciso di pubblicarlo nel blog sotto forma di auguri per il 2012. Ne abbiamo tutti bisogno. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;&lt;em&gt;Pericle - Discorso agli ateniesi, 461 a.C.&lt;/em&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;Qui ad Atene noi facciamo così.&lt;br /&gt;Qui il nostro governo favorisce i molti invece dei pochi: e per questo viene chiamato democrazia.&lt;br /&gt;Qui ad Atene noi facciamo così.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le leggi qui assicurano una giustizia eguale per tutti nelle loro dispute private, ma noi non ignoriamo mai i meriti dell’eccellenza.&lt;br /&gt;Quando un cittadino si distingue, allora esso sarà, a preferenza di altri, chiamato a servire lo Stato, ma non come un atto di privilegio, come una ricompensa al merito, e la povertà non costituisce un impedimento.&lt;br /&gt;Qui ad Atene noi facciamo così.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La libertà di cui godiamo si estende anche alla vita quotidiana; noi non siamo sospettosi l’uno dell’altro e non infastidiamo mai il nostro prossimo se al nostro prossimo piace vivere a modo suo.&lt;br /&gt;Noi siamo liberi, liberi di vivere proprio come ci piace e tuttavia siamo sempre pronti a fronteggiare qualsiasi pericolo.&lt;br /&gt;Un cittadino ateniese non trascura i pubblici affari quando attende alle proprie faccende private, ma soprattutto non si occupa dei pubblici affari per risolvere le sue questioni private.&lt;br /&gt;Qui ad Atene noi facciamo così.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ci è stato insegnato di rispettare i magistrati, e ci è stato insegnato anche di rispettare le leggi e di non dimenticare mai che dobbiamo proteggere coloro che ricevono offesa.&lt;br /&gt;E ci è stato anche insegnato di rispettare quelle leggi non scritte che risiedono nell’universale sentimento di ciò che è giusto e di ciò che è buon senso.&lt;br /&gt;Qui ad Atene noi facciamo così.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un uomo che non si interessa allo Stato noi non lo consideriamo innocuo, ma inutile; e benchè in pochi siano in grado di dare vita ad una politica, beh tutti qui ad Atene siamo in grado di giudicarla.&lt;br /&gt;Noi non consideriamo la discussione come un ostacolo sulla via della democrazia.&lt;br /&gt;Noi crediamo che la felicità sia il frutto della libertà, ma la libertà sia solo il frutto del valore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Insomma, io proclamo che Atene è la scuola dell’Ellade e che ogni ateniese cresce sviluppando in sé una felice versalità, la fiducia in se stesso, la prontezza a fronteggiare qualsiasi situazione ed è per questo che la nostra città è aperta al mondo e noi non cacciamo mai uno straniero.&lt;br /&gt;Qui ad Atene noi facciamo così.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9017281427292254692-4574605280161174735?l=www.fuorigiocoblog.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9017281427292254692/posts/default/4574605280161174735'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9017281427292254692/posts/default/4574605280161174735'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.fuorigiocoblog.com/2011/12/qui-ad-atene-noi-facciamo-cosi.html' title='Qui ad Atene noi facciamo così'/><author><name>davideG</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='26' src='http://bp3.blogger.com/_DVToqFcy0PI/R2VXrHi0SjI/AAAAAAAAAI4/be12YNBub7M/S220/AAAA0013.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-qH6gDTdwctc/TvSfQ7fBQEI/AAAAAAAAAqI/bLYcsOuL4ss/s72-c/400px-Pericles_Pio-Clementino_Inv269_n3.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9017281427292254692.post-5008508139070067328</id><published>2011-12-04T05:14:00.000-08:00</published><updated>2011-12-04T08:49:52.292-08:00</updated><title type='text'>Addio, dottor Socrates</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-diQhbgweVt0/TttyV3w6huI/AAAAAAAAAp8/oG3ROfWdcvk/s1600/Socrates.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 260px; DISPLAY: block; HEIGHT: 260px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5682261074929944290" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/-diQhbgweVt0/TttyV3w6huI/AAAAAAAAAp8/oG3ROfWdcvk/s320/Socrates.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;Era un calciatore &lt;em&gt;sui generis&lt;/em&gt;, e questo lo si capiva già dal suo nome. Se ne è andato oggi a soli 57 anni &lt;strong&gt;Socrates&lt;/strong&gt;, giocatore brasiliano con una laurea di medicina in tasca, l'area da intellettuale politicamente impegnato e le interviste mai banali. Dal 1978 al 1984 giocò nel Corinthians, dove fu protagonista di un'esperienza unica nel suo genere: l'autogestione dei calciatori, conosciuta come "democrazia corinthiana", che portò la squadra a grandi risultati senza avere un allenatore.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;Ai Mondiali del 1982 Socrates fu uno dei protagonisti, ma il bel Brasile di quell'anno, forte di campioni come Zico e Falcao, fu eliminato dalla più concreta Italia di Bearzot. In Italia arrivò poco dopo, per giocare nella Fiorentina. E qui, nonostante l'eleganza in campo e qualche colpo di tacco, non incantò. Il suo ritmo blando di samba mal si adattò alle aggressive difese nostrane.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;Tornò in Brasile, tra una sigaretta e l'altra, per giocare nel Flamengo e nel Santos, per poi ritirarsi. Nel 2004, a sorpresa, riapparve in Inghilterra, nella squadra dilettantistica del Garforth Town. Poco dopo ritornò nuovamente in patria, dove amava tirare tardi alla sera per discutere di politica e calcio in compagnia, però, di qualche bicchiere di troppo. Ed è stato proprio l'alcool a beffarlo proprio lui che, ironia della sorte, aveva studiato medicina.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;Con Socrates se ne va un personaggio unico, fuori dagli schemi, anticonformista. Appena arrivato in Italia, intervistato dal quotidiano la Repubblica, disse: "Noi siamo pagati per produrre un bel gioco, e lavoriamo tutti i giorni per la nostra preparazione fisica. C'è però una differenza, il giocatore è anche un artista. Nel senso che il calcio è basicamente un'attività artistica, uno spettacolo. Anche il grande Pelè, ora in pensione, fa spettacolo nei circoli mondani americani? Non credo sia molto intelligente quello che fa lui. Vivere di rendita sopra la sua immagine. Io non riuscirei a essere come lui, una marionetta a cui dicono di fare questo o quello, di farsi fotografare con grandi vip o di reclamizzare questo e quel prodotto". &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;Addio, dottor Socrates, ci mancherai.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9017281427292254692-5008508139070067328?l=www.fuorigiocoblog.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9017281427292254692/posts/default/5008508139070067328'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9017281427292254692/posts/default/5008508139070067328'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.fuorigiocoblog.com/2011/12/addio-dottor-socrates.html' title='Addio, dottor Socrates'/><author><name>davideG</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='26' src='http://bp3.blogger.com/_DVToqFcy0PI/R2VXrHi0SjI/AAAAAAAAAI4/be12YNBub7M/S220/AAAA0013.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-diQhbgweVt0/TttyV3w6huI/AAAAAAAAAp8/oG3ROfWdcvk/s72-c/Socrates.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9017281427292254692.post-3796896740106748758</id><published>2011-11-26T02:21:00.000-08:00</published><updated>2011-11-26T06:28:11.858-08:00</updated><title type='text'>L'ultimo saluto alla leonessa</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-3V9lZ8l5miY/TtC9qGBkAXI/AAAAAAAAApw/04-o5wXWX-w/s1600/stellafesta%255B1%255D.JPG"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; DISPLAY: block; HEIGHT: 242px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5679247660983517554" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/-3V9lZ8l5miY/TtC9qGBkAXI/AAAAAAAAApw/04-o5wXWX-w/s320/stellafesta%255B1%255D.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;Ricevo dall’amico &lt;strong&gt;Mauro Raimondi&lt;/strong&gt; un bel ricordo di &lt;strong&gt;Donatella Evangelista&lt;/strong&gt;, purtroppo scomparsa recentemente. Da parte mia, desidero solo aggiungere un breve estratto dal suo libro &lt;strong&gt;&lt;em&gt;Tifosa&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; &lt;em&gt;&lt;strong&gt;e basta, c’era una volta&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;: “Noi che siamo cresciuti alla corte di Nereo Rocco quei Milan, i suoi e i nostri Milan, li abbiamo dentro nell’Undici più riserve, groviglio non gerarchico di maglie che si abbracciano”. Che ti raggiunga il loro e il nostro abbraccio, Donatella, ovunque tu sia. È l’abbraccio più importante. L’ultimo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;di &lt;strong&gt;&lt;em&gt;Mauro Raimondi&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;È stata la prima donna appassionata di calcio a raccontarsi. Meritando pure, con il suo Tifosa e basta c’era una volta (Sedizioni, 2008), un premio speciale al Bancarella Sport, la massima manifestazione letteraria sportiva in Italia.&lt;br /&gt;Donatella Evangelista ci ha lasciato a settembre. E noi, che le eravamo molto amici, abbiamo pensato che la maniera migliore per ricordarla fosse parlare del suo libro, che venne addirittura recensito in Pape Milan Aleppe (Sedizioni, 2010), un volume che raccoglie il meglio della letteratura dedicata al Milan (comprendente Alfonso Gatto, Luciano Bianciardi, Oreste del Buono, Primo Levi e molti altri grandi nomi). L’autore, Sergio Giuntini, autorevole membro del Consiglio Direttivo della “Società Italiana di Storia dello Sport”, dedicò al testo di Donatella queste osservazioni: “Le donne vanno allo stadio, tifano e strepitano non unicamente per compiacere fidanzati e mariti. A tale comunità non separata, ma pur tuttavia diversa, appartiene la Evangelista: e questa identità, il suo punto di vista femminile o femminista, costituisce un importante arricchimento per la cultura curvaiola del calcio. Aiuta a comprendere meglio, anche in tutta l’irrazionalità che supera le barriere naturali del sesso, le ragioni del sopravvivere d’una passione che persiste e supera, nonostante tutto, qualunque crisi economica, morale, politica”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In &lt;em&gt;Tifosa e basta&lt;/em&gt; c’era una volta Donatella narrava la sua passione rossonera all’interno di quella Fossa di cui, per tutti, lei era la leonessa per la sua incredibile capigliatura nera, ma anche perché fu tra le prime (o forse la prima) donna ad avere in tasca la tessera del primo club ultrà della storia del tifo italiano. A questo proposito, lo scioglimento della Fossa dei Leoni nel novembre 2005 fu per lei (e per molti altri) un vero trauma. Intervistata a riguardo, la sua risposta fu un sincero, rabbioso epitaffio: “La voragine non la riempi… Senza quello striscione che sprigionava magia e metteva i brividi, senza quel gruppo, non solo la curva sud non è più la stessa, ma anche l’intero stadio. E secondo me vale pure per il Milan; l’ho scorta e percepita in tante cose, questa sensazione, perfino da non poca gente che non ha mai avuto nulla a che spartire… quelli dei rettilinei… quelli tranquilli… quelli seduti comodi che guardano la curva sud con un occhio di diffidenza e uno di curiosità… Rimangono, nelle persone che al Leone hanno voluto bene davvero, quei valori di gruppo, amicizia, semplicità, serietà e onestà: insomma, i valori della Fossa. Tutto questo, non lo cancelli MAI”. Principi che Donatella aveva ben radicati dentro di sé. Così profondamente, da restare spesso ferita quando non li incontrava negli altri.&lt;br /&gt;Nel libro, però, non si parlava solo della Fossa, delle vittorie e delle sconfitte del Milan. Perché Accia (uno altro suo affettuoso soprannome derivato da linguaccia, visto che quando doveva dire le sue idee non si nascondeva di certo…) “utilizzava” il calcio per raccontarsi senza omissioni, con quella sincerità che aveva come dono (e talvolta come condanna). E così, tra le pagine emergeva l’esistenza di una figlia della periferia milanese (era cresciuta in corso XXII Marzo, ma dopo il matrimonio si era trasferita nella “sua” Gorla-Turro, che amava moltissimo); la sua famiglia (con il padre sarto) e il suo Berto, l’uomo per cui diventò una madre giovanissima e felice di esserlo; l’amata figlia Alice, per un certo periodo promettente tennista; i suoi amici e il suo culto dell’’amicizia; la sua collaborazione con Radio Popolare; il suo animalismo. E poi, le gioie e le tristezza di una vita come tante altre.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il testo, inizialmente autoprodotto e poi “scoperto” dalla casa editrice, riscosse un certo successo. Tuttavia Donatella, che per iscritto non perdonava mai nulla a nessuno, non volle mai presentarlo. “Dura e pura”, e orgogliosa di esserlo, senza peli sulla lingua (anche se poi era capace di farsi perdonare, perché ai suoi amici voleva un mondo di bene) via mail o in privato, in pubblico era invece piuttosto riservata, tanto da nascondersi sempre dietro una paio di occhiali scuri. Dentro di sé era contenta dell’attenzione che aveva suscitato, ma non voleva apparire, parlare davanti agli altri. Rifiutava il ruolo dello scrittore che si mostra ai lettori, non le interessava. Forse perché pensava che tutto quello che aveva voluto dire era già sul libro, e non bisognasse ripeterlo. Forse perché detestava ogni retorica, ogni enfasi.&lt;br /&gt;Ed è proprio così, che abbiamo voluta ricordarla.&lt;br /&gt;Anche se abbiamo il cuore gonfio di lacrime. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9017281427292254692-3796896740106748758?l=www.fuorigiocoblog.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9017281427292254692/posts/default/3796896740106748758'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9017281427292254692/posts/default/3796896740106748758'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.fuorigiocoblog.com/2011/11/lultimo-saluto-alla-leonessa.html' title='L&apos;ultimo saluto alla leonessa'/><author><name>davideG</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='26' src='http://bp3.blogger.com/_DVToqFcy0PI/R2VXrHi0SjI/AAAAAAAAAI4/be12YNBub7M/S220/AAAA0013.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-3V9lZ8l5miY/TtC9qGBkAXI/AAAAAAAAApw/04-o5wXWX-w/s72-c/stellafesta%255B1%255D.JPG' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9017281427292254692.post-9018006388700108924</id><published>2011-11-05T09:10:00.000-07:00</published><updated>2011-11-05T09:20:25.306-07:00</updated><title type='text'>Pfm e Gabriel, l'orchestra diventa rock</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-i7j1KAgIBd8/TrVgCtCJeGI/AAAAAAAAApk/H4mB49_X9eM/s1600/img545_modificato.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; DISPLAY: block; HEIGHT: 186px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5671544905307617378" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/-i7j1KAgIBd8/TrVgCtCJeGI/AAAAAAAAApk/H4mB49_X9eM/s320/img545_modificato.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;La storia del progressive, il ramo più “colto” del rock, è ricca di contaminazioni con la musica classica che spesso è stata - soprattutto negli anni Settanta - fonte d’ispirazione. Da lì sono infatti nate le idee per le lunghe suite e i suoni più o meno barocchi di molti gruppi di quel periodo. Di conseguenza, anche l’idea di utilizzare delle orchestre - dal vivo o in studio - è stata “sfruttata” in passato da gente del calibro di &lt;strong&gt;Pink Floyd&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;Emerson Lake &amp;amp; Palmer&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;Yes&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;Jethro Tull&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;A distanza di molti anni dal periodo migliore &lt;/span&gt;&lt;a name="_GoBack"&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;del rock progressivo, ora qualcuno ci riprova, pur se in modo diverso. È il caso di due dei miei artisti preferiti: la &lt;strong&gt;Premiata Forneria Marconi&lt;/strong&gt; e &lt;strong&gt;Peter Gabriel&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;La Pfm si è recentemente esibita “in classic” con l’orchestra della Svizzera italiana suonando, tra l’altro, composizioni di Mozart, Verdi e Rossini, reinterpretate con l’aggiunta degli strumenti tipici del rock. Un’operazione difficile e ambiziosa, ma molto riuscita. È sufficiente ascoltare, ad esempio, l’incredibile energia che sprigiona “Il flauto magico” di Mozart, grazie alla base ritmica formata dalla batteria di Franz Di Cioccio e dal basso di Patrick Dijvas, per rendersene conto. Non solo: la Premiata ha provato a fare anche il percorso inverso: suonare brani del suo repertorio arricchiti dall’orchestra. Ottimo il risultato anche di questo “esperimento”, pur se forse un po’ più prevedibile.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;Di segno diverso, invece, il lavoro proposto da Peter Gabriel, uno dei musicisti più intelligenti e innovativi della storia del rock, che nel suo ultimo album “New Blood”, naturale evoluzione del precedente “Scratch my back”, presenta alcune delle sue canzoni migliori senza strumenti elettrici e con una base orchestrale. In sostanza, mentre la Pfm ha fatto un’operazione di aggiunta, andando anche a rivisitare composizioni classiche, Gabriel ha preferito invece sottrarre, reinterpretando suoi pezzi senza batteria, chitarra e basso. Il risultato è un album difficile, ma piacevole: introspettivo, crepuscolare, dalle sonorità soffuse. Provate ad ascoltarlo in una nebbiosa mattina d’inverno, “per vedere l’effetto che fa”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In entrambi i casi, sia per la Pfm sia per Gabriel, va apprezzata la capacità di cercare ancora, nonostante la lunga e gloriosa carriera alle spalle, nuove strade per proporsi al pubblico senza seguire logiche scontate e commerciali, ma puramente artistiche.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;D’altronde, la grandezza di un musicista si valuta soprattutto da questo. E la Pfm e Gabriel rientrano di diritto tra i grandissimi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(nella foto, il bassista della Pfm Patrick Dijvas - a sinistra - con davideG)&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9017281427292254692-9018006388700108924?l=www.fuorigiocoblog.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9017281427292254692/posts/default/9018006388700108924'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9017281427292254692/posts/default/9018006388700108924'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.fuorigiocoblog.com/2011/11/pfm-e-gabriel-lorchestra-diventa-rock.html' title='Pfm e Gabriel, l&apos;orchestra diventa rock'/><author><name>davideG</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='26' src='http://bp3.blogger.com/_DVToqFcy0PI/R2VXrHi0SjI/AAAAAAAAAI4/be12YNBub7M/S220/AAAA0013.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-i7j1KAgIBd8/TrVgCtCJeGI/AAAAAAAAApk/H4mB49_X9eM/s72-c/img545_modificato.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9017281427292254692.post-6515002439536496183</id><published>2011-10-29T06:11:00.000-07:00</published><updated>2011-10-29T10:58:08.006-07:00</updated><title type='text'>dnaMilan.com</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-n3o9O-uKsZY/Tqv8XHY7_wI/AAAAAAAAApY/nbjeKdYSfiM/s1600/Franco-Baresi-1979-80.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 176px; DISPLAY: block; HEIGHT: 286px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5668902030026735362" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/-n3o9O-uKsZY/Tqv8XHY7_wI/AAAAAAAAApY/nbjeKdYSfiM/s320/Franco-Baresi-1979-80.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;Segnalo ai lettori del davideGbloG un bel sito dedicato alla squadra rossonera: &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.dnamilan.com/"&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;&lt;strong&gt;http://www.dnamilan.com/&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;Un "assaggio" interessante è un ritratto del "Capitano", &lt;strong&gt;Franco Baresi&lt;/strong&gt;, che potete leggere a questo link: &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.dnamilan.com/campioni-rossoneri.html"&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;http://www.dnamilan.com/campioni-rossoneri.html&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9017281427292254692-6515002439536496183?l=www.fuorigiocoblog.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9017281427292254692/posts/default/6515002439536496183'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9017281427292254692/posts/default/6515002439536496183'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.fuorigiocoblog.com/2011/10/dnamilancom.html' title='dnaMilan.com'/><author><name>davideG</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='26' src='http://bp3.blogger.com/_DVToqFcy0PI/R2VXrHi0SjI/AAAAAAAAAI4/be12YNBub7M/S220/AAAA0013.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-n3o9O-uKsZY/Tqv8XHY7_wI/AAAAAAAAApY/nbjeKdYSfiM/s72-c/Franco-Baresi-1979-80.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9017281427292254692.post-7423611453987872517</id><published>2011-10-22T06:23:00.000-07:00</published><updated>2011-10-22T06:28:31.317-07:00</updated><title type='text'>La Ferrari, "costola di Adamo"</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-GIoY1LR1uqs/TqLD9PPgxPI/AAAAAAAAApM/zbPu3i5fQVk/s1600/ferrari-villeneuve.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; DISPLAY: block; HEIGHT: 268px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5666306738016535794" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/-GIoY1LR1uqs/TqLD9PPgxPI/AAAAAAAAApM/zbPu3i5fQVk/s320/ferrari-villeneuve.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;Riprendo, a distanza di qualche mese, la pubblicazione postuma di alcuni scritti di mio padre Paolo dedicati a una delle sue passioni: l’Alfa Romeo. In questo testo, si racconta come la nascita della Ferrari debba molto alla casa automobilistica milanese.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;di &lt;strong&gt;Paolo Grassi&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Forse non tutti sanno che la &lt;strong&gt;Ferrari&lt;/strong&gt; può essere considerata, in un certo senso, una sorta di costola di Adamo dell’&lt;strong&gt;Alfa&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;Romeo&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;Nato a Modena nel 1898, Enzo Ferrari è affascinato sin da bambino dai bolidi su quattro ruote che sfrecciano nei circuiti. Nel 1919, debutta nell’automobilismo sportivo e, con una CMN, si piazza al quarto posto nella Parma-Poggio Berceto. Nel 1920, viene assunto dall’Alfa Romeo ed entra ben presto a far parte della sua squadra-piloti. Per vari anni parteciperà alle corse con vetture di quella Casa, ottenendo lusinghieri successi.&lt;br /&gt;Nel 1929, abbandona la carriera di pilota e progetta la costituzione di una propria scuderia, che vedrà la luce nel 1932 e correrà, riportando numerosi successi, con vetture della Casa del Portello, la quale aveva deciso nel frattempo di ritirarsi dalle competizioni. Le macchine Alfa Romeo continueranno dunque a correre, ma sotto una diversa insegna disegnata sul fianco della carrozzeria: non più il quadrifoglio verde in campo bianco, ma il cavallino nero in campo giallo, simbolo della Scuderia Ferrari. Di questa scuderia entreranno via via a far parte i migliori piloti del momento fra i quali Tazio Nuvolari, che nel 1933 vincerà subito una Mille Miglia.&lt;br /&gt;Presso la nuova Scuderia, le vetture del Biscione vengono inizialmente soltanto messe a punto per le corse. Poi si comincia anche a modificarle, quindi addirittura a progettarle e costruirle per conto, con l’assistenza o anche la diretta partecipazione dell’Alfa Romeo, e comunque sempre col marchio di questa.&lt;br /&gt;Diverse furono le auto da corsa rielaborate nell’officina di Modena della Scuderia Ferrari: fra queste, vale sicuramente la pena di ricordarne almeno una: la famosissima “Alfetta”, costruita nel 1937. L’idea di questa vettura, che dopo la guerra avrebbe fatto conquistare all’Alfa i primi due campionati mondiali di Formula Uno e numerosi altri trofei, fu proprio di Enzo Ferrari, e venne poi realizzata da uno dei migliori progettisti che la Casa del Portello gli aveva a suo tempo messo a disposizione: Gioacchino Colombo.&lt;br /&gt;Questa forma di rapporto durerà sino al 1938, allorchè Enzo Ferrari liquida la sua scuderia e viene ingaggiato direttamente dalla Casa del Biscione in qualità di direttore responsabile di un nuovo, importante organismo tecnico-sportivo che questa ha appena costituito a Milano: la “Alfa Corse”. Ma Ferrari non è fatto per sentirsi vincolato alle dipendenze altrui. Nel 1939, si dimette dal suo incarico, ritorna a casa e decide di fare tutto da solo. Inizia qui la leggendaria epopea del "cavallino rampante".&lt;br /&gt;Comunque, raccontano i cronisti dell’epoca, il nostro Enzo nel suo intimo rimase sempre molto affezionato all’Alfa Romeo e, quando per la prima volta questa venne battuta in gara da una Ferrari progettata e costruita interamente nella sua officina modenese, pianse come un bambino.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;(nella foto, Enzo Ferrari con uno dei piloti più amati della storia della casa di Maranello: Gilles Villeneuve&lt;/em&gt;)&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9017281427292254692-7423611453987872517?l=www.fuorigiocoblog.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9017281427292254692/posts/default/7423611453987872517'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9017281427292254692/posts/default/7423611453987872517'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.fuorigiocoblog.com/2011/10/la-ferrari-costola-di-adamo.html' title='La Ferrari, &quot;costola di Adamo&quot;'/><author><name>davideG</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='26' src='http://bp3.blogger.com/_DVToqFcy0PI/R2VXrHi0SjI/AAAAAAAAAI4/be12YNBub7M/S220/AAAA0013.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-GIoY1LR1uqs/TqLD9PPgxPI/AAAAAAAAApM/zbPu3i5fQVk/s72-c/ferrari-villeneuve.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9017281427292254692.post-1065829634436040308</id><published>2011-09-03T02:36:00.000-07:00</published><updated>2011-09-10T05:25:52.638-07:00</updated><title type='text'>Per un pugno di soldi</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-fQo5pGyluio/TmH1TRVcpFI/AAAAAAAAAo4/E0AifKNgy-8/s1600/200px-6gen80.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 200px; DISPLAY: block; HEIGHT: 252px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5648065119118992466" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/-fQo5pGyluio/TmH1TRVcpFI/AAAAAAAAAo4/E0AifKNgy-8/s320/200px-6gen80.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;&lt;em&gt;Nelle settimane scorse la giustizia sportiva ha emanato le sentenze per il recente calcio scommesse del mondo del calcio che segue, a distanza di pochi anni, le squallide vicende di Calciopoli. Il calcio è marcio? In parte sì. E per rendersene conto basterebbe leggere i libri dell’ex-calciatore &lt;strong&gt;Carlo Petrini&lt;/strong&gt;, che ha avuto anche il coraggio di autoaccusarsi. A riguardo: &lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;&lt;a href="http://www.kaosedizioni.com/catalogo_colpiditesta.htm"&gt;&lt;em&gt;http://www.kaosedizioni.com/catalogo_colpiditesta.htm&lt;/em&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;&lt;em&gt;Ma va anche aggiunto che il calcio, in quanto fenomeno popolare (nel quale girano molti, troppi soldi) rispecchia, nel bene e nel male, la società. Ed è sufficiente dare un’occhiata al livello etico di certa classe politica, che decide le sorti non di una semplice partita, ma della vita di tutti noi, per rendersene conto. Aggiungo che la recente polemica sul contributo di solidarietà a carico anche dei calciatori-milionari, racchiude &lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;&lt;em&gt;in sé una buona dose di ipocrisia, considerato che a volte arrivava da gente che le tasse le ha evase, e le continua a evadere, spesso e volentieri; oppure che gode di vitalizi e privilegi scandalosi. Pagati non dalle società di calcio, ma da tutti noi.&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;&lt;em&gt;Ciò detto, gli scandali nel calcio - o, meglio, anche nel calcio - hanno una storia antica. Di seguito potete leggere un mio racconto pubblicato bel libro &lt;strong&gt;Centonovantesimi-Le 100 partite indimenticabili del calcio italiano (Sep)&lt;/strong&gt;, che ho scritto nel 2005 con Alberto Figliolia e Mauro Raimondi. Racconta le vicende di una partita del 1980 alla quale, tra l’altro, ho assistito prendendo un sacco di freddo. Proprio quel giorno, forse, ho perso definitivamente la mia visione “romantica” del calcio, legata soprattutto ai ricordi di infanzia…&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Era una domenica fredda quella del 2 marzo 1980. Il Milan, con la stella e lo scudetto sul petto, affrontava una Lazio che navigava nelle posizioni basse della classifica. Nel gelo di San Siro si imposero i rossoneri, grazie anche a un inedito Stefano Chiodi cannoniere. L’attaccante del Milan, che di solito agitava la sua chioma fluente in area di rigore senza mai segnare, aveva finalmente messo la palla nel sacco. L’anno prima, nonostante la vittoria in campionato, l’ex-bolognese si era fatto notare solo per l’infallibilità dagli undici metri. Un po’ poco per il centravanti della squadra campione d’Italia. “Roba da Chiodi”, commentavano sconsolati i tifosi di fronte ai suoi errori più clamorosi. Ma il Barone Liedholm sosteneva che il giocatore fosse importante perché, con il suo movimento, apriva gli spazi ai compagni. Sarà, ma era perlomeno strano notare che in quella squadra i gol li faceva un terzino come Aldo Maldera, invece del centravanti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quel giorno, in molti furono così sorpresi nel vedere “Stee-faa-nooo”, come lo incitava la curva, diventare improvvisamente una specie di Pierino Prati. Lui, che al massimo poteva ispirarsi a Egidio Calloni. E che aveva sempre segnato meno anche dello sciagurato Egidio.&lt;br /&gt;Un motivo c’era. “Un Manfredonia stranamente arrendevole”, titolarono infatti alcuni giornali il giorno dopo. E in quello stranamente era già prefigurato quello che stava per accadere. A scoperchiare il pentolone che ribolliva di scommesse clandestine e corruzione furono alcune indiscrezioni pubblicate dal Messaggero e da Paese Sera. Un commerciante di frutta e verdura, Massimo Cruciani, aveva presentato alla Procura di Roma un memoriale nel quale descriveva uno scenario fatto di partite “addomesticate” e strani giri di mazzette tra società e giocatori. Nel giro losco era coinvolto anche un ristoratore, tale Alvaro Trinca. Personaggi modesti, da film di Totò e Peppino, che però vantavano conoscenze nel calcio di serie A.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Poco dopo Maurizio Montesi, giocatore della Lazio, rilasciò al quotidiano la Repubblica un’intervista-shock nella quale dichiarava: “E quale sarebbe la novità? Che il calcio è truccato, corrotto. Questo si sapeva, anche se c’era chi faceva finta di non saperlo o non voleva saperlo perché cointeressato agli utili del giocattolo o semplicemente perché tifoso. Ma credete davvero che quelli del calcio vogliono far scoppiare il bubbone? Io no: ci sono gli Europei, salterebbe il campionato. Troveranno un paio di nomi alla fine della carriera e il calcio ne uscirà più forte, come è capitato in Germania e in Spagna dove si drogavano”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E invece qualche giorno dopo, il 23 marzo, l’impossibile avvenne. La Guardia di Finanza si presentò negli stadi di Avellino, Pescara, Milano, Roma, Genova, Palermo. Sulla pista di atletica dell’Olimpico, a fine partita, alcuni notarono la strana presenza di un’auto della polizia. Undici calciatori finirono in galera in compagnia di Felice Colombo, presidente del Milan. Vennero fuori squallide storie di partite comprate per moltiplicare le vittorie al totonero e di giocatori che vendevano la dignità per un pugno di soldi. Uno schifo. Con l’esplosione dello scandalo delle scommesse il calcio perse per sempre la sua innocenza. Qualche bambino, forse, stracciò l’album delle figurine Panini.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il 3 aprile tutti gli arrestati, dietro cauzione, uscirono dalle patrie galere. Il 22 dicembre 1980, vennero poi assolti dalla magistratura ordinaria “perché il fatto non sussiste”. In realtà, i giudici furono costretti a prendere atto del vuoto normativo in materia. In parallelo, però, si sviluppò anche l’inchiesta della magistratura sportiva. E qui le sentenze furono ben diverse: serie B per Milan e Lazio; penalizzazione di cinque punti per Avellino, Perugia, Bologna, Palermo, Taranto; squalifiche pesanti per venti giocatori. Tra questi, nomi importanti come Ricky Albertosi, Bruno Giordano, Lionello Manfredonia (quello che a San Siro era stato “stranamente arrendevole”), Giuseppe Wilson e, last but not least, l’eroe nazionale Paolo Rossi. Nel 1982, fu sempre lui, con i suoi gol decisivi, a portare l’Italia sul tetto del mondo. In seguito a quella vittoria il consiglio federale cancellò le radiazioni di alcuni giocatori coinvolti nello scandalo e limitò le condanne a un massimo di cinque anni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sembrò tutto finito. Ma la lezione non servì. Qualche anno dopo si verificò un calcioscommesse-bis, che coinvolse Udinese, Lazio, Perugia, Foggia. E nel 2000, si ritornò a parlare del primo scandalo quando Carlo Petrini, ex-giocatore del Bologna, in un libro-denuncia rivelò un “accordo” relativo a Bologna-Juventus che vedeva coinvolta anche la squadra bianconera. All’epoca, però, a pagare furono solo tre giocatori rossoblù: Beppe-gol Savoldi, Franco Colomba e lo stesso Petrini.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ultima nota: nel 1980, tra i condannati a pene minori (sei mesi) ci fu anche Chiodi, “l’eroe” di Milan-Lazio. A quanto pare era al corrente di tutto ma, invece di guadagnare soldi, si era accontentato di poter fare quello che di solito non gli riusciva: segnare. Roba da Chiodi.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9017281427292254692-1065829634436040308?l=www.fuorigiocoblog.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9017281427292254692/posts/default/1065829634436040308'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9017281427292254692/posts/default/1065829634436040308'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.fuorigiocoblog.com/2011/09/per-un-pugno-di-soldi.html' title='Per un pugno di soldi'/><author><name>davideG</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='26' src='http://bp3.blogger.com/_DVToqFcy0PI/R2VXrHi0SjI/AAAAAAAAAI4/be12YNBub7M/S220/AAAA0013.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-fQo5pGyluio/TmH1TRVcpFI/AAAAAAAAAo4/E0AifKNgy-8/s72-c/200px-6gen80.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9017281427292254692.post-3112805326390248682</id><published>2011-07-31T11:41:00.000-07:00</published><updated>2011-08-02T10:12:09.762-07:00</updated><title type='text'>Spero che esistano gli angeli</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-uIHOxLD5kWE/TjWiAWQE4DI/AAAAAAAAAog/DLawls6Shos/s1600/Andrea_Pazzagli_%2528Ascoli%2529.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 287px; DISPLAY: block; HEIGHT: 225px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5635588635580751922" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/-uIHOxLD5kWE/TjWiAWQE4DI/AAAAAAAAAog/DLawls6Shos/s320/Andrea_Pazzagli_%2528Ascoli%2529.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt; &lt;strong&gt;Andrea Pazzagli&lt;/strong&gt;, ex-portiere del Milan, è morto oggi, a soli 51 anni, mentre era in vacanza con la famiglia a Punta Ala. Molti lo ricordano tra i pali dei rossoneri soprattutto il 9 dicembre 1990, a Tokyo, nella finale di Coppa Intercontinentale vinta contro l'Olimpia di Asuncion. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;Negli ultimi anni, una volta appesi i guanti al chiodo, aveva pubblicato anche due album come cantautore. L'ultimo - che aveva ottenuto un riconoscimento da Mogol - si intitolava &lt;em&gt;Spero che esistano gli angeli&lt;/em&gt;. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;Lo speriamo anche noi, Andrea.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9017281427292254692-3112805326390248682?l=www.fuorigiocoblog.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9017281427292254692/posts/default/3112805326390248682'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9017281427292254692/posts/default/3112805326390248682'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.fuorigiocoblog.com/2011/07/spero-che-esistano-gli-angeli.html' title='Spero che esistano gli angeli'/><author><name>davideG</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='26' src='http://bp3.blogger.com/_DVToqFcy0PI/R2VXrHi0SjI/AAAAAAAAAI4/be12YNBub7M/S220/AAAA0013.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-uIHOxLD5kWE/TjWiAWQE4DI/AAAAAAAAAog/DLawls6Shos/s72-c/Andrea_Pazzagli_%2528Ascoli%2529.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9017281427292254692.post-2924306851729646739</id><published>2011-07-02T03:58:00.000-07:00</published><updated>2011-10-22T10:24:05.300-07:00</updated><title type='text'>La coscienza di Zeman</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-lzkk4_SuaGE/Tg76BgHmwII/AAAAAAAAAoY/Tk8D3Ro8AaI/s1600/Zdenek-Zeman-foggia.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 237px; DISPLAY: block; HEIGHT: 320px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5624707888340975746" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/-lzkk4_SuaGE/Tg76BgHmwII/AAAAAAAAAoY/Tk8D3Ro8AaI/s320/Zdenek-Zeman-foggia.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt; "Bisogna...bisogna fargli qualcosa, non so, un sistema, peccato che...bisogna dargli una legnata...bisogna prendere le emorragie dandogli un danno a questo qua, inventandoci qualcosa, portandogli via un giocatore, trovargli qualche...". Sono queste alcune delle "eleganti" considerazioni su &lt;strong&gt;Zdenek Zeman&lt;/strong&gt;, emerse da un'intercettazione di &lt;strong&gt;Luciano Moggi&lt;/strong&gt;, ex-direttore sportivo della Juventus al telefono con Antonio Giraudo, e pubblicate dalla Gazzetta dello Sport il 16 settembre 2004.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;Come mai tanto astio? Zeman si era permesso di denunciare gli abusi di farmaci, più o meno dopanti, negli spogliatoi di alcune squadre di calcio. E questo aveva dato fastidio. Come già avevano dato fastidio altre dichiarazioni dell'allenatore boemo, spesso coraggiose e controcorrente: "Non c'è nulla di disonorevole a essere ultimi: meglio ultimi che senza dignità"; ""Nel calcio non esistono più le bandiere: ormai comandano la politica e l'economia"; "Raramente mi capita di dire una bugia, per questo mi sento solo. E' un mondo, il nostro, in cui se ne dicono tante"; "Non è vero che non mi piace vincere; mi piace vincere rispettando le regole".&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;Qualche giorno fa Luciano Moggi è stato radiato dalla Federcalcio per le note vicende di Calciopoli. Qualche giorno fa Zeman è tornato ad allenare in serie B, a Pescara. Ogni tanto, anche dal mondo del calcio di oggi arriva qualche buona notizia.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9017281427292254692-2924306851729646739?l=www.fuorigiocoblog.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9017281427292254692/posts/default/2924306851729646739'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9017281427292254692/posts/default/2924306851729646739'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.fuorigiocoblog.com/2011/07/la-coscienza-di-zeman_02.html' title='La coscienza di Zeman'/><author><name>davideG</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='26' src='http://bp3.blogger.com/_DVToqFcy0PI/R2VXrHi0SjI/AAAAAAAAAI4/be12YNBub7M/S220/AAAA0013.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-lzkk4_SuaGE/Tg76BgHmwII/AAAAAAAAAoY/Tk8D3Ro8AaI/s72-c/Zdenek-Zeman-foggia.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9017281427292254692.post-102308136018171107</id><published>2011-06-25T04:37:00.000-07:00</published><updated>2011-06-25T04:57:09.825-07:00</updated><title type='text'>Novara, una favola antica</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-3a1AFXTKeKE/TgXJDV5QTdI/AAAAAAAAAoA/jWVOqqC-gFY/s1600/Silvio%2BPiola.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 303px; DISPLAY: block; HEIGHT: 320px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5622120769096011218" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/-3a1AFXTKeKE/TgXJDV5QTdI/AAAAAAAAAoA/jWVOqqC-gFY/s320/Silvio%2BPiola.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;Incredibile, ma vero: nell’arido calcio di oggi, che sembra fare di tutto per allontanare da sé coloro che lo amano veramente, esistono ancora le favole. La favola in questione ha la maglia azzurra del Novara che, dopo 55 anni di attesa, è tornato in serie A dopo solo una stagione trascorsa nella serie cadetta, seguita alla promozione dalla Lega Pro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A scanso di equivoci premetto subito che il Novara è la mia seconda squadra, è la squadra della terra dei miei nonni paterni. E, quindi, io sono inevitabilmente di parte. Ma a prescindere da questo la sua storia - recente e lontana - ha qualcosa di particolare, che merita di essere raccontata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fino a pochi anni fa parlare del Novara significava solo guardare al passato per ricordare con nostalgia il grande &lt;strong&gt;Silvio Piola,&lt;/strong&gt; che con 364 reti è il più prolifico centravanti italiano di tutti i tempi e il miglior marcatore della serie A con 274 gol. Oppure voleva dire ricordare &lt;strong&gt;Giovanni Udovicich&lt;/strong&gt;, detto &lt;em&gt;Nani&lt;/em&gt;, centrocampista da molti ricordato per la tempra combattiva, la figura imponente e la calvizie, che negli anni Sessanta diventò il simbolo di Novara anche per avere rifiutato il trasferimento a squadre blasonate. Storie d’altri tempi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma questo racconto in bianco e nero, un po’ sbiadito, ora è improvvisamente diventato a colori grazie alle imprese del Novara di oggi, che in sole due stagioni è passato dalla Lega Pro alla Serie A, puntando sempre sugli stessi giocatori. È forse un po’ scontato dirlo, ma è vero: la forza del gruppo a volte fa miracoli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Novara di oggi ha la faccia di &lt;strong&gt;Christian Bertani&lt;/strong&gt;, goleador di razza che ha fatto coppia fissa con l’argentino &lt;strong&gt;Pablo Andrés&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;Gonzalez&lt;/strong&gt; (purtroppo, forse, in partenza per Palermo). Il Novara neo-promosso ha la faccia di &lt;strong&gt;Marco&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;Rigoni&lt;/strong&gt;, che dopo essere stato paragonato perfino ad Alex Del Piero, ha trovato la piena maturità solo ora, a trent’anni suonati. La storia del Novara dei giorni nostri è poi quella di &lt;strong&gt;Simone&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;Motta,&lt;/strong&gt; che a 35 anni realizza il sogno della serie A, proprio quando ormai non ci sperava ormai più, dopo anni trascorsi a mangiar polvere in campetti di periferia. E infine l’allenatore &lt;strong&gt;Attilio Tesser&lt;/strong&gt;, che dopo aver collezionato esoneri altrove, ha trovato la sua dimensione – e quale dimensione – proprio nella cittadina piemontese, dove ha collezionato vittorie e soddisfazioni tra nebbia e risaie.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;Tesser, novarese di importazione, proprio come la gente di cui ora è l’emblema parla poco e bada molto ai fatti, al lavoro fatto bene, senza tanti proclami. E senza tanti proclami la sua squadra ora è arrivata in seria A, in una stagione in cui si proponeva solo di evitare la retrocessione in Lega Pro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una bella storia, quella di questo Novara. Una storia dal sapore antico, come quella maglie azzurre d’epoca, arricchite da un grande scudo rosso-crociato della città, che ancora si vedono nelle fotografie di oltre mezzo secolo fa. Ma una storia anche moderna, come il centro sportivo d’avanguardia di Novarello, degno di un grande club, o il campo da calcio sintetico, unico nel suo genere in Italia tra squadre professionistiche.&lt;br /&gt;Bentornato in serie A, caro vecchio Novara.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;(nella foto in alto, Silvio Piola, a cui è intitolato lo stadio di Novara)&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9017281427292254692-102308136018171107?l=www.fuorigiocoblog.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9017281427292254692/posts/default/102308136018171107'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9017281427292254692/posts/default/102308136018171107'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.fuorigiocoblog.com/2011/06/novara-una-favola-antica.html' title='Novara, una favola antica'/><author><name>davideG</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='26' src='http://bp3.blogger.com/_DVToqFcy0PI/R2VXrHi0SjI/AAAAAAAAAI4/be12YNBub7M/S220/AAAA0013.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-3a1AFXTKeKE/TgXJDV5QTdI/AAAAAAAAAoA/jWVOqqC-gFY/s72-c/Silvio%2BPiola.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9017281427292254692.post-2626918434226482393</id><published>2011-06-02T03:29:00.001-07:00</published><updated>2011-06-02T08:44:20.289-07:00</updated><title type='text'>Calcio marcio</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-5cXuO6T2Xo0/TedmOYA9E0I/AAAAAAAAAn0/a7S1k33UyOs/s1600/IMG_2999.JPG"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; DISPLAY: block; HEIGHT: 240px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5613567857691267906" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/-5cXuO6T2Xo0/TedmOYA9E0I/AAAAAAAAAn0/a7S1k33UyOs/s320/IMG_2999.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;Che schifo. È questo il commento, semplice ma chiaro, che sorge spontaneo mentre si leggono le cronache dell’ennesimo scandalo che colpisce il mondo del calcio, intaccandone la già compromessa credibilità. Non bastavano le notizie provenienti ogni giorno dal mondo della politica di corruzioni, concussioni, collusioni - e chi più ne ha più ne metta - a far salire, in chi ancora si ostina a credere nei valori della legalità e dell’onestà, un senso di disgusto. Ora arriva questo nuovo scandalo del pallone, che sporca una volta di più l’immagine di uno sport che, soprattutto in Italia, appare ormai lontano anni luce da quel “giocattolo” che ci faceva sognare da bambini. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;Eh già, i bambini. E cosa possa raccontare ora a mio figlio, con cui mi apprestavo a vedere i play off della serie B per tifare insieme per la nostra seconda squadra (il Novara)? Che è tutto finto? Che i suoi eroi delle figurine sono magari dei piccoli uomini, avidi, meschini, venduti? Che non gli bastavano i contratti milionari, la ricchezza, la fama? No, volevano ancora più soldi, soldi sporchi, da spendere chissà come, per cercare di riempire inutilmente delle vite vuote di valori e contenuti.&lt;br /&gt;Certo, fino a quando non si arriverà a una sentenza vale sempre la presunzione di innocenza. Ma il quadro che si delinea è a dir poco desolante. Un attaccante della Nazionale, più volte capocannoniere (Beppe Signori) arrestato; altri giocatori di primo piano (Cristiano Doni, capitano dell’Atalanta; Stefano Bettarini, ex-marito di Simona Ventura e ora commentatore televisivo) indagati per una squallida storia di scommesse e partite truccate. E poi &lt;em&gt;last but not least&lt;/em&gt; Marco Paoloni, ex-portiere della Cremonese, che sembra abbia addirittura somministrato dei calmanti a ignari compagni di squadra per diminuirne le prestazioni sportive. Che tristezza. Come direbbe il buon Gino Bartali, “è tutto sbagliato, è tutto da rifare”. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;E ora che questi “Signori” ci risparmino almeno il triste teatrino a cui siamo ormai abituati da anni da parte di alcuni nostri politici. Che una volta presi con “le mani nella marmellata”, come sembra, non inizino la solita litania dei perseguitati, dei complotti, per tentare di ribaltare la verità e far passare per colpevoli coloro che si limitano a fare rispettare la legge. Una legge che deve (dovrebbe) essere uguali per tutti: anche per i politici potenti e i ricchi viziati del pallone, che nel loro castello dorato credono, con stupidità e arroganza, di poter vivere nell’impunità. Ma è ora che il vento cambi: nel calcio, come nella vita di tutti i giorni. È indispensabile che tutti, in questo Paese, ci si dia una “regolata” perché la nausea ha ormai superato il livello di guardia. Perché c’è bisogno di facce pulite, che sappiano vivere non di furbizie e sotterfugi, ma di trasparenza, correttezza e onestà. Parole “antiche” che ci hanno voluto far credere fossero quasi “superate”, in nome della continua ricerca del successo e del denaro a ogni costo. E che invece rimbombano sempre di più nelle menti di molte persone, stanche di vedere il marcio sporcare anche nobili ideali e passioni più o meno giovanili.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;La storia, però, purtroppo sembra non avere insegnato nulla anche al calcio. Il football italiano ha già vissuto lo scandalo delle scommesse dei primi anni Ottanta e quello più recente di Calciopoli. Ma non è bastato. È quindi forse arrivato il momento di ridimensionare in qualche modo questo sport, che appare sempre meno uno sport. E lo dico da “innamorato” di calcio, un innamorato tradito. E sempre più schifato. Ma il calcio, si sa, in quanto fenomeno popolare, è solo lo specchio della società, una società che ha un urgente bisogno, in tutti i settori, di signori. Non di nome, ma di fatto.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9017281427292254692-2626918434226482393?l=www.fuorigiocoblog.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9017281427292254692/posts/default/2626918434226482393'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9017281427292254692/posts/default/2626918434226482393'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.fuorigiocoblog.com/2011/06/il-marcio-nel-pallone.html' title='Calcio marcio'/><author><name>davideG</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='26' src='http://bp3.blogger.com/_DVToqFcy0PI/R2VXrHi0SjI/AAAAAAAAAI4/be12YNBub7M/S220/AAAA0013.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-5cXuO6T2Xo0/TedmOYA9E0I/AAAAAAAAAn0/a7S1k33UyOs/s72-c/IMG_2999.JPG' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9017281427292254692.post-8416348516146104879</id><published>2011-05-21T10:02:00.000-07:00</published><updated>2011-05-21T03:30:37.631-07:00</updated><title type='text'>Milan Club e politica: la testa nel pallone</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-fZznQZ0u4Vk/TddiRUAuFdI/AAAAAAAAAns/gSnc85lUa-U/s1600/IMG_2965.JPG"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; DISPLAY: block; HEIGHT: 240px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5609059910482269650" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/-fZznQZ0u4Vk/TddiRUAuFdI/AAAAAAAAAns/gSnc85lUa-U/s320/IMG_2965.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;Nei giorni scorsi, come tanti milanisti ho partecipato alla festa per il diciottesimo (e meritato) scudetto dei rossoneri. Ma a guastare questo bel momento di sport ci ha pensato Sandro Capitanio, presidente onorario dell’Associazione Italiana Milan Club, che ha pensato bene (anche se il verbo pensare, nel caso specifico, è forse un’espressione un po’ forte…) di inviare una lettera su carta intestata dell’Aimc per invitare i tifosi a sostenere, con il voto, Silvio Berlusconi. Da milanista, da sportivo e, soprattutto, da cittadino, trovo che questo modo strumentale di mischiare la politica con la passione per una squadra di calcio sia non solo triste, ma offensivo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Offensivo dell’intelligenza e della capacità di senso critico di milioni di persone, considerate alla stregua di microcefali che, nel momento in cui si trovano a decidere a chi affidare le sorti del Paese o della propria città su temi ben più importanti del pallone - lo sviluppo economico, l’occupazione, la giustizia, la scuola, l’ambiente -, dovrebbero decidere non in base alle proposte politiche, alla serietà e alla credibilità di chi si candida, ma secondo il proprio…tifo calcistico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un tifo nato, nel mio caso, quando ero bambino con la passione per un calciatore (Gianni Rivera) e per quei colori rossoneri che rappresentavano l’anima più popolare della città. La passione per una squadra con oltre cento anni di storia, che ha visto tanti presidenti (non tutti, per la verità, da prendere come esempio di senso etico e sportività; anzi…) e tanti altri ancora ne vedrà in futuro. Cosa questo c’entri con le elezioni politiche vorrei mi fosse spiegato da Sandro Capitanio, che dopo questo imbarazzante “pasticcio” invito a praticare uno sport purtroppo molto poco diffuso in Italia: quello delle dimissioni. Fino a quando non lo farà ho deciso di non rinnovare la mia iscrizione al “Milan Club Nereo Rocco”, di cui ero socio, considerato che aderisce all’Aimc.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi consolo – in parte – pensando a come proprio Nereo Rocco avrebbe commentato, in dialetto triestino, la lettera di Capitanio: “Xè proprio una monada…”. Sì, perché prima ancora che tifoso ciascuno di noi dovrebbe essere ben altro: un libero cittadino in grado di pensare con la propria testa. Non un suddito con la testa nel pallone.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9017281427292254692-8416348516146104879?l=www.fuorigiocoblog.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9017281427292254692/posts/default/8416348516146104879'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9017281427292254692/posts/default/8416348516146104879'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.fuorigiocoblog.com/2011/05/milan-club-e-politica-la-testa-nel.html' title='Milan Club e politica: la testa nel pallone'/><author><name>davideG</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='26' src='http://bp3.blogger.com/_DVToqFcy0PI/R2VXrHi0SjI/AAAAAAAAAI4/be12YNBub7M/S220/AAAA0013.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-fZznQZ0u4Vk/TddiRUAuFdI/AAAAAAAAAns/gSnc85lUa-U/s72-c/IMG_2965.JPG' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9017281427292254692.post-7120078026286675147</id><published>2011-05-14T03:36:00.000-07:00</published><updated>2011-05-14T05:28:43.390-07:00</updated><title type='text'>Mondo Harlem</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-5Ha6Sdg_9g4/Tc5bXaZEYNI/AAAAAAAAAnk/5-TTA74GbBc/s1600/IMG_2951_modificato.JPG"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; DISPLAY: block; HEIGHT: 198px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5606519043902431442" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/-5Ha6Sdg_9g4/Tc5bXaZEYNI/AAAAAAAAAnk/5-TTA74GbBc/s320/IMG_2951_modificato.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;Schiacciate, palleggi al limite dell’impossibile, evoluzioni sotto canestro, gag con gli avversari e il pubblico. Benvenuti nel mondo degli &lt;strong&gt;Harlem Globettroters&lt;/strong&gt;, divertimento allo stato puro senza tempo, che si sono esibiti a Milano domenica 8 maggio. Una leggenda nata nel lontano 1927, e che si tramanda da generazioni: sono i bambini-spettatori di ieri che oggi portano i figli a vedere gli eroi a stelle e strisce del canestro, come per passare idealmente il testimone.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E i primi a divertirsi sono proprio loro, gli adulti, ormai abituati ai climi spesso incivili degli stadi del calcio - e, ahimè, anche dei palazzetti del basket - che con gli Harlem ritrovano la pura essenza dello sport: quello vero, senza insulti, minacce, violenze. È di poche settimane fa la squallida notizia di una giocatrice di basket - tra l’altro italiana a tutti gli effetti - insultata per il colore della sua pelle. Davanti a questa becera imbecillità la risposta migliore sono proprio gli Harlem Globetrotters che spazzano via, tra un funambolismo e un sorriso, l’ignoranza di coloro che il grande Dino Meneghin ha giustamente definito “dei mentecatti”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E allora lunga vita agli Harlem Globettroters, ambasciatori della pallacanestro nel mondo, ma soprattutto di una concezione dello sport e dello spettacolo che temevamo sopraffatta tra chi urla in televisione, fa a botte negli stadi, intona cori razzisti nei palazzetti. Una risata, quella degli Harlem Globettroters - e di chi li ama -, li seppellirà. &lt;em&gt;Yes, we can.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9017281427292254692-7120078026286675147?l=www.fuorigiocoblog.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9017281427292254692/posts/default/7120078026286675147'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9017281427292254692/posts/default/7120078026286675147'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.fuorigiocoblog.com/2011/05/mondo-harlem.html' title='Mondo Harlem'/><author><name>davideG</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='26' src='http://bp3.blogger.com/_DVToqFcy0PI/R2VXrHi0SjI/AAAAAAAAAI4/be12YNBub7M/S220/AAAA0013.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-5Ha6Sdg_9g4/Tc5bXaZEYNI/AAAAAAAAAnk/5-TTA74GbBc/s72-c/IMG_2951_modificato.JPG' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9017281427292254692.post-5897253725749692713</id><published>2011-04-22T13:58:00.000-07:00</published><updated>2011-04-26T10:32:47.399-07:00</updated><title type='text'>25 aprile 1945</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-6oZmS4fTv_E/TbHswEcOprI/AAAAAAAAAnc/iD2uHFHKT9Y/s1600/Immagine%2B019.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 240px; DISPLAY: block; HEIGHT: 320px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5598516122368255666" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/-6oZmS4fTv_E/TbHswEcOprI/AAAAAAAAAnc/iD2uHFHKT9Y/s320/Immagine%2B019.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;Tra pochi giorni è il &lt;strong&gt;25 aprile&lt;/strong&gt;, festa della Liberazione. Per ricordare questa importante ricorrenza ho deciso di pubblicare nel blog un estratto dal libro di mio padre &lt;strong&gt;&lt;em&gt;La mia guerra-diario di un adolescente sotto le bombe &lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;(Albalibri). Il libro è un diario nel quale mio padre Paolo ha annotato le sue vicende personali, intrecciandole con momenti che, tra il 1940 e il 1945, hanno sconvolto il mondo. Un diario che ha poi “affinato” durante gli anni della pensione per poi essere pubblicato, purtroppo solo postumo. Tra quegli appunti ho scelto proprio quelli che raccontano il 25 aprile 1945 e i giorni immediatamente successivi. Per ulteriori informazioni sul libro:&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;a href="http://www.davideg.it/Lamiaguerra.html"&gt;http://www.davideg.it/Lamiaguerra.html&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;&lt;strong&gt;Lumellogno (Novara), mercoledì 25 aprile 1945&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;All’uscita da scuola, dopo avere mangiato frugalmente a casa dello zio Antonio, mi sono trovato con Accomazzi e insieme siamo andati da Cerri per sentirlo suonare la sua fisarmonica e cantare qualche canzone con il suo accompagnamento. Cerri aveva appena cominciato a suonare quando sono arrivati da fuori i suoi genitori, che hanno subito cominciato a raccontare che la città si era improvvisamente svuotata e su di essa gravava ora uno strano silenzio, interrotto solo da lontani colpi di arma da fuoco. In circolazione non si vedeva più un solo milite fascista e i tedeschi si erano tutti rinchiusi nelle loro caserme. Siamo usciti per fare un giro in città e renderci conto di persona di come stavano le cose. La curiosità ci ha subito portati davanti alla vicina Casa Littoria, centro del fascismo repubblichino novarese: lo stabile appariva completamente vuoto, con porte e finestre spalancate. Vuoto anche il piazzale antistante, solitamente animato da militi fascisti di ogni tipo. Alcuni curiosi arrivati prima di noi ci hanno detto che tutti i fascisti avevano tagliato precipitosamente la corda: chi in divisa e chi in abiti borghesi; chi su automezzi, chi in bicicletta e chi a piedi. Siamo stati tentati di entrare per dare un’occhiata, e magari impadronirci di qualche pistola abbandonata dai fuggiaschi, ma la prudenza ha prevalso e ce ne siamo andati via dopo un po’, dirigendoci verso le caserme, che a Novara abbondano. Abbiamo notato che quelle dei fascisti erano vuote e abbandonate, mentre quelle della GNR, di alcuni corpi dell’esercito e della Wermacht erano tuttora occupate, ma erano state chiuse senza alcuna sentinella all’esterno. Si scorgevano, però, molti militari affacciati alle finestre.&lt;br /&gt;Sono andato a prendere la mia bicicletta per tornare a casa. Lungo il percorso, mescolati alla gente comune di ritorno dal lavoro e diretta ai paesi di residenza, erano abbastanza facilmente identificabili fascisti in abito borghese che pigiavano sui pedali delle loro biciclette per allontanarsi alla spicciolata il più possibile da Novara, dove probabilmente qualcuno di loro aveva lasciato qualche...conto da regolare. Qui a Lumellogno, tutti sono ormai certi che qualcosa d’importante stia succedendo e questo provoca molta agitazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Lumellogno (Novara), venerdì 27 aprile 1945&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;Contro il parere di mamma, ieri mattina sono tornato in bicicletta a Novara, col pretesto di andare a vedere se la mia scuola era aperta ma, in realtà, per controllare cosa stava succedendo. Con me è venuto l’amico Alfonso.&lt;br /&gt;Come mi aspettavo, la mia scuola, come del resto tutte le altre della città, era chiusa. Nella notte, Novara è stata occupata da gruppi SAP e GAP, già presenti clandestinamente in città ed ora usciti allo scoperto, e da partigiani venuti da fuori. La situazione, nel suo complesso, è parsa abbastanza rassicurante: la ex-Casa Littoria era occupata dai partigiani, il comando tedesco ha dichiarato di disinteressarsi delle forze armate repubblichine non politiche (GNR, Divisione Italia), le quali si sono arrese senza condizioni consegnando le proprie armi ai partigiani e accettando per i propri appartenenti la temporanea condizione di prigionieri di guerra, salvo quelli che sono stati o saranno considerati criminali di guerra o colpevoli di reati comuni. Dal canto loro, i tedeschi hanno comunicato la loro intenzione di cessare ogni ostilità contro le forze di liberazione e si sono rinchiusi nelle loro caserme, senza alcuna sentinella all’esterno, in attesa di consegnarsi agli alleati. Sembra però che, nel frattempo, le SS se la siano svignata: peccato, perché su di loro molti avrebbero messo volentieri le mani.&lt;br /&gt;Contrariamente al giorno prima, le strade erano piene di gente. In alcune piazze, comandanti partigiani e uomini politici tenevano discorsi improvvisati alla popolazione. Ogni tanto passava sotto scorta qualche fascista condotto alle carceri o allo stadio, che era stato trasformato in un campo di raccolta di fascisti repubblichini catturati o arresisi spontaneamente. Alcuni avevano sul volto i segni di un probabile pestaggio ricevuto. Inoltre, non era raro incappare in ex-ausiliarie, o in donne che erano andate a letto coi tedeschi, mentre venivano rapate a zero e dileggiate dalla gente che le circondava.&lt;br /&gt;Io e Alfonso, passando davanti alla sede SAP, abbiamo incontrato alcuni lumellognesi di nostra conoscenza che avevano l’aria di comandare i quali, considerata anche la nostra notoria avversione per i nazifascisti e la nostra palese eccitazione per gli avvenimenti in corso, ci hanno offerto di entrare a far parte di quell’organizzazione. Abbiamo accettato con entusiasmo e, detto fatto, ci siamo trovati armati ciascuno con un fucile “91 ridotto” e con due caricatori in mano e un permesso in tasca con l’autorizzazione “a circolare armato nelle ore di non coprifuoco”. In altre parole, siamo diventati partigiani dell’ultima ora.&lt;br /&gt;Nel pomeriggio, dopo avere girato un po’ per Novara pavoneggiandoci coi nostri fucili, ma senza concludere nulla di particolarmente emozionante o divertente, abbiamo deciso di rientrare a Lumellogno. Abbiamo però avuto la spiacevole sorpresa di trovare inspiegabilmente chiuso il garage, ubicato proprio di fronte alla Casa Littoria, dove erano depositate le nostre biciclette, e di non trovare da nessuna parte i suoi proprietari. Dopo avere tirato moccoli a non finire, abbiamo deciso di tornare a Lumellogno a piedi. A un certo punto, sulla strada carrareccia che costeggia l’altra riva del canale, abbiamo visto arrivare dalla direzione opposta un motocarro con alcune persone a bordo. Né io né Alfonso ci abbiamo fatto molto caso, nemmeno quando abbiamo sentito alcune detonazioni che si distinguevano a malapena dagli scoppi del motore. Abbiamo cominciato a capire solo dopo alcuni secondi, quando abbiamo sentito sopra le nostre teste fischiare le pallottole, che dal motocarro ci avevano sparato contro. Ci siamo buttati giù per la scarpata e abbiamo puntato i fucili, ma ormai era troppo tardi per sparare: il motocarro era ormai già lontano in direzione di Novara. Non abbiamo mai saputo se gli sparatori motorizzati erano partigiani che ci avevano scambiati per fascisti in fuga o fascisti sbandati che ci avevano scambiati per partigiani. Non abbiamo nemmeno mai capito se gli sparatori intendessero veramente colpirci o solo spaventarci.&lt;br /&gt;La giornata di ieri non era però ancora finita. Arrivato a casa, ho trovato ad aspettarmi la mamma arrabbiatissima: primo perché ero rimasto fuori tutto il giorno lasciandola in pensiero; secondo perché sono rientrato tardi; infine, direi soprattutto, per essermi presentato con un fucile a tracolla. Per la prima volta dopo tanto tempo mi ha mollato due sonori ceffoni e mi ha perentoriamente ordinato di sbarazzarmi subito del fucile, perché non voleva assolutamente avere armi per casa. Sono dovuto uscire precipitosamente da casa e nascondere il fucile in un pagliaio, in attesa di trovargli una sistemazione definitiva. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;&lt;em&gt;(nella foto in alto, mio padre - primo a sinistra - in compagnia di due amici)&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9017281427292254692-5897253725749692713?l=www.fuorigiocoblog.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9017281427292254692/posts/default/5897253725749692713'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9017281427292254692/posts/default/5897253725749692713'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.fuorigiocoblog.com/2011/04/25-aprile-1945.html' title='25 aprile 1945'/><author><name>davideG</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='26' src='http://bp3.blogger.com/_DVToqFcy0PI/R2VXrHi0SjI/AAAAAAAAAI4/be12YNBub7M/S220/AAAA0013.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-6oZmS4fTv_E/TbHswEcOprI/AAAAAAAAAnc/iD2uHFHKT9Y/s72-c/Immagine%2B019.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9017281427292254692.post-732620140874662666</id><published>2011-04-09T05:29:00.000-07:00</published><updated>2011-04-09T07:19:36.039-07:00</updated><title type='text'>L'arte di Giovanni Cerri</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-DqZYjmgg49g/TaBRbz-LhPI/AAAAAAAAAnU/prvmmc6Hga4/s1600/Neil%2BYoung.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; DISPLAY: block; HEIGHT: 142px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5593560275443483890" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/-DqZYjmgg49g/TaBRbz-LhPI/AAAAAAAAAnU/prvmmc6Hga4/s320/Neil%2BYoung.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;Letteratura e pittura sono due forme d’arte che, insieme, possono creare effetti sorprendenti. Da questa premessa è nato, tramite Alberto Figliolia, il mio incontro con &lt;strong&gt;Giovanni Cerri&lt;/strong&gt;, pittore di grande qualità, oltre che persona squisita. In una recente visita nel suo studio ho avuto modo di ammirare quadri bellissimi, alcuni dei quali anche raffiguranti personaggi della musica e dello sport. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;Giovanni è figlio d’arte del pittore Giancarlo Cerri. Ha iniziato la sua attività espositiva nel 1987 e da allora il suo percorso artistico si è sviluppato attraverso mostre personali in Italia e all’estero. Dall’osservazione diretta dei quartieri operai e degli “scheletri” delle cattedrali industriali avvenuta dalla metà degli anni ’80, periodo in cui le tonalità rimangono tipicamente lombarde e sironiane, il suo percorso poco tempo dopo si sposta su orientamenti espressionisti, dove il disegno e i colori si fanno più aggressivi, stridenti nei forti contrasti e vicini alle esperienze degli artisti figurativi nord-europei contemporanei. Dal 2001, inizia a lavorare sulla carta di quotidiano, supporto che continua ad essere presente anche oggi. Immagini - dove compaiono figure in lotta o paesaggi che sembrano emergere da ambienti colpiti da una guerra, città fantasma, territori abbandonati o in rovina, luoghi deserti o disabitati dopo un esodo epocale – in cui vediamo infatti affiorare qua è là, casualmente, scritte di cronaca nera, politica, sport, economia e quant’altro i quotidiani riportano. È la testimonianza scritta del nostro tempo, la parola della cronaca che diventa commento e accompagnamento, che scandisce - come un orologio verbale – i nostri giorni riflessi nelle immagini. &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;Nel 2010, l’artista ritorna alla pittura su tela, con un taglio d’immagine più vicino alle atmosfere metafisiche. Una nuova spazialità e una luminosità che irradia paesaggi e periferie dai tratti essenziali, caratterizzano ora i quadri del pittore milanese. Alcune delle sue opere possono essere ammirate nel sito &lt;strong&gt;&lt;a href="http://www.giocerri.com/"&gt;http://www.giocerri.com/&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9017281427292254692-732620140874662666?l=www.fuorigiocoblog.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9017281427292254692/posts/default/732620140874662666'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9017281427292254692/posts/default/732620140874662666'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.fuorigiocoblog.com/2011/04/larte-di-giovanni-cerri.html' title='L&apos;arte di Giovanni Cerri'/><author><name>davideG</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='26' src='http://bp3.blogger.com/_DVToqFcy0PI/R2VXrHi0SjI/AAAAAAAAAI4/be12YNBub7M/S220/AAAA0013.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-DqZYjmgg49g/TaBRbz-LhPI/AAAAAAAAAnU/prvmmc6Hga4/s72-c/Neil%2BYoung.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9017281427292254692.post-122154972048114523</id><published>2011-03-17T08:55:00.000-07:00</published><updated>2011-03-17T10:18:08.125-07:00</updated><title type='text'>I dieci motivi per cui vale la pena vivere</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-GzELtddnjso/TYIvDhlTRaI/AAAAAAAAAnM/DPQ1H0r9CO4/s1600/Italia-Germania-4-3.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; DISPLAY: block; HEIGHT: 186px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5585078225493771682" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/-GzELtddnjso/TYIvDhlTRaI/AAAAAAAAAnM/DPQ1H0r9CO4/s320/Italia-Germania-4-3.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;Pochi giorni fa lo scrittore Roberto Saviano ha elencato quelli che, secondo lui, sono &lt;strong&gt;i dieci motivi per cui vale la pena vivere&lt;/strong&gt;. E poi ha invitato i lettori del sito Repubblica.it a fare altrettanto. Tra il serio e il faceto, ho provato a cimentarmi anch'io in questo "gioco". Ecco il mio elenco, in ordine casuale e non preferenziale:&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;1) Il gol di Gianni Rivera in Italia-Germania 4-3 a Messico '70, con in sottofondo un tifoso che urla: "Vinciamo!";&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;2) ascoltare la suite &lt;em&gt;Supper's ready&lt;/em&gt; dei Genesis&lt;strong&gt; &lt;/strong&gt;cantata da Peter Gabriel, sdraiato sul letto al buio;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;3) fare l'amore in un castello scozzese mentre fuori piove e le onde si infrangono fragorose sugli scogli; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;4) trascorrere una giornata a scrivere e leggere, leggere e scrivere;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;5) fare un gioco di prestigio davanti agli amici, che ti guardano stupiti chiedendo come hai fatto;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;6) gli spaghetti al dente con sugo di pomodoro e peperoncino; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;7) le battute di Woody Allen;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;8) vedere la felicità negli occhi di mio figlio mentre torno bambino con lui giocando a Subbuteo; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;9) tornare a casa senze energie dopo aver trascorso la mattina a giocare a badminton, magari senza vincere una sola partita; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;10) i Pink Floyd che suonano in mezzo alle rovine di Pompei.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9017281427292254692-122154972048114523?l=www.fuorigiocoblog.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9017281427292254692/posts/default/122154972048114523'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9017281427292254692/posts/default/122154972048114523'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.fuorigiocoblog.com/2011/03/i-dieci-motivi-per-cui-vale-la-pena.html' title='I dieci motivi per cui vale la pena vivere'/><author><name>davideG</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='26' src='http://bp3.blogger.com/_DVToqFcy0PI/R2VXrHi0SjI/AAAAAAAAAI4/be12YNBub7M/S220/AAAA0013.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-GzELtddnjso/TYIvDhlTRaI/AAAAAAAAAnM/DPQ1H0r9CO4/s72-c/Italia-Germania-4-3.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9017281427292254692.post-3932214174967796972</id><published>2011-03-04T13:12:00.000-08:00</published><updated>2011-03-11T10:44:24.729-08:00</updated><title type='text'>Rossonerazzurri a Milano</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-xC2eQaTzqWY/TXFVw5h5QtI/AAAAAAAAAnE/1n1EOdAMe7A/s1600/88%2B89%2Bbarcellona%2B80000milanisti%2Bbassa.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; DISPLAY: block; HEIGHT: 213px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5580335711853822674" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/-xC2eQaTzqWY/TXFVw5h5QtI/AAAAAAAAAnE/1n1EOdAMe7A/s320/88%2B89%2Bbarcellona%2B80000milanisti%2Bbassa.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt; Nei giorni scorsi Massimo Moratti ha punzecchiato i tifosi milanisti, dichiarando che è sempre stata l'Inter "la squadra dei veri milanesi". Ma è davvero così? E quali sono storicamente le differenze tra milanisti e interisti a Milano? A riguardo, pubblico un estratto dal mio primo libro &lt;em&gt;Inter? No, grazie!&lt;/em&gt; (Limina, 2002).&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;Ecco come nell’agosto 2001, Franco Brevini ha ricordato con un pizzico di nostalgia l’epoca di &lt;em&gt;bauscia &lt;/em&gt;e &lt;em&gt;casciavit&lt;/em&gt; (e di un calcio che, purtroppo, ormai non c’è più) sulle colonne del &lt;em&gt;Corriere della Sera&lt;/em&gt;: “Parte il campionato blindato e la memoria corre alle stagioni di un tifo meno violento Quando Inter e Milan erano ‘bauscia’ e ‘casciavit’ Era una città piccola piccola quella divisa tra bauscia e casciavit. Un Milanin calcistico che non ha niente a che fare con il Milanon degli ultras e della violenza negli stadi. Oggi che San Siro riapre al campionato, ricordarli fa quasi tenerezza. &lt;em&gt;Bauscia&lt;/em&gt; erano gli interisti. Letteralmente il nomignolo appioppato dai rossoneri ai loro storici avversari significa ‘saliva’: quella di cui è ricca la bocca dell'arrogante, dello sprezzante, di chi se la tira. Nella capitale industriale d'Italia l'utensile più comune, il cacciavite, era invece sinonimo di incapacità, di inettitudine. La gente diceva infatti: &lt;em&gt;Te set on bel casciavit: poeudi no fidamm!&lt;/em&gt;(sei un bel cacciavite: non mi posso fidare! nda). Gli interisti avevano battezzato in quel modo un Milan che non aveva ancora dato il meglio di sé. &lt;em&gt;Casciavit&lt;/em&gt; stava per ‘bidoni’, ‘brocchi’. Erano gli anni tra le due guerre, dominati dalla grande Ambrosiana-Inter di Meazza e dalla Juve dei cinque scudetti. Ma tra &lt;em&gt;bauscia&lt;/em&gt; e &lt;em&gt;casciavit&lt;/em&gt; correva un confine che era anche sociale. L'Inter rappresentava la squadra della piccola e media borghesia, oltre che delle famiglie milanesi più in vista. Nerazzurra era a Milano la bandiera della distinzione, impietosamente stigmatizzata dal popolo con l'infamia di quella sputacchiante oltranza. Il Milan reclutava invece i suoi tifosi preferibilmente nella Milano operaia, nella città bertolazziana di quella &lt;em&gt;povera gent&lt;/em&gt;, che il &lt;em&gt;casciavit&lt;/em&gt; lo brandiva nella meccanica operosità di ogni giorno". &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;Allo stadio, la differenza tra le tifoserie milaniste e interiste si è sempre vista: il "popolo" rossonero è sempre stato più caloroso, sanguigno, vivace, coreografico, vicino alla squadra nei trionfi come nei momenti bui. Molti ricordano il viaggio di 80.000 milanisti, a Barcellona, per la finale di Coppa dei Campioni vinta contro la Steaua Bucarest: un esodo mai visto. Ma bisogna ricordare anche i 60.000 spettatori a San Siro per Milan-Cavese di serie B. Se in queste condizioni fosse l'Inter, si diceva, lo stadio sarebbe quasi vuoto. Ma il milanista no: è presente, gioisce delle vittorie e partecipa alle sconfitte. Magari urla, si arrabbia, si dispera. Ma c'è sempre. L'interista, invece, mantiene più distacco, si disaffeziona presto, ama criticare, valuta i giocatori con un po’ di puzza sotto il naso. Ha ammesso onestamente il cantautore Roberto Vecchioni, tifoso nerazzurro: “Noi interisti siamo esigenti. Da sempre. Non solo. Siamo sbruffoni, molto sbruffoni. Un po’ bauscia, anche. Per questo tendiamo a proiettarci in una squadra che vorremmo fosse all’altezza delle nostre ambizioni. Non succede quasi mai, ma non importa”. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Courier New;"&gt;&lt;em&gt;(in alto, l'esodo dei tifosi milanisti per assistere alla finale di Coppa dei Campioni a Barcellona contro la Steaua Bucarest). &lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9017281427292254692-3932214174967796972?l=www.fuorigiocoblog.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9017281427292254692/posts/default/3932214174967796972'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9017281427292254692/posts/default/3932214174967796972'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.fuorigiocoblog.com/2011/03/rossonerazzurri-milano.html' title='Rossonerazzurri a Milano'/><author><name>davideG</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='26' src='http://bp3.blogger.com/_DVToqFcy0PI/R2VXrHi0SjI/AAAAAAAAAI4/be12YNBub7M/S220/AAAA0013.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-xC2eQaTzqWY/TXFVw5h5QtI/AAAAAAAAAnE/1n1EOdAMe7A/s72-c/88%2B89%2Bbarcellona%2B80000milanisti%2Bbassa.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9017281427292254692.post-829076885870255502</id><published>2011-02-19T04:20:00.000-08:00</published><updated>2011-02-19T04:30:24.793-08:00</updated><title type='text'>Il Milan nella letteratura</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-QPutPRbbZDo/TV-2njTUs8I/AAAAAAAAAm8/zBc757JB8z0/s1600/pape%2Bmilan.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 161px; DISPLAY: block; HEIGHT: 320px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5575375654315406274" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/-QPutPRbbZDo/TV-2njTUs8I/AAAAAAAAAm8/zBc757JB8z0/s320/pape%2Bmilan.jpg" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;Ricevo – e pubblico volentieri – dall’amico &lt;strong&gt;Mauro Raimondi&lt;/strong&gt; questa recensione del nuovo libro di &lt;strong&gt;Sergio Giuntini,&lt;/strong&gt; storico dello sport che ho avuto la fortuna di conoscere, e a cui va la mia stima.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;di &lt;strong&gt;Mauro Raimondi&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;Dante Alighieri che indossa la maglia rossonera. Di profilo, con il celebre naso “importante” e un’espressione seria. Questa è l’indovinatissima copertina di Pape Milan Aleppe, il nuovo libro di Sergio Giuntini, membro del Consiglio Direttivo della “Società Italiana di Storia dello Sport” e autore di numerosi, importanti saggi come, “Lo sport e la Grande Guerra” (2001), “Pugni chiusi e cerchi olimpici, il lungo ’68 dello sport italiano” (2008), “Sport e fascismo” (con Maria Canella, 2009), “L’olimpiade dimezzata – storia e politica del boicottaggio nello sport” (2010). &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Un vero esperto di sport e di calcio, dunque, che nel suo volume appena edito da Sedizioni (pag. 83, 11 euro) affronta l’affascinante rapporto fra calcio e letteratura visto, esclusivamente, da una prospettiva “milanista”. Molti, infatti, sono i testi di prosa e poesia che hanno visto la squadra rossonera protagonista, e Giuntini li ha cercati e raccolti, provando l’esistenza di una “via milanista” alla letteratura. Un filone che al suo interno può vantare grandi nomi della cultura italiana, al pari, ad esempio, del poeta Alfonso Gatto (che nel suo studio romano teneva un poster di Rivera), autore di due milanistissimi articoli apparsi nel 1959 su L’approdo letterario, in cui esalta Gren e il Milan anni ’50, e nel 1974 su Il Giornale di Montanelli, in cui Rocco viene insignito del titolo di genius loci di San Siro, presente per sempre “nell’erba, sulla panchina, nelle voci di quel campo glorioso che è abitato da altri grande memorie. Che volete? Il genio del luogo è amico dei poeti, amici tutti del “Diavolo”. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;Altrettanto memorabile, poi, è il racconto in versi scritti in dialetto milanese di Franco Loi, l’erede di Porta e del Tessa, che ne L’Angel (Mondadori, 1994) narra il derby del 17 giugno 1945, terminato 3-1 per il Milan: “I russuner in svamp che fann lambada e i nerazurr se sfann ‘me foj al vent. L’è sta ‘n tri a vun de fa tremà i curtil, ‘na samba de fora i sentiment”. Sempre ambientato in quel periodo è Milan. Esperienze di un comandante partigiano (La Pietra, 1981) di Isacco Nahoum, in cui il protagonista prende come nome di battaglia quello della squadra rossonera. E tornando alla poesia, appaiono imperdibili i brevi ritratti di giocatori vergati da Fernando Acitelli ne La solitudine dell’ala destra (Einaudi, 1998). I milanisti citati sono 18, da Renzo De Vecchi a Boban, passando per Schiaffino, Rivera, Baresi e Van Basten ma anche Lodetti, Chiarugi, Aldo Maldera, e un Romeo Benetti così definito: “ Spezzi rugginoso quel che puoi…”. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;Ma anche Primo Levi ha lasciato pagine sul Milan nel racconto “Trattamento di quiescenza” (in Storie Naturali, Einaudi, 1966), in cui s’immagine addirittura di segnare un gol con la maglia rossonera. Oppure Michele Prisco, che innalza Fabio Cudicini a protagonista del suo “La partita” (in G. Brunamontini, Racconti del calcio, Sonzogno, 1975). Mentre ampie tracce di “riverismo” si trovano ne Il fuorigioco mi sta antipatico (Stampa Alternativa, 2006) del grande Luciano Bianciardi, che polemizzò con Pasolini perché quest’ultimo, nel suo celebre articolo Il calcio è un linguaggio con i suoi poeti e prosatori apparso su Il Giorno nel 1971, aveva inserito Rivera tra i secondi: “Dante Alighieri lo aveva previsto settecento anni fa quando scrisse: Io vidi lume in forma di rivera”. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;La passione per il Milan, poi, travalica pure i confini continentali, come dimostra il romanziere cileno Skarmeta (autore de “Il postino di Neruda”, da cui fu tratto il film con Troisi), che in Non è successo niente (Garzanti, 1996) narra del suo amore per Rivera (ancora!) e di Schnellinger. O il giapponese Kazuo Ishiguro, che nel suo Gli inconsolabili (Einaudi, 1995) dedica un racconto a Van Basten (intitolato Numero nove, ovviamente…). Il quale, in Discorso su due piedi (il calcio) (Bompiani, 1998), si merita gli elogi persino di Carmelo Bene ed Enrico Ghezzi. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;&lt;br /&gt;Pape Milan Aleppe, inoltre, ci riporta all’indimenticabile Beppe Viola, a Nascimbeni, a Oreste del Buono (splendido il resoconto di uno Spal-Milan nel romanzo I peggiori anni della nostra vita, Einaudi, 1971), al genoano-interista Brera, che in Gioannfucarlo. La vita e gli scritti inediti di Gianni Brera (del figlio Paolo e Claudio Rinaldi, Selecta, 2001) narra spassosamente la sua esperienza nei ragazzi del Milan nella prima metà degli anni ’30. Ma la presenza rossonera nella letteratura continua anche oggi. Noti milanisti del mondo della cultura e dello spettacolo (Jannacci, Leonardo Coen, Franz di Cioccio, Fabio Treves…) nel 2003 hanno firmato articoli in Rossoneri Comunque (curato da D. Grassi e A. Scanzi, Limina). E pure altri autori più recenti hanno immortalato il Milan nei loro scritti: tra i tanti, citiamo Michele Mari (I palloni del signor Kurz in Euridice aveva un cane, Bompiani, 1993), Elisa Davoglio (Onore ai diffidati, Mondadori, 2008), I furiosi di Nanni Balestrini, che raccoglie le testimonianze di giovani ultrà rossoneri. E infine Donatella Evangelista, che in Una tifosa e basta c’era una volta (Sedizioni, 2008) mostra come la passione calcistica contagi anche le donne, portandole nella (rimpianta) Fossa dei leoni: un “punto di vista femminile o femminista che costituisce un importante arricchimento per la cultura curvaiola e del calcio” . &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;Dopo questa gustosa antologia, Pape Milan Aleppe si conclude innanzitutto con una -storicamente- splendida raccolta di articoli risalenti al periodo 1899-1915, in cui troviamo brevi resoconti di partite giocate al Trotter, dello scudetto milanista del 1907, del primo derby disputato a Chiasso (e vinto dal Milan per 2-1), oltre a un’intervista a quel Kilpin che ha appena ricevuto l’onore di essere tumulato al Famedio del Cimitero Monumentale (e che ci riporta all’affascinante calcio dei pionieri). Poi, con un capitolo dedicato ai (non) cugini neroazzurri (Derby Milan-Inter fuori dal campo di gioco), in cui Giuntini smonta la presunta superiorità culturale interista invitando ad un “Milan pride” i tanti scrittori e intellettuali milanisti: “E i signori bauscia, nonostante l’atavica supponenza, anche in questo dovranno continuare -a lungo- ad invidiarci. Imitarci o superarci no, perché anche mettendocela tutta non ne saranno mai capaci. Troppo diabolici noi, per il loro catto-interismo severgniniano”. Parole rossonere, in un libro imperdibile per tutti quei milanisti che amano le buone letture. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9017281427292254692-829076885870255502?l=www.fuorigiocoblog.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9017281427292254692/posts/default/829076885870255502'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9017281427292254692/posts/default/829076885870255502'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.fuorigiocoblog.com/2011/02/il-milan-nella-letteratura.html' title='Il Milan nella letteratura'/><author><name>davideG</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='26' src='http://bp3.blogger.com/_DVToqFcy0PI/R2VXrHi0SjI/AAAAAAAAAI4/be12YNBub7M/S220/AAAA0013.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-QPutPRbbZDo/TV-2njTUs8I/AAAAAAAAAm8/zBc757JB8z0/s72-c/pape%2Bmilan.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9017281427292254692.post-7073104503304127777</id><published>2011-02-05T01:38:00.000-08:00</published><updated>2011-02-05T01:41:14.612-08:00</updated><title type='text'>Santos</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_DVToqFcy0PI/TU0al2xUVnI/AAAAAAAAAm0/cDAKt_YUh_k/s1600/Taeatro%2BSantos.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 203px; DISPLAY: block; HEIGHT: 250px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5570137551787021938" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_DVToqFcy0PI/TU0al2xUVnI/AAAAAAAAAm0/cDAKt_YUh_k/s320/Taeatro%2BSantos.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;Un pallone, un pallone arancione diventa, per quattro ragazzi napoletani, l’unica possibilità per uscire dalla miseria e dal degrado. Ma le strade che si possono percorrere sono due: quella della camorra, che chiede loro di lanciare la palla in aria mentre giocano in piazza per avvisare dell’arrivo della polizia, e quella, invece, del sogno che, con l’impegno e il sacrificio, può portare chi ha talento a emulare le gesta di Roberto Baggio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si chiama &lt;strong&gt;Santos&lt;/strong&gt;, dal nome del pallone arancione usato dai ragazzi, la rappresentazione teatrale di un racconto di Roberto Saviano, in scena fino al 13 febbraio al Teatro Ciak di Milano. Una storia ricca di metafore, ben diretta e recitata, che abbina calcio, passione civile e riscatto sociale. Un bel momento di “teatro metropolitano”, con un messaggio che arriva diretto, senza tanti fronzoli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Abbiamo immaginato una favola nera, permeata di leggenda perché i fatti che si susseguono hanno sempre rimandi alla realtà - ha dichiarato il regista &lt;strong&gt;Mario Gelardi&lt;/strong&gt; – Abbiamo immerso i protagonisti in un’atmosfera arrugginita in cui la luce deve farsi spazio tra le feritoie per illuminare la vita. E come per ogni favola che si rispetti ci suono i buoni e i cattivi, c’è il traditore, chi si sacrifica, il bravo ragazzo e il furbo. C’è chi realizza i suoi sogni, ma per farlo deve andare via, e c’è chi resta e deve fare i conti con la realtà”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Roberto Saviano&lt;/strong&gt; ha scritto: “Ho sempre pensato che ovunque e in ogni vita potesse esistere una possibilità di salvezza. L’ho sempre pensato, ma ne ho avuto certezza quando ho conosciuto Lionel Messi, il giocatore argentino, o quando ho seguito gli allenamenti dei pugili di Marcianise prima che andassero alle Olimpiadi. Il sud Italia e l’Argentina sono due terre difficili in cui lo sport è una possibilità che va ben oltre il sogno di una vita migliore. Santos è una gioia semplice: è la gioia di una partita a pallone fatta per strada, da piccoli. E adesso che per strada a pallone non gioco più, mi piace rivivere quei momenti e restituirne la spensieratezza tutta infantile, la convinzione irrazionale che un giorno le cose possano cambiare, e non solo per noi stessi”.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9017281427292254692-7073104503304127777?l=www.fuorigiocoblog.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9017281427292254692/posts/default/7073104503304127777'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9017281427292254692/posts/default/7073104503304127777'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.fuorigiocoblog.com/2011/02/santos.html' title='Santos'/><author><name>davideG</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='26' src='http://bp3.blogger.com/_DVToqFcy0PI/R2VXrHi0SjI/AAAAAAAAAI4/be12YNBub7M/S220/AAAA0013.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_DVToqFcy0PI/TU0al2xUVnI/AAAAAAAAAm0/cDAKt_YUh_k/s72-c/Taeatro%2BSantos.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9017281427292254692.post-1896783536366373398</id><published>2011-01-22T03:36:00.000-08:00</published><updated>2011-01-22T03:45:36.239-08:00</updated><title type='text'>Nel nome del padre</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_DVToqFcy0PI/TTrBW2DpQiI/AAAAAAAAAmo/sOJb4ih3JR4/s1600/Meazza.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 229px; DISPLAY: block; HEIGHT: 320px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5564972887781753378" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_DVToqFcy0PI/TTrBW2DpQiI/AAAAAAAAAmo/sOJb4ih3JR4/s320/Meazza.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt; E' in libreria il nuovo numero di &lt;strong&gt;&lt;em&gt;Linea Bianca&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;, il trimestrale di scienza e cultura sportiva edito da Limina. Contiene l'ennesimo pezzo scritto a sei mani dal trio &lt;strong&gt;Grassi-Figliolia-Raimondi&lt;/strong&gt;: &lt;strong&gt;&lt;em&gt;Nel nome del padre&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;, un'intervista alle figlie di &lt;strong&gt;Giuseppe Meazza&lt;/strong&gt;, da molti considerato il più grande giocatore italiano di tutti i tempi (insieme a Gianni Rivera, aggiungo io...). &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;Per ulteriori informazioni: &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://www.liminaedizioni.it/lineabianca/dt/214/.html"&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;http://www.liminaedizioni.it/lineabianca/dt/214/.html&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9017281427292254692-1896783536366373398?l=www.fuorigiocoblog.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9017281427292254692/posts/default/1896783536366373398'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9017281427292254692/posts/default/1896783536366373398'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.fuorigiocoblog.com/2011/01/nel-nome-del-padre.html' title='Nel nome del padre'/><author><name>davideG</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='26' src='http://bp3.blogger.com/_DVToqFcy0PI/R2VXrHi0SjI/AAAAAAAAAI4/be12YNBub7M/S220/AAAA0013.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_DVToqFcy0PI/TTrBW2DpQiI/AAAAAAAAAmo/sOJb4ih3JR4/s72-c/Meazza.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9017281427292254692.post-8624180942164621182</id><published>2011-01-04T06:41:00.000-08:00</published><updated>2011-01-04T06:54:22.518-08:00</updated><title type='text'>C'era una volta il Vecio</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_DVToqFcy0PI/TSMxneckw1I/AAAAAAAAAmg/ky7MGLUdgto/s1600/bearzot_pertini_R400_21dic10.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; DISPLAY: block; HEIGHT: 214px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5558340919362896722" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_DVToqFcy0PI/TSMxneckw1I/AAAAAAAAAmg/ky7MGLUdgto/s320/bearzot_pertini_R400_21dic10.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;C’erano una volta i giocatori attaccati alla maglia, il pubblico che sapeva applaudire gli avversari, i giornalisti come Gianni Brera o Beppe Viola, capaci di scrivere e parlare di calcio tra citazioni letterarie, ironie, battute intelligenti. C’erano una volta allenatori che erano maestri di vita, conoscitori del pallone, ma anche dell’animo umano. C’era una volta un allenatore con la pipa, considerato un padre dai suoi giocatori, che per lui avrebbero fatto qualunque cosa, fino a salire insieme sul tetto del mondo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;C’era una volta &lt;strong&gt;Enzo Bearzot&lt;/strong&gt;, il &lt;em&gt;Vecio&lt;/em&gt;. Aveva un naso da pugile, un “naso triste come una salita”, come cantava Paolo Conte riferendosi, però, a Gino Bartali. Il &lt;em&gt;Vecio &lt;/em&gt;era un uomo schietto, onesto, leale. Sapeva essere duro e tenero, a seconda delle circostanze. Come la sua terra, il Friuli, dai monti rocciosi, ma anche dalle colline da cui nasce un vino dolce, che riempie il cuore. Il &lt;em&gt;Vecio&lt;/em&gt; fumava la pipa, proprio come il più grande presidente della storia della Repubblica: quel Sandro Pertini con cui giocò una storica partita a carte sull’aereo che portava in Italia la Coppa del Mondo del 1982. Due uomini simbolo di un’Italia che, purtroppo, sembra sempre più lontana, con i suoi valori, la sua etica, la sua rigorosità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’anno scorso, l’amico Alberto Figliolia ebbe la fortuna di conoscere Bearzot, già debilitato dalla malattia. Me lo descrisse come una persona di grande spessore umano e culturale. Il V&lt;em&gt;ecio&lt;/em&gt;, infatti, oltre al calcio amava le buone letture e la musica. Soprattutto il jazz, la sua passione. Dal calcio si era via via distaccato sempre di più. Troppo diverso il frenetico mondo del pallone odierno, tutto business e sponsor, dal suo calcio, all’insegna dell’andamento lento e saggio della pipa. In occasione di uno dei suoi ultimi compleanni, il giornalista Gianni Mura gli chiese come avrebbe voluto essere ricordato. “Come una persona perbene”, fu la risposta. Il &lt;em&gt;Vecio &lt;/em&gt;ha vinto anche la sua ultima sfida, la sfida di un uomo perbene.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;(nella foto, Sandro Pertini ed Enzo Bearzot)&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9017281427292254692-8624180942164621182?l=www.fuorigiocoblog.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9017281427292254692/posts/default/8624180942164621182'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9017281427292254692/posts/default/8624180942164621182'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.fuorigiocoblog.com/2011/01/cera-una-volta-il-vecio.html' title='C&apos;era una volta il Vecio'/><author><name>davideG</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='26' src='http://bp3.blogger.com/_DVToqFcy0PI/R2VXrHi0SjI/AAAAAAAAAI4/be12YNBub7M/S220/AAAA0013.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_DVToqFcy0PI/TSMxneckw1I/AAAAAAAAAmg/ky7MGLUdgto/s72-c/bearzot_pertini_R400_21dic10.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9017281427292254692.post-1668246206951330290</id><published>2010-12-18T07:26:00.000-08:00</published><updated>2010-12-18T07:30:10.147-08:00</updated><title type='text'>Buone feste</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_DVToqFcy0PI/TQzS3JMNfxI/AAAAAAAAAmU/n2F1qQ2NnMA/s1600/IMG_2128_modificato.JPG"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; DISPLAY: block; HEIGHT: 186px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5552044285442752274" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_DVToqFcy0PI/TQzS3JMNfxI/AAAAAAAAAmU/n2F1qQ2NnMA/s320/IMG_2128_modificato.JPG" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;span style="font-family:courier new;"&gt;Tra pochi giorni sarà Natale. A tutti i lettori del blog invio fin d'ora i miei migliori auguri di buone feste.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9017281427292254692-1668246206951330290?l=www.fuorigiocoblog.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9017281427292254692/posts/default/1668246206951330290'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9017281427292254692/posts/default/1668246206951330290'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.fuorigiocoblog.com/2010/12/buone-feste.html' title='Buone feste'/><author><name>davideG</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='26' src='http://bp3.blogger.com/_DVToqFcy0PI/R2VXrHi0SjI/AAAAAAAAAI4/be12YNBub7M/S220/AAAA0013.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_DVToqFcy0PI/TQzS3JMNfxI/AAAAAAAAAmU/n2F1qQ2NnMA/s72-c/IMG_2128_modificato.JPG' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9017281427292254692.post-3674252099243437095</id><published>2010-12-06T10:10:00.000-08:00</published><updated>2010-12-06T14:22:43.556-08:00</updated><title type='text'>Libri, ricordi e olio d'oliva</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_DVToqFcy0PI/TP0naDYweqI/AAAAAAAAAmM/82foLsDqEAU/s1600/IMG_2755_modificato.JPG"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; DISPLAY: block; HEIGHT: 186px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5547633644529547938" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_DVToqFcy0PI/TP0naDYweqI/AAAAAAAAAmM/82foLsDqEAU/s320/IMG_2755_modificato.JPG" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;span style="font-family:courier new;"&gt;E' sempre un piacere tornare ad &lt;strong&gt;Arnasco&lt;/strong&gt;, piccolo paese dell'entroterra savonese, a pochi chilometri da Albenga. E' sempre un piacere trascorrere un fine settimana tra assaggi di olio d'oliva "guidati" da esperti, visite di grotte e musei dell'arte contadina, passeggiate in mezzo alla natura, pranzi a base di genuini piatti tipici fatti in casa. Ma quello che colpisce più di tutto è l'ospitalità delle gente, a cominciare dal sindaco, l'amico &lt;strong&gt;Alfredino Galizia&lt;/strong&gt;, che si inventa mille iniziative per rendere viva la vita culturale del piccolo centro e per migliorare la qualità della vita dei suoi abitanti. Alfredino è un esempio di come si possa fare "politica" con capacità, onestà e senso delle istituzioni, nell'interesse di tutti. E tra le tante iniziative che propone c'è l'ormai consueta rassegna &lt;em&gt;&lt;strong&gt;Un libro per amico&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;, a cui quest'anno sono stato invitato per presentare il libro &lt;strong&gt;&lt;em&gt;La mia guerra-diario di un adolescente sotto le bombe,&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; scritto da &lt;strong&gt;mio padre&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;Paolo&lt;/strong&gt; tra il 1940 e il 1945, e pubblicato postumo nel 2006. E' stata una bella occasione per ricordare una pagina di storia, tragica ma fondamentale, del nostro Paese. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;Come ho scritto nella quarta di copertina del libro, &lt;em&gt;La mia guer&lt;/em&gt;ra è un diario dal quale emergono storie ormai lontane, ma da non dimenticare mai. E' un libro rivolto agli anziani - che in queste pagine possono ritrovare episodi vissuti in prima persona - ma soprattutto ai giovani. Credo, infatti, che per loro possa essere un'occasione per conoscere meglio quanto è successo dal 1940 al 1945, gli anni più tragici della storia italiana. In questo senso, sono convinto sia un libro "istruttivo", utile anche per evitare che gli errori - e gli orrori - del passato possano ripetersi. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;&lt;em&gt;(nella foto, da sinistra, davideG, Alfredino Galizia e un poeta dialettale di Arnasco)&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9017281427292254692-3674252099243437095?l=www.fuorigiocoblog.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9017281427292254692/posts/default/3674252099243437095'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9017281427292254692/posts/default/3674252099243437095'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.fuorigiocoblog.com/2010/12/libri-ricordi-e-olio-doliva.html' title='Libri, ricordi e olio d&apos;oliva'/><author><name>davideG</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='26' src='http://bp3.blogger.com/_DVToqFcy0PI/R2VXrHi0SjI/AAAAAAAAAI4/be12YNBub7M/S220/AAAA0013.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_DVToqFcy0PI/TP0naDYweqI/AAAAAAAAAmM/82foLsDqEAU/s72-c/IMG_2755_modificato.JPG' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9017281427292254692.post-5960935230475221015</id><published>2010-12-02T10:23:00.000-08:00</published><updated>2010-12-03T10:24:10.371-08:00</updated><title type='text'>La mia guerra...in Liguria</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_DVToqFcy0PI/TPfkW8qEQWI/AAAAAAAAAmE/76q5wVerRLk/s1600/Lamiaguerracover.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 186px; DISPLAY: block; HEIGHT: 320px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5546152549020877154" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_DVToqFcy0PI/TPfkW8qEQWI/AAAAAAAAAmE/76q5wVerRLk/s320/Lamiaguerracover.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;Sabato 4 dicembre, alle ore 21,15, sarò nella Sala Teatro del Comune di Arnasco (Savona) a presentare il libro &lt;em&gt;&lt;strong&gt;La mia guerra-diario di un adolescente sotto le bombe&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt; (Albalibri) scritto da mio padre &lt;strong&gt;Paolo Grassi&lt;/strong&gt; tra il 1940 e il 1945, e pubblicato postumo nel 2006. A questo link potete leggere una presentazione dell'incontro:&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.savonanews.it/2010/12/01/leggi-notizia/argomenti/eventi-spettacoli/articolo/arnasco-la-mia-guerra-diario-di-un-adolescente-sotto-le-bombe.html"&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;http://www.savonanews.it/2010/12/01/leggi-notizia/argomenti/eventi-spettacoli/articolo/arnasco-la-mia-guerra-diario-di-un-adolescente-sotto-le-bombe.html&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9017281427292254692-5960935230475221015?l=www.fuorigiocoblog.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9017281427292254692/posts/default/5960935230475221015'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9017281427292254692/posts/default/5960935230475221015'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.fuorigiocoblog.com/2010/12/la-mia-guerrain-liguria.html' title='La mia guerra...in Liguria'/><author><name>davideG</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='26' src='http://bp3.blogger.com/_DVToqFcy0PI/R2VXrHi0SjI/AAAAAAAAAI4/be12YNBub7M/S220/AAAA0013.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_DVToqFcy0PI/TPfkW8qEQWI/AAAAAAAAAmE/76q5wVerRLk/s72-c/Lamiaguerracover.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9017281427292254692.post-453215310980926058</id><published>2010-11-27T05:12:00.000-08:00</published><updated>2010-11-28T05:54:52.865-08:00</updated><title type='text'>Sicilia casciavit</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_DVToqFcy0PI/TPEEjdndvnI/AAAAAAAAAl8/HxDUDzl3rsI/s1600/calloni.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; DISPLAY: block; HEIGHT: 214px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5544217623561879154" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_DVToqFcy0PI/TPEEjdndvnI/AAAAAAAAAl8/HxDUDzl3rsI/s320/calloni.jpg" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;Nei giorni scorsi ho ricevuto una bella lettera da Mario Lalicata, lettore dei miei libri. Mi è piaciuta molto e, d’accordo con lui, ho deciso di pubblicarla nel blog anche perché in diversi punti ricorda quel calcio “di una volta”, fatto di immagini in bianco e nero e radiocronache, che spesso mi piace raccontare nei miei libri. Buona lettura.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Carissimo Davide,&lt;br /&gt;consentimi di darti del tu, credo che tra “casciavit” sia il minimo che si possa fare.&lt;br /&gt;Mi chiamo Mario Lalicata, sono un ex giornalista sportivo, ti ho scoperto grazie al sito www.magliarossonera.it e nella sezione bibliografia ho letto la presentazione de “Il manuale del perfetto casciavit” scoprendo che da tempo scrivi di Milan, sono andato in libreria a prenotarlo e qualche giorno fa l’ho letto tutto di un fiato (ti prometto che lo rileggerò, i libri importanti vanno sempre riletti).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chi ti scrive, pur abitando a 1.500 chilometri da Milano, sente di essere un perfetto casciavit come te, ecco perché, dopo aver letto il tuo libro ho deciso di scriverti, non solo per farti i complimenti. Quello che voglio dirti, infatti, è che malgrado la distanza, anche un siciliano può essere un vero “casciavit”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono più grandicello di te di quattro anni, e fino a nove, di calcio e soprattutto di Milan non potevo saperne nulla, un mio coinquilino compagno di giochi e più grande di me (lui è del 1954, ormai emigrato in Svizzera dalla metà degli anni ’70) il 28 Maggio del 1969, mi pose una condizione: durante il pomeriggio lui avrebbe giocato con me, ma io la sera, gli dovevo fare compagnia per guardare insieme la finale della Coppa dei Campioni (la sua era l’unica famiglia della via della mia casa paterna a possedere un televisore), così accettai e da quella sera scoprii il calcio ma soprattutto il Milan.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da quel giorno, sono fiero di essere cresciuto calcisticamente con “Tutto il calcio minuto per minuto”, (il calcio e le trasmissioni di oggi, non trasmettono lo stesso calore e amore) infatti da quel campionato (stagione 1969/70), con una piccola radiolina Telefunken a batterie, acquistata da mio padre agli inizi degli anni 60’ durante la sua permanenza in Svizzera, i vari Roberto Bortoluzzi, Enrico Ameri, Sandro Ciotti, Everlaldo Dalla Noce, Ezio Luzi, Alfredo Provenzali (che era agli inizi della sua carriera) diventarono i miei maestri, insieme ai grandi Beppe Viola, Paolo Valenti, Maurizio Barendson, Nando Martellini e per finire Bruno Pizzul.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A dieci anni non riuscivo a capire come facevano tutti insieme a parlare alla radio, così spinto da una frenetica passione, sognavo che da grande dovevo fare quel mestiere e alla fine degli anni ’70 (1977) con l’avvento dell’emittenza privata anche nel mio piccolo paesino in provincia di Catania, mi feci notare partecipando ad una trasmissione a quiz (avevo imparato a memoria tutto il Milan dal 1970 al 1977) roba degna delle buonanime di Massimo Inardi e Mike Bongiorno, così poco dopo fui chiamato per un provino ed esordii come conduttore di un programma sportivo. Per farla breve, dopo qualche anno diventai proprietario dell’emittente e quindi, editore radiofonico per oltre 20 anni (salutami Franz Di Ciocco, posseggo quasi tutta la discografia della P.F.M.) ma soprattutto realizzai un sogno; quello di diventare corrispondente e giornalista sportivo, organizzando una trasmissione radiofonica sportiva che mi consentì di essere nominato capo redattore di un “pool di radio private” per la Sicilia orientale e nel 1996, venni premiato insieme alla mia redazione giornalistica con l’Oscar radiofonico (consegnatomi da Daniele Piombi) per la messa in onda del miglior programma radiofonico sportivo della Sicilia (seguivamo in casa e fuori, le squadre Siciliane impegnate nei campionati dal CND alla Serie B).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cosa c’entra tutto questo con te e il Milan? Semplice, nel capitolo l’imprinting hai raccontato come la tua passione per il Milan è nata grazie a Gianni Rivera, ma soprattutto a causa di un parente e da un bambino che si aggirava per il condominio indossando la maglia di Rivera quindi se vogliamo, casualmente. Ma posso assicurati che sei diventato milanista perché dentro di te non c’era un cuore “bauscia”, ma un vero cuore “casciavit” come il mio, pensa che quando parli spaziando dal Paron allo sciagurato Egidio o della Fatal Verona è ovvio, che se non si è un vero “Casciavit” certe cose non si possono ne sapere ne sentire dentro. Io quel maledetto pomeriggio del 20 Maggio 1973, non ero al cinema, ero nella mia casa paterna, in cucina, davanti la radiolina della quale ti ho già parlato con la schedina del mitico “Totocalcio” ad aggiornare come sempre i risultati man mano che cambiavano (la conservo ancora) con tutte le cancellature e bagnata dalle mie lacrime al gol di Cuccureddu a tre minuti dalla fine (si, le lacrime si sono asciugate ma ti assicuro che un esame del dna li tirerebbe fuori), le stesse lacrime amare che a sette anni, questa volta non seppe trattene mio figlio Emanuele dopo la maledetta serata di Istanbul, ma con una sostanziale differenza: nel 1973, mio padre non poteva capirmi, io invece avrei voluto piangere insieme a mio figlio!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel tuo libro leggo cose fantastiche, delle tue esperienze a San Siro, la casa dove oggi abita Paolo Maldini, dei tanti campioni rossoneri che hai incontrato e continui ad incontrare, che ti sei emozionato parlando al telefono con Gianni Rivera, ho visitato anche il tuo sito e ho visto la galleria fotografica, complimenti!! Io a San Siro ci sono stato solo una volta e per giunta da adulto, nel 2002; era un sabato pomeriggio, il 21 settembre durante l’anticipo contro il Perugia che in porta aveva Kalac, vincemmo 3-0, ma come nel tuo caso quando sei entrato per la prima volta al centro sportivo di Milanello, anche io per la mia prima a San Siro ho preso la stessa acqua che beccai in Sardegna durante il servizio militare, ovvero non c’era un millimetro del mio corpo senza essere bagnato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un siparietto simpatico mi è capitato circa tre anni fa in questo periodo, un mio compaesano “bauscia”, si era fissato che doveva fare l’allenatore di squadre dilettanti partecipando ad un corso di preparazione indetto nella provincia di Ragusa dalla F.I.G.C. e avendo fatto amicizia con Romeo Benetti (designato tutor dalla Federazione) lo invitò a prendere un caffè a Mineo, bene! Romeo Benetti è stato per circa un’ora davanti l’ufficio dove io lavoro, ed io li dentro senza saperne niente, ne sono venuto a conoscenza dopo qualche giorno, sicuramente l’amico “bauscia” non volle informarmi perché pensava di fare qualche cattiva figura, lo avrei messo in difficoltà, vista la grande conoscenza che ho del Milan e dei giocatori che vi si sono avvicendati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma un vero “casciavit” siciliano che abita a 1.500 Km. di distanza, se non può avere la possibilità di stare vicino ai propri colori, frequentando locali e gente comunque legata alla squadra o alla società, per essere tale, sai cosa deve fare? Da vero “casciavit” dal 1972 in poi ho sempre acquistato il mensile Forza Milan! (anche quando abbiamo giocato con il Rimini del 1980/81 o con il Campobasso o perso con la Cavese nel 1982/83) mi mancano pochi numeri per avere la raccolta completa a partire dal numero zero (dicembre 1968) della nuova versione fondata da Gino Sansoni, ma soprattutto, deve possedere una videoteca di archivio tra la più completa in Italia di gare ufficiali integrali del Milan, ne ho oltre 600, tutte gelosamente conservate in dvd con copertina personalizzata. &lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;&lt;em&gt;Potrei continuare a lungo, ma sono certo che ci saranno altre occasioni che ci daranno la possibilità di sentirci, intanto di rinnovo i complimenti e ti auguro buona serata con un forte e caloroso Forza Milan!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mario Lalicata&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(nella foto in alto, una rete di Calloni, lo "sciagurato Egidio" di breriana memoria, diventato – a modo suo – uno dei simboli casciavit) &lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9017281427292254692-453215310980926058?l=www.fuorigiocoblog.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9017281427292254692/posts/default/453215310980926058'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9017281427292254692/posts/default/453215310980926058'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.fuorigiocoblog.com/2010/11/sicilia-casciavit.html' title='Sicilia casciavit'/><author><name>davideG</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='26' src='http://bp3.blogger.com/_DVToqFcy0PI/R2VXrHi0SjI/AAAAAAAAAI4/be12YNBub7M/S220/AAAA0013.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_DVToqFcy0PI/TPEEjdndvnI/AAAAAAAAAl8/HxDUDzl3rsI/s72-c/calloni.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9017281427292254692.post-1329252425472161158</id><published>2010-10-30T05:19:00.000-07:00</published><updated>2010-10-30T09:28:16.078-07:00</updated><title type='text'>La sua Africa a...Baggio</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_DVToqFcy0PI/TMwOHlU2PYI/AAAAAAAAAls/sKvVFRF0hMQ/s1600/IMG_2603_modificato.JPG"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; DISPLAY: block; HEIGHT: 196px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5533813565572922754" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_DVToqFcy0PI/TMwOHlU2PYI/AAAAAAAAAls/sKvVFRF0hMQ/s320/IMG_2603_modificato.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;E' stata la &lt;strong&gt;Biblioteca di Baggio&lt;/strong&gt;, nell'estrema perferia milanese, a ospitare la terza presentazione del libro &lt;strong&gt;&lt;em&gt;La sua Africa&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; (Limina) che ho pubblicato da qualche mese con Alberto Figliolia. In occasione dell'incontro di oggi abbiamo letto, tra l'altro, &lt;em&gt;&lt;strong&gt;Nbindo Nero&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;, la bella poesia del poeta camerunese &lt;strong&gt;Ndjock Ngana&lt;/strong&gt; scelta per introdurre il libro: &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;&lt;em&gt;Vivere una sola vita&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;in una sola città, &lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;in un solo paese, &lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;in un solo universo,&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;vivere un solo mondo &lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;è prigione.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Conoscere una sola lingua, &lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;un solo lavoro,&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;un solo costume, &lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;una sola civiltà, &lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;conoscere una sola logica&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;è prigione.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9017281427292254692-1329252425472161158?l=www.fuorigiocoblog.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9017281427292254692/posts/default/1329252425472161158'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9017281427292254692/posts/default/1329252425472161158'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.fuorigiocoblog.com/2010/10/la-sua-africa-abaggio.html' title='La sua Africa a...Baggio'/><author><name>davideG</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='26' src='http://bp3.blogger.com/_DVToqFcy0PI/R2VXrHi0SjI/AAAAAAAAAI4/be12YNBub7M/S220/AAAA0013.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_DVToqFcy0PI/TMwOHlU2PYI/AAAAAAAAAls/sKvVFRF0hMQ/s72-c/IMG_2603_modificato.JPG' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9017281427292254692.post-5858250788968271443</id><published>2010-10-16T06:35:00.000-07:00</published><updated>2010-10-17T03:58:03.977-07:00</updated><title type='text'>La prefazione di Darwin Pastorin</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_DVToqFcy0PI/TLmqwylUJRI/AAAAAAAAAlk/yF8JB6RGKLs/s1600/IMG_2969.JPG"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; DISPLAY: block; HEIGHT: 214px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5528637772762719506" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_DVToqFcy0PI/TLmqwylUJRI/AAAAAAAAAlk/yF8JB6RGKLs/s320/IMG_2969.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;Riporto qui di seguito la bella prefazione di Darwin Pastorin al libro &lt;em&gt;&lt;strong&gt;La sua Africa&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt; (Limina), che ho scritto con Alberto Figliolia. Grazie Darwin. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Courier New;"&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Courier New;"&gt;La prossima presentazione del libro si terrà &lt;strong&gt;sabato 30 ottobre&lt;/strong&gt;, alle ore 11, alla &lt;strong&gt;Biblioteca di Baggio&lt;/strong&gt; (è un quartiere di Milano, non c'entra niente il &lt;em&gt;divin codino&lt;/em&gt;...). &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Courier New;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Courier New;"&gt;&lt;em&gt;di &lt;strong&gt;Darwin Pastorin&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;La letteratura sportiva non è in crisi. Almeno fino a quando esisteranno una casa editrice come Limina e due autori come Alberto Figliolia e Davide Grassi. Ho visto nascere questa officina letteraria dell'editore Enrico Mattesini e, volume dopo volume, scopro nuovi tesori. Come questo, firmato da due scrittori che sanno di pallone e di poesia; due autori che, da tempo, con un lavoro vero, da certosini, scavano nel profondo delle storie, dei personaggi e della avventure del football. I Fruttero&amp;amp;Lucentini del variegato mondo pallonaro ci propongono la vita, i gol, l'allegria e le malinconie di uno dei migliori calciatori al mondo: il camerunese Samuel Eto'o, finito dai fasti di Barcellona al tempio di San Siro, alla corte di quel José Mourinho che divide gli umori di giornalisti sportivi e intellettuali, per alcuni è un profeta, per gli altri è un antipatico, incapace di gestire le sconfitte e i propri furori. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;Su Eto'o, invece, come ci raccontano Figliolia e Grassi, non ci sono dubbi: è un campione amato da tutti, per la sua indiscutibile bravura, per il suo mettersi a disposizione degli altri, di chi ha bisogno, di chi non ha avuto fortuna, di chi ha fame. Il continente africano è immenso, meraviglioso; chi lo ha conosciuto, nelle sue meraviglie e nelle sue ferite, comprende il significato del "Mal d'Africa", un sentimento struggente, come la "saudade" brasiliana intraducibile. Ho amato quei luoghi, quella gente grazie a Ernest Hemingway, un mio costante punto di riferimento (mio figlio si chiama Santiago per il pescatore de "Il vecchio e il mare") e poi ho avuto la fortuna di assistere alla Coppa Africa. Indimenticabile l'edizione del 1992 in Senegal, con osservatori speciali Michel Platini e Claudio Gentile. Quanti colori, quanto entusiasmo! Il calcio era un divertimento collettivo, una passione: lì, stavano uscendo talenti assoluti, dallo stile sudamericano e dalla tempra europea, con quella fantasia atavica, che manifestavano nei muscoli, nel sangue, nel cuore. Adesso (finalmente!) il mondiale è approdato in Africa, nella terra di Nelson Mandela, in quel Sudafrica che ha sconfitto la vergogna del razzismo, dell'emarginazione, dell'intolleranza.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;Eto'o è un figlio degno e meraviglioso di quel continente. Figliolia e Grassi lo hanno "studiato" con curiosità, sono andati a cercare le sue vicende universali, ma anche quelle particolari; ci sono dettagli inediti, parole, rivelazioni, reti, dribbling, momenti di gloria e periodi di malinconia. Il risultato è una biografia esemplare. D'altra parte, come potevamo avere dubbi? I due scrittori conoscono la farina della materia, sono appassionati, considerano, come me, il calcio una metafora dell'esistenza, un "qualcosa" che esce dal verde del prato per entrare nel labirinto incantato del sogno, del recupero della giovinezza, della poetica pura. A noi piace "schierare" insieme Saba e Meroni, Anastasi e Pasolini, Kempes e Soriano, Ghiggia e Galeano, Facchetti e Arpino; a noi piace scrivere e leggere di pallone: perché sappiamo bene che in una rovesciata, in una parata, in un dribbling portato da un'ala destra imprevedibile, perduta e claudicante troviamo la vita, la bellezza e la fatica, l'improvvisazione e la fragilità, il tempo andato e il tempo che verrà. Io sono un estimatore di Alberto e Davide: perché sono scrittori di valore, perché non hanno mai smarrito l'entusiasmo e lo stupore, perché sono persone perbene.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;&lt;em&gt;(in alto, foto di davideG&lt;/em&gt;)&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9017281427292254692-5858250788968271443?l=www.fuorigiocoblog.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9017281427292254692/posts/default/5858250788968271443'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9017281427292254692/posts/default/5858250788968271443'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.fuorigiocoblog.com/2010/10/la-prefazione-di-darwin-pastorin.html' title='La prefazione di Darwin Pastorin'/><author><name>davideG</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='26' src='http://bp3.blogger.com/_DVToqFcy0PI/R2VXrHi0SjI/AAAAAAAAAI4/be12YNBub7M/S220/AAAA0013.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_DVToqFcy0PI/TLmqwylUJRI/AAAAAAAAAlk/yF8JB6RGKLs/s72-c/IMG_2969.JPG' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9017281427292254692.post-4388653830381679321</id><published>2010-10-02T00:18:00.000-07:00</published><updated>2010-10-02T00:31:10.355-07:00</updated><title type='text'>Un inizio di stagione rossonero tra gioie e dubbi</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_DVToqFcy0PI/TKbeMNzLMoI/AAAAAAAAAlU/soAOhiMbEoc/s1600/Immagine+036.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; DISPLAY: block; HEIGHT: 240px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5523346294460592770" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_DVToqFcy0PI/TKbeMNzLMoI/AAAAAAAAAlU/soAOhiMbEoc/s320/Immagine+036.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;  &lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;Ricevo dall'amico Mauro Raimondi, e pubblico volentieri, le sue considerazioni sulla stagione del Milan, appena iniziata.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;di &lt;strong&gt;Mauro Raimondi&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;“L’Inter è la nuova Juventus”: questa frase del presidente del Palermo Zamparini, che ha dato finalmente e clamorosamente voce a quello che tutta l’Italia calcistica pensa da anni (tranne, ovviamente, quella neroazzurra), è stata la prima grande soddisfazione di questa nuova stagione, per me vecchio supporter milanista. Certo, sarebbe stato meglio che a proclamare questo inoppugnabile Dogma fosse stato un giornalista di peso o un ex calciatore (perché qualcuno potrebbe obiettare che le molteplici esternazione di Zamparini -le “Zamparinate”- non sempre sono azzeccate), ma si sa che nessuno (o quasi, vedi Beha), nel mondo del calcio italico, sfugge alla regola del Santo Omertoso Silenzio, perciò accontentiamoci. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;La seconda gioia, invece, me l’hanno regalata le espressioni facciali e verbali degli interisti dopo l’acquisto di Ibrahimovic. Tutti, ma proprio tutti, erano stupefatti e si mordevano le labbra dalla rabbia. Diciamocelo: di attraversamenti del Naviglio, dall’epoca di Pirlo e Seedorf, ce ne sono stati tanti/troppi, ma questo è quello che fa più male. Addirittura, supera il tradimento di Ronaldo. Anche perché, in quel caso (come in quello di Vieri), si sapeva che il giocatore era praticamente finito. Ora, invece, è diverso: Ibra è uno che fa la differenza, come sanno benissimo gli amici bauscia, che proprio grazie a lui hanno vinto qualche scudetto. “Palla lunga e poi ci pensa Ibra”: questo, in sintesi, è stato il gioco dell’Inter di Mancini, e speriamo che lo capisca anche Allegri.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Infine, il terzo e ultimo motivo di contentezza di questo 2010-2011, è il non vedere più Mourinho sulla panchina dell’Inter. Primo, perché durante le partite non si è più costretti a sopportare la visione di un forsennato sulla linea di campo. Secondo, perché non dobbiamo più sorbirci una polemica ogni giorno. Terzo, perché con lui l’Inter avrebbe rivinto sicuramente il campionato e forse pure la Champions: Benitez, proprio perché è un gran signore, qualche speranza ce la concede (e la sceneggiata di Chivu con la Roma parrebbe un buon segnale). &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;A parte questi momenti di godimento, comunque, non è che la nuova annata calcistica rossonera abbia finora offerto molti motivi per cui esaltarmi. Certo, è presto per dirlo e forse mi sbaglio, ma la mia personalissima impressione è che la differenza con l’Inter non sia per nulla colmata, nonostante Ibrahimovic. Al di là dei risultati delle prime cinque giornate che già ci vedono costretti ad inseguire, infatti, sono parecchie le differenze tra noi e loro che, da critico, mi saltano agli occhi. Innanzitutto, la difesa, un reparto decisivo se si vuole applicare un modulo offensivista come quello di Allegri. Una fondamentale domanda, ad esempio, mi viene spontanea: fino a quando durerà Nesta? Perché è matematico, direi storico, che prima o poi il nostro campione passerà qualche guaio, sia per motivi d’età sia perché non può giocare sempre, come invece è costretto a fare. Il che ci porta alla seconda questione: si può puntare in alto con una panchina composta da Abate, che sarà anche volenteroso ma ha dei piedi che sembrano tombini; da Oddo, che ormai di mestiere fa il sindacalista; da Sokratis, che ha giocato a Cesena e si è visto, e da Yepes, che nessuno ha ancora avuto il coraggio di schierare titolare? E ancora: si può competere con l’Inter schierando Zambrotta e Antonini titolari sulle fasce? &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;A me, il confronto pare davvero impari. In un calcio dove si gioca tre volte alla settimana è lì, sulla panca, che si vincono i campionati, e la coperta rossonera mi pare corta già dalla retroguardia. Ma non solo. A centrocampo, con il tosto Boateng e Flamini, qualche boccata d’ossigeno al quasi decennale Pirlo-Seedorf-Gattuso (o Ambrosini) si può concedere. Tuttavia, per quanto concerne l’attacco, i dubbi ritornano: quante partite dovrà disputare Ibrahimovic? Tutte? Sì, perché se lo “zingaro” si prende un’influenza, chi gioca come punta centrale: Inzaghi? Mio Dio, ma quanto anni ha? Senza dubbio, Pippo è un grande, ammirevole professionista, ma a mio immodesto parere dovrebbe esser utilizzato in spezzoni di partita (come l’Altafini juventino degli anni ’70), non dal primo minuto. Sempre sul reparto offensivo, poi, grava il dilemma Ronaldinho: è sensato puntare ancora su di lui, che farà anche 3 assist ma perde pure 20 palloni a partita, lasciando spazio ai contropiedi avversari? Cioè: si può arrischiare un 4-3-3 se si hanno degli attaccanti che non rientrano nemmeno davanti ad un plotone d’esecuzione? Infine: l’acquisto “elettorale” di Robinho (che mi auguro non significhi “cosa da poco”), era davvero necessario? Non è che, come capita spesso al Milan, si sia puntato più sul nome più che sull’effettiva utilità? Non sarebbe stato meglio trattenere il giovane Huntelaar e investire la stessa cifra su un ottimo difensore? &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Insomma, in questo avvio di stagione rossonero trovo più punti di domande che certezze. Anche perché, in fondo, lo stesso Allegri, chi lo conosce? Un amico giornalista e interista mi ha detto che il giorno del suo matrimonio non si è fatto vedere all’altare, e non ho ben capito se scherzasse o meno. Ma a parte questo, compreso che il Milan non può vantare una linea di centrocampo e difensiva come quella neroazzurra e che non ha nessuno con lo stesso spirito di sacrificio di Et’o e Milito, Allegri sarà così flessibile da modificare quel modulo che l’ha portato al Milan? Convincerà i giocatori-star a collaborare fra loro? E soprattutto, riuscirà a tenere a cuccia il presidente-trita-allenatori, che vorrebbe giocare con dieci attaccanti per lo spettacolo? Lui, che capiva così bene di calcio da volere a tutti i costi tale Borghi e nicchiare su Rijkaard?&lt;br /&gt;Qualche mese, e lo sapremo.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;(nell'immagine in alto, allenamenti a Milanello nel 2006 - foto di davideG)&lt;/em&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9017281427292254692-4388653830381679321?l=www.fuorigiocoblog.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9017281427292254692/posts/default/4388653830381679321'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9017281427292254692/posts/default/4388653830381679321'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.fuorigiocoblog.com/2010/10/un-inizio-di-stagione-rossonero-tra.html' title='Un inizio di stagione rossonero tra gioie e dubbi'/><author><name>davideG</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='26' src='http://bp3.blogger.com/_DVToqFcy0PI/R2VXrHi0SjI/AAAAAAAAAI4/be12YNBub7M/S220/AAAA0013.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_DVToqFcy0PI/TKbeMNzLMoI/AAAAAAAAAlU/soAOhiMbEoc/s72-c/Immagine+036.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9017281427292254692.post-3694446869394786406</id><published>2010-09-18T05:04:00.000-07:00</published><updated>2010-09-18T05:08:12.310-07:00</updated><title type='text'>Parole a scatto</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_DVToqFcy0PI/TJSrCjRmwII/AAAAAAAAAlM/y7E1usc2Q2Q/s1600/lamiaguerrafotolibro.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; DISPLAY: block; HEIGHT: 213px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5518223503752872066" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_DVToqFcy0PI/TJSrCjRmwII/AAAAAAAAAlM/y7E1usc2Q2Q/s320/lamiaguerrafotolibro.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt; Ringrazio l'amico &lt;strong&gt;Piero Bosco&lt;/strong&gt; per aver deciso di partecipare al concorso &lt;strong&gt;&lt;em&gt;Parole a scatto&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; con questa bella fotografia del libro di mio padre &lt;strong&gt;&lt;em&gt;La mia guerra-diario di un adolescente sotto le bombe&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; (Albalibri)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9017281427292254692-3694446869394786406?l=www.fuorigiocoblog.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9017281427292254692/posts/default/3694446869394786406'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9017281427292254692/posts/default/3694446869394786406'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.fuorigiocoblog.com/2010/09/parole-scatto.html' title='Parole a scatto'/><author><name>davideG</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='26' src='http://bp3.blogger.com/_DVToqFcy0PI/R2VXrHi0SjI/AAAAAAAAAI4/be12YNBub7M/S220/AAAA0013.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_DVToqFcy0PI/TJSrCjRmwII/AAAAAAAAAlM/y7E1usc2Q2Q/s72-c/lamiaguerrafotolibro.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9017281427292254692.post-1801112021224611580</id><published>2010-08-28T00:07:00.000-07:00</published><updated>2010-08-28T00:26:55.001-07:00</updated><title type='text'>The dark side of the Mou</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_DVToqFcy0PI/THi4XBMI0RI/AAAAAAAAAk8/-JVWIxou1is/s1600/copertina-linea-bianca.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 215px; DISPLAY: block; HEIGHT: 320px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5510356849683648786" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_DVToqFcy0PI/THi4XBMI0RI/AAAAAAAAAk8/-JVWIxou1is/s320/copertina-linea-bianca.jpg" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;span style="font-family:courier new;"&gt;&lt;strong&gt;Linea Bianca&lt;/strong&gt;, trimestrale di scienza e cultura sportiva, torna in libreria. In questo numero potete leggere un pezzo che ho scritto a quattro mani con l'amico &lt;strong&gt;Mauro Raimondi&lt;/strong&gt;. Il titolo, molto pinkfloydiano, è &lt;em&gt;The dark side of the Mou&lt;/em&gt;...&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;Per ulteriori informazioni su Linea Bianca &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.liminaedizioni.it/"&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;www.liminaedizioni.it&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9017281427292254692-1801112021224611580?l=www.fuorigiocoblog.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9017281427292254692/posts/default/1801112021224611580'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9017281427292254692/posts/default/1801112021224611580'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.fuorigiocoblog.com/2010/08/dark-side-of-mou.html' title='The dark side of the Mou'/><author><name>davideG</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='26' src='http://bp3.blogger.com/_DVToqFcy0PI/R2VXrHi0SjI/AAAAAAAAAI4/be12YNBub7M/S220/AAAA0013.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_DVToqFcy0PI/THi4XBMI0RI/AAAAAAAAAk8/-JVWIxou1is/s72-c/copertina-linea-bianca.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9017281427292254692.post-4175270444035326295</id><published>2010-08-01T08:43:00.000-07:00</published><updated>2010-08-01T10:13:53.139-07:00</updated><title type='text'>Buone ferie dal polpo dei Mondiali</title><content type='html'>&lt;object width="480" height="385"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/g8YkO_KLxEA&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;fs=1"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/g8YkO_KLxEA&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="480" height="385"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;Quest'anno, per farvi gli auguri di buone ferie, ho scelto un "testimonial" d'eccezione: il &lt;strong&gt;polpo Paul&lt;/strong&gt;, che in occasione degli ultimi Mondiali ha indovinato tutti i pronostici. Come mai il polpo nel mio blog? Perchè a pescarlo, incredibile ma vero, è stato un mio carissimo amico di vecchia data: &lt;strong&gt;Yuri Tiberto&lt;/strong&gt;, che qualche anno fa ha fatto nascere &lt;strong&gt;l'Acquario dell'Isola d'Elba&lt;/strong&gt;. La vera storia del pescatore del polpo Paul la potete vedere nel servizio mandato in onda dal telegiornale de La 7.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Buone ferie a tutti e, se per caso andate in vacanza all'Isola d'Elba, visitate l'acquario&lt;/span&gt; di Yuri, ne vale la pena: &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.acquarioelba.com/"&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;&lt;strong&gt;www.acquarioelba.com&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9017281427292254692-4175270444035326295?l=www.fuorigiocoblog.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9017281427292254692/posts/default/4175270444035326295'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9017281427292254692/posts/default/4175270444035326295'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.fuorigiocoblog.com/2010/08/la-vera-storia-del-pescatore-del-polpo.html' title='Buone ferie dal polpo dei Mondiali'/><author><name>davideG</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='26' src='http://bp3.blogger.com/_DVToqFcy0PI/R2VXrHi0SjI/AAAAAAAAAI4/be12YNBub7M/S220/AAAA0013.JPG'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9017281427292254692.post-1417244212443227634</id><published>2010-07-25T05:18:00.000-07:00</published><updated>2010-07-25T05:26:37.353-07:00</updated><title type='text'>La sua Africa a Sky Sport 24</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_DVToqFcy0PI/TEwr9XMNkxI/AAAAAAAAAkk/ZC4OsgTMI7Y/s1600/skysport24_logo_400.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; DISPLAY: block; HEIGHT: 189px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5497817578309784338" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_DVToqFcy0PI/TEwr9XMNkxI/AAAAAAAAAkk/ZC4OsgTMI7Y/s320/skysport24_logo_400.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;Domenica televisiva. Questa mattina, infatti, io e &lt;strong&gt;Alberto Figliolia&lt;/strong&gt; siamo stati ospiti di &lt;strong&gt;Sky Sport 24&lt;/strong&gt; per presentare il nostro nuovo libro &lt;strong&gt;&lt;em&gt;La sua Africa&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; (Limina Edizioni). Una piacevole chiacchierata in diretta negli uffici di Rogoredo, a Milano, per cui ringraziamo la redazione di Sky Sport e, in particolare, &lt;strong&gt;Luigi Sabadini&lt;/strong&gt;, che ci ha contattati qualche giorno fa.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9017281427292254692-1417244212443227634?l=www.fuorigiocoblog.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9017281427292254692/posts/default/1417244212443227634'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9017281427292254692/posts/default/1417244212443227634'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.fuorigiocoblog.com/2010/07/la-sua-africa-sky-sport-24.html' title='La sua Africa a Sky Sport 24'/><author><name>davideG</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='26' src='http://bp3.blogger.com/_DVToqFcy0PI/R2VXrHi0SjI/AAAAAAAAAI4/be12YNBub7M/S220/AAAA0013.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_DVToqFcy0PI/TEwr9XMNkxI/AAAAAAAAAkk/ZC4OsgTMI7Y/s72-c/skysport24_logo_400.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9017281427292254692.post-5022233667722877109</id><published>2010-07-10T05:23:00.000-07:00</published><updated>2010-07-10T05:52:03.587-07:00</updated><title type='text'>La sua Africa e la coscienza del Diavolo</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_DVToqFcy0PI/TDhspODCv5I/AAAAAAAAAkU/QGjFi1oVA0A/s1600/RIZZI+CESARE.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; DISPLAY: block; HEIGHT: 240px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5492259200979615634" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_DVToqFcy0PI/TDhspODCv5I/AAAAAAAAAkU/QGjFi1oVA0A/s320/RIZZI+CESARE.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_DVToqFcy0PI/TDhm59JOQvI/AAAAAAAAAkM/whwkW9rlYoU/s1600/Quinto+che+legge.JPG"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; DISPLAY: block; HEIGHT: 226px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5492252891430142706" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_DVToqFcy0PI/TDhm59JOQvI/AAAAAAAAAkM/whwkW9rlYoU/s320/Quinto+che+legge.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;Il clima africano di questi giorni ben si presta alla presentazione libro &lt;strong&gt;&lt;em&gt;La sua Africa&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; (Limina), che ho da poco pubblicato con &lt;strong&gt;Alberto Figliolia&lt;/strong&gt;. Mercoledì 30 giugno io e Alberto siamo intervenuti a &lt;strong&gt;Quinto Romano&lt;/strong&gt;, alle porte di Milano, su invito di &lt;strong&gt;Matteo Malanca&lt;/strong&gt;, infaticabile organizzatore di serate culturali a base di letteratura e cinema. Oggi, invece, abbiamo presentato &lt;em&gt;La sua Africa&lt;/em&gt; alla &lt;strong&gt;Libreria dello Sport&lt;/strong&gt; di Milano, a due passi da piazzale Cadorna. In entrambe le occasioni si è parlato del libro, di come è nato, della vita di &lt;strong&gt;Samuel Eto’o&lt;/strong&gt;, ma anche di molto altro: di razzismo negli stadi (e non solo), dei sogni e dei problemi del continente africano e del calcio che lo rappresenta, dei Mondiali in svolgimento proprio in Sudafrica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Qualche giorno fa sono inoltre intervenuto, insieme all’ex-giocatore del Milan &lt;strong&gt;Giovanni Lodetti&lt;/strong&gt;, detto &lt;em&gt;Basletta&lt;/em&gt;, e al collega scrittore-amico &lt;strong&gt;Mauro Raimondi&lt;/strong&gt;, alla presentazione del libro &lt;strong&gt;&lt;em&gt;La coscienza del Diavolo&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; (Limina) scritto da &lt;strong&gt;Cesare Rizzi&lt;/strong&gt; e dedicato alla figura di &lt;strong&gt;Leonardo&lt;/strong&gt;, ex-allenatore del Milan. Nell’occasione si è sottolineato come il brasiliano rappresenti oggi uno degli ultimi esempi del “lato umano del calcio”. Anche in questa occasione si è partiti dal libro per poi ampliare il discorso ad altro: la mancanza di valori nel calcio (ma anche nella società) di oggi; l’assenza di cultura sportiva in Italia fin dalle squadre giovanili; la necessità di ritrovare degli esempi positivi per i giovani proprio come Leonardo, che si è sempre distinto per pacatezza, correttezza, educazione, libertà di pensiero. E che ora si appresta ad abbandonare il calcio italiano. Forse proprio perché così diverso da molti altri esponenti del mondo del pallone odierno? Comunque la pensiate, Leo rappresenta - e continuerà a rappresentare - La coscienza del Diavolo. Inteso ovviamente come Milan…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;(nella foto in alto, da sinistra, davideG, Giovanni Lodetti, Cesare Rizzi e Mauro Raimondi - nella foto sotto, &lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;&lt;em&gt;da sinistra, Alberto Figliolia, Matteo Malanca e davideG al Circolo culturale Quinto che…legge)&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9017281427292254692-5022233667722877109?l=www.fuorigiocoblog.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9017281427292254692/posts/default/5022233667722877109'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9017281427292254692/posts/default/5022233667722877109'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.fuorigiocoblog.com/2010/07/la-sua-africa-e-la-coscienza-del.html' title='La sua Africa e la coscienza del Diavolo'/><author><name>davideG</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='26' src='http://bp3.blogger.com/_DVToqFcy0PI/R2VXrHi0SjI/AAAAAAAAAI4/be12YNBub7M/S220/AAAA0013.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_DVToqFcy0PI/TDhspODCv5I/AAAAAAAAAkU/QGjFi1oVA0A/s72-c/RIZZI+CESARE.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9017281427292254692.post-989677863564559520</id><published>2010-06-26T04:34:00.000-07:00</published><updated>2010-06-26T04:43:03.213-07:00</updated><title type='text'>I prossimi appuntamenti in libreria</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_DVToqFcy0PI/TCXlyaX0MVI/AAAAAAAAAkE/5wz6reSCCf8/s1600/Quinto+che+legge.gif"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 240px; DISPLAY: block; HEIGHT: 320px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5487044375256248658" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_DVToqFcy0PI/TCXlyaX0MVI/AAAAAAAAAkE/5wz6reSCCf8/s320/Quinto+che+legge.gif" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;span style="font-family:courier new;"&gt;Questi sono i prossimi appuntamenti in libreria nei quali sarò, a vario titolo, coinvolto:&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;- Presentazione del libro &lt;strong&gt;&lt;em&gt;La coscienza del Diavolo&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; (una biografia di Leonardo scritta da Cesare Rizzi) - &lt;strong&gt;mercoledì 30 giugno&lt;/strong&gt;, ore 18,30, Libreria dello Sport - via Carducci (Milano)&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;- Presentazione del libro &lt;strong&gt;&lt;em&gt;La sua Africa&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; (di Alberto Figliolia e Davide Grassi) - &lt;strong&gt;mercoledì 30 giugno&lt;/strong&gt;, ore 21, Spazio Biblioteca "Quinto...che legge", ore 21, Quinto Romano (Milano) e &lt;strong&gt;sabato 10 luglio&lt;/strong&gt;, ore 11, Libreria dello Sport, via Carducci (Milano).&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9017281427292254692-989677863564559520?l=www.fuorigiocoblog.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9017281427292254692/posts/default/989677863564559520'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9017281427292254692/posts/default/989677863564559520'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.fuorigiocoblog.com/2010/06/i-prossimi-appuntamenti-in-libreria.html' title='I prossimi appuntamenti in libreria'/><author><name>davideG</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='26' src='http://bp3.blogger.com/_DVToqFcy0PI/R2VXrHi0SjI/AAAAAAAAAI4/be12YNBub7M/S220/AAAA0013.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_DVToqFcy0PI/TCXlyaX0MVI/AAAAAAAAAkE/5wz6reSCCf8/s72-c/Quinto+che+legge.gif' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9017281427292254692.post-6926438780171069585</id><published>2010-06-26T04:20:00.000-07:00</published><updated>2010-06-27T08:40:15.734-07:00</updated><title type='text'>Addio, Faccia d'Angelo</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_DVToqFcy0PI/TCXikzh0LoI/AAAAAAAAAj8/2WINJBXAgbI/s1600/Roberto+Rosato.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; DISPLAY: block; HEIGHT: 239px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5487040842956025474" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_DVToqFcy0PI/TCXikzh0LoI/AAAAAAAAAj8/2WINJBXAgbI/s320/Roberto+Rosato.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;Il suo nome era &lt;strong&gt;Roberto Rosato&lt;/strong&gt; e lo chiamavano &lt;strong&gt;&lt;em&gt;Faccia d'Angelo&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;, ma in campo era uno che si faceva rispettare, eccome. Tanto che un giorno Gerd Mueller, il famoso centravanti della nazionale tedesca, lo definì il difensore più forte con cui si era dovuto confrontare. Molti lo consideravano anche il "gemello" del &lt;em&gt;Golden Boy&lt;/em&gt; Gianni Rivera perchè, curiosamente, erano nati lo stesso giorno e anno. Da diverso tempo era malato di cancro, un attaccante spietato e maligno, l'unico che non è riuscito a fermare. Con lui se ne va una delle "figurine" preferite della mia infanzia colorata di rossonero. &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;Addio Faccia d'Angelo, ci mancherai.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Courier New;"&gt;&lt;em&gt;(nella foto Roberto Rosato, al centro, mentre solleva la Coppa delle Coppe vinta a Salonicco nel 1973. Al suo fianco Romeo Benetti, a sinistra, e Luciano Chiarugi, a destra).&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9017281427292254692-6926438780171069585?l=www.fuorigiocoblog.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9017281427292254692/posts/default/6926438780171069585'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9017281427292254692/posts/default/6926438780171069585'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.fuorigiocoblog.com/2010/06/addio-faccia-dangelo.html' title='Addio, Faccia d&apos;Angelo'/><author><name>davideG</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='26' src='http://bp3.blogger.com/_DVToqFcy0PI/R2VXrHi0SjI/AAAAAAAAAI4/be12YNBub7M/S220/AAAA0013.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_DVToqFcy0PI/TCXikzh0LoI/AAAAAAAAAj8/2WINJBXAgbI/s72-c/Roberto+Rosato.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9017281427292254692.post-3414257917902964913</id><published>2010-06-19T02:50:00.001-07:00</published><updated>2010-06-19T02:57:56.474-07:00</updated><title type='text'>La sua Africa</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_DVToqFcy0PI/TByTSPuV49I/AAAAAAAAAjs/YUipYCr5ir8/s1600/copertina_modificato.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 198px; DISPLAY: block; HEIGHT: 320px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5484420387898254290" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_DVToqFcy0PI/TByTSPuV49I/AAAAAAAAAjs/YUipYCr5ir8/s320/copertina_modificato.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;&lt;strong&gt;La &lt;em&gt;sua&lt;/em&gt; Africa&lt;/strong&gt; è il titolo del mio nuovo libro, scritto a quattro mani con &lt;strong&gt;Alberto Figliolia&lt;/strong&gt;, che è in arrivo in libreria. Racconta la storia - nel bene, e a volte anche nel male - del calciatore camerunese &lt;strong&gt;Samuel Eto’o&lt;/strong&gt;. So che la sua pubblicazione stupirà molti. “Ma come, un milanista che pubblica un libro su un giocatore dell’Inter?”, vi strarete probabilmente chiedendo. Sì, è la mia risposta, e questi sono i motivi che mi hanno spinto a farlo:&lt;br /&gt;- innanzitutto, un libro di letteratura sportiva va scritto quando si ritiene che ci sia una storia interessante da raccontare, a prescindere dalle passioni calcistiche di ciascuno. E la storia di Eto’o ha diversi elementi che, secondo me, meritavano di essere raccontati;&lt;br /&gt;- non considero Eto’o un giocatore dell’Inter, ma un “cittadino del mondo con la valigia in mano”, sempre pronto a fare nuove esperienze, anche se con il cuore sempre fermo in un solo posto: l’Africa. Per molti aspetti mi ricorda il suo amico George Weah, indimenticabile campione del Milan;&lt;br /&gt;- a chiedermi di scrivere &lt;em&gt;La sua Africa&lt;/em&gt; sono stati una casa editrice di prestigio (&lt;strong&gt;Limina&lt;/strong&gt;) e un carissimo amico quale Alberto Figliolia che, da interista, ci teneva particolarmente. Il libro è, quindi, un atto d’amicizia verso Alberto e intende inoltre “saldare” un debito di riconoscenza nei confronti di &lt;strong&gt;Enrico Mattesini&lt;/strong&gt; della Limina, che per primo ha creduto in me pubblicandomi, nel 2002, il libro satirico &lt;em&gt;Inter? No, grazie!&lt;/em&gt; (che, tra l’altro, arrivò presto alla quarta edizione);&lt;br /&gt;- questo libro non parla solo di calcio e mi ha offerto l’opportunità di trattare argomenti che mi stanno molto a cuore: la bellezza e il sottosviluppo dell’Africa, la piaga del razzismo negli stadi, i problemi dell’infanzia. È, come si intuisce già dal titolo, un libro molto “africano”;&lt;br /&gt;- nel suo piccolo, mi auguro che &lt;em&gt;La sua Africa&lt;/em&gt; possa essere un segnale di distensione nel clima troppo spesso avvelenato del tifo più becero dei giorni nostri. È infatti scritto da un milanista (il sottoscritto), da un interista (Alberto Figliolia), con prefazione di uno juventino (il grande &lt;strong&gt;Darwin Pastorin&lt;/strong&gt;). Chissà che non riesca a far riflettere qualcuno sul fatto che si può (anzi, di deve) dialogare di calcio senza arrivare agli insulti (o peggio ancora) per soffermarsi invece su altri aspetti: la bellezza del gesto sportivo (a prescindere dal colore delle maglie), le storie di vita che si nascondono dietro, le passioni e le speranze che un semplice pallone può a volte rappresentare;&lt;br /&gt;- infine, c’è anche una motivazione strettamente personale. Per quanto io sia notoriamente milanista (come peraltro la maggioranza della mia famiglia) mio padre &lt;strong&gt;Paolo&lt;/strong&gt; era interista. Purtroppo è mancato in un tragico incidente nel 2005 e non ha potuto assistere alla vittoria della sua Inter in Europa, dopo ben 45 anni. Questo libro l’ho scritto, quindi, pensando a lui, che mi ha sempre insegnato a seguire il calcio per quello che è: un bellissimo gioco, che non dovrebbe mai prescindere da alcuni principi fondamentali quali la sportività e il rispetto dell’avversario. Io, figlio milanista, e lui, padre interista, lo abbiamo sempre vissuto così. E ne sono fiero.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Comunque la pensiate, questa è la scheda di presentazione del libro:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Io lavoro in Europa, ma sogno in Africa”. Con questa frase Samuel Eto’o ha sintetizzato il legame inscindibile con la terra delle sue origini. Quasi a voler sottolineare che, sì, gioca, vince e guadagna nel Vecchio Continente, ma, quando sogna, il suo cuore torna in Camerun. Questo libro è, così, un omaggio al giocatore Eto’o, ai gol con il Maiorca - la squadra del cuore -, ai trionfi con il Barcellona, alle vittorie con l’Inter. Ma, già nel titolo, è soprattutto un omaggio a un continente contraddittorio: bello e povero, affascinante e dimenticato, ricco di umanità e tormentato da guerre. Un continente pieno di luci e ombre, proprio come Eto’o, giocatore di gran classe, “capitano coraggioso” dei Leoni Indomabili del Camerun, protagonista di battaglie contro il razzismo e di una fondazione per aiutare i bambini del suo Paese. Ma anche dell’aggressione a un giornalista in sala stampa e di qualche caduta di stile nella vita privata.&lt;br /&gt;L’essenza di Eto’o è però forse quel gesto fatto a Roma, nel 2009, dopo aver segnato la rete che consegna al Barcellona la Champions League. Dopo il gol Eto’o esulta, ovvio, ma a modo suo (meno ovvio). E non tutti capiscono. Corre felice, il camerunese, e nello stesso tempo batte dei colpi con la mano destra sulle vene del braccio sinistro.&lt;br /&gt;Il significato si comprende solo a fine partita, quando Eto’o esce dagli spogliatoi e si dirige verso il pullman della squadra, dove tutti cantano e festeggiano il Barcellona campione d’Europa. Tra Samuel e i compagni di squadra ci sono infatti i giornalisti, che gli chiedono il significato del gesto. “Es el sangre de mi padre”, “il sangue di mio padre”, dice. Con quel gesto Eto’o voleva ricordare, ancora una volta, da dove proviene il suo sangue. Sì, lui si è affermato in Spagna, con il Barcellona è salito sul tetto d’Europa. Ma il suo sangue è nero, arriva dal Camerun, dall’Africa. E questo, a Roma, ha voluto ribadire a tutti. Forse anche a se stesso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;La Sua Africa sarà presentato &lt;strong&gt;mercoledì 30 giugno,&lt;/strong&gt; alle ore 21,&lt;strong&gt; &lt;/strong&gt;a &lt;strong&gt;Quinto Romano&lt;/strong&gt; (sede da definire), alle porte di Milano, e &lt;strong&gt;sabato 10 luglio&lt;/strong&gt;, alle ore 11, alla &lt;strong&gt;Libreria dello Sport&lt;/strong&gt; di via Carducci (Milano). A quest’ultimo incontro interverrà &lt;strong&gt;Cristiano Tassinari&lt;/strong&gt;, conduttore di Quartarete TV.&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9017281427292254692-3414257917902964913?l=www.fuorigiocoblog.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9017281427292254692/posts/default/3414257917902964913'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9017281427292254692/posts/default/3414257917902964913'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.fuorigiocoblog.com/2010/06/la-sua-africa.html' title='La sua Africa'/><author><name>davideG</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='26' src='http://bp3.blogger.com/_DVToqFcy0PI/R2VXrHi0SjI/AAAAAAAAAI4/be12YNBub7M/S220/AAAA0013.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_DVToqFcy0PI/TByTSPuV49I/AAAAAAAAAjs/YUipYCr5ir8/s72-c/copertina_modificato.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9017281427292254692.post-2043473013322972740</id><published>2010-05-29T04:45:00.001-07:00</published><updated>2010-05-29T04:57:21.946-07:00</updated><title type='text'>Eravamo in Centomila...fuoricampo</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_DVToqFcy0PI/TAD-ivBGCjI/AAAAAAAAAjk/ibtGFgeNB-g/s1600/riveramazzolamaggioblog.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 280px; DISPLAY: block; HEIGHT: 277px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5476657019572587058" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_DVToqFcy0PI/TAD-ivBGCjI/AAAAAAAAAjk/ibtGFgeNB-g/s320/riveramazzolamaggioblog.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Fuoricampo - palleggi in punta di tastiera&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; è il nome del blog del collega &lt;strong&gt;Alberto Brambilla&lt;/strong&gt; che, come scrive lui stesso, è "dedicato a chi ama i sogni, le storie, la memoria di piccoli e grandi gesti. A chi ama la lettura e la scrittura. A chi ama lo sport e lo segue con passione e nostalgia. Una piccola libreria virtuale nei cui scaffali mettiamo insieme libri e racconti di uomini".&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Courier New;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;Ringrazio Alberto per aver dato ampio spazio, in questo suo interessante diario on line, anche a &lt;strong&gt;&lt;em&gt;Eravamo in Centomila - Un secolo di derby sotto la Madonnina&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;. &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;Potete leggere tutto a questo link: &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://fuoricampo.tgcom.it/wpmu/2009/03/28/la-magia-delle-maglie-e-altre-divagazioni/"&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;http://fuoricampo.tgcom.it/wpmu/2009/03/28/la-magia-delle-maglie-e-altre-divagazioni/&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9017281427292254692-2043473013322972740?l=www.fuorigiocoblog.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9017281427292254692/posts/default/2043473013322972740'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9017281427292254692/posts/default/2043473013322972740'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.fuorigiocoblog.com/2010/05/eravamo-in-centomilafuoricampo.html' title='Eravamo in Centomila...fuoricampo'/><author><name>davideG</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='26' src='http://bp3.blogger.com/_DVToqFcy0PI/R2VXrHi0SjI/AAAAAAAAAI4/be12YNBub7M/S220/AAAA0013.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_DVToqFcy0PI/TAD-ivBGCjI/AAAAAAAAAjk/ibtGFgeNB-g/s72-c/riveramazzolamaggioblog.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9017281427292254692.post-8204557662867322795</id><published>2010-05-22T02:17:00.000-07:00</published><updated>2010-05-28T12:42:56.630-07:00</updated><title type='text'>Eravamo in Centomila...a Brugherio</title><content type='html'>&lt;p align="justify"&gt;&lt;object width="480" height="385"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/7n8XtYclFHs&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;fs=1&amp;amp;"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;br /&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/7n8XtYclFHs&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="480" height="385"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;&lt;br /&gt;E con questa fanno diciotto. Tante sono, infatti, le presentazioni del libro &lt;strong&gt;&lt;em&gt;Eravamo in Centomila - Un secolo di derby sotto la Madonnina&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; (Fratelli Frilli Editori) alle quali ho partecipato con &lt;strong&gt;Alberto Figliolia&lt;/strong&gt; e &lt;strong&gt;Mauro Raimondi&lt;/strong&gt;. L'ultima si è tenuta giovedì 20 maggio, nella bellissima &lt;strong&gt;Biblioteca di Brugherio&lt;/strong&gt;, in provincia di Milano. Una serata molto riuscita, con un pubblico particolarmente interessato, in occasione della quale è stata ricordata anche la figura del grande &lt;strong&gt;Beppe Viola&lt;/strong&gt;, maestro di giornalismo sportivo, di cui oggi - tra tanti inutili e patetici teatrini televisivi - si sente sempre di più la mancanza. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;Per il momento non sono in programma altre presentazioni di &lt;em&gt;Eravamo in Centomila&lt;/em&gt;. Ma, state certi, prima o poi ci inventeremo ancora qualcosa...&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;&lt;em&gt;(in alto, un bellissimo servizio televisivo di Beppe Viola dedicato al derby di Milano, con successiva intervista a Gianni Rivera).&lt;/em&gt;&lt;/span&gt; &lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9017281427292254692-8204557662867322795?l=www.fuorigiocoblog.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9017281427292254692/posts/default/8204557662867322795'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9017281427292254692/posts/default/8204557662867322795'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.fuorigiocoblog.com/2010/05/eravamo-in-centomilaa-brugherio.html' title='Eravamo in Centomila...a Brugherio'/><author><name>davideG</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='26' src='http://bp3.blogger.com/_DVToqFcy0PI/R2VXrHi0SjI/AAAAAAAAAI4/be12YNBub7M/S220/AAAA0013.JPG'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9017281427292254692.post-4666955531751576211</id><published>2010-05-16T05:41:00.000-07:00</published><updated>2010-05-16T05:57:02.005-07:00</updated><title type='text'>Eravamo in Centomila...a Cesano Boscone</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_DVToqFcy0PI/S-_oQuo0H5I/AAAAAAAAAjc/juNWGJHA-5g/s1600/nordahl48.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; DISPLAY: block; HEIGHT: 253px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5471847446373212050" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_DVToqFcy0PI/S-_oQuo0H5I/AAAAAAAAAjc/juNWGJHA-5g/s320/nordahl48.jpg" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;span style="font-family:courier new;"&gt;Si è conclusa con un meritato premio all'amico &lt;strong&gt;Alberto Figliolia&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;&lt;em&gt;Sportivo dell'anno&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; di Cesano Boscone, l'ennesima presentazione di &lt;strong&gt;&lt;em&gt;Eravamo in Centomila - Un secolo di derby sotto la Madonnina&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;, che si è tenuta questa mattina nella splendida Sala delle Carrozze di Villa Marazzi, a Cesano Boscone, alle porte di Milano. Un'ora e mezza è volta via piacevolmente con l'intervento di due attori, che hanno letto brani tratti anche dal nostro precedente libro: &lt;strong&gt;&lt;em&gt;Centonovantesimi - Le 100 partite indimenticabili del calcio italiano&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;Il prossimo appuntamento è &lt;strong&gt;mercoledì 19 maggio&lt;/strong&gt;, alle &lt;strong&gt;ore 21&lt;/strong&gt;, alla &lt;strong&gt;Biblioteca di Brugherio&lt;/strong&gt; (Milano). &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;(nella foto, una rete di Gunnar Nordahl, durante un derby degli anni Cinnquanta)&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9017281427292254692-4666955531751576211?l=www.fuorigiocoblog.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9017281427292254692/posts/default/4666955531751576211'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9017281427292254692/posts/default/4666955531751576211'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.fuorigiocoblog.com/2010/05/eravamo-in-centomilaa-cesano-boscone.html' title='Eravamo in Centomila...a Cesano Boscone'/><author><name>davideG</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='26' src='http://bp3.blogger.com/_DVToqFcy0PI/R2VXrHi0SjI/AAAAAAAAAI4/be12YNBub7M/S220/AAAA0013.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_DVToqFcy0PI/S-_oQuo0H5I/AAAAAAAAAjc/juNWGJHA-5g/s72-c/nordahl48.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9017281427292254692.post-6325042476376294101</id><published>2010-05-14T12:15:00.000-07:00</published><updated>2010-05-14T12:29:02.902-07:00</updated><title type='text'>Milano Rossonera</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_DVToqFcy0PI/S-2hmmFn5zI/AAAAAAAAAjU/_6APXE6QA3Q/s1600/Milano+rossonera.png"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; DISPLAY: block; HEIGHT: 99px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5471206806756255538" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_DVToqFcy0PI/S-2hmmFn5zI/AAAAAAAAAjU/_6APXE6QA3Q/s320/Milano+rossonera.png" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;Ringrazio &lt;strong&gt;Francesco Turturiello&lt;/strong&gt; per aver inserito una mia frase che potete leggere sotto, tratta da &lt;strong&gt;&lt;em&gt;Rossoneri - Il manuale del perfetto casciavit, &lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;come manifesto del suo bel blog &lt;strong&gt;&lt;em&gt;Milano Rossonera&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; che vi invito a visitare &lt;/span&gt;&lt;a href="http://milanorossonera.splinder.com/"&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;http://milanorossonera.splinder.com&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;"...farsi belli con Van Basten senza conoscere Blissett è da tifosi dilettanti, da milanisti pivelli. Ricordare Milan-Barcellona quattro a zero vergognandosi di Milan-Cavese è addirittura riprovevole, volgare. Conoscere la Coppa Intercontinentale e ignorare la Mitropa Cup è da prima elementare della scuola milanista..."&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;Con l'occasione vi ricordo che, dopo l'incontro che si è svolto giovedì sera nella bellissima &lt;strong&gt;Biblioteca di Albairate&lt;/strong&gt; (Milano) la prossima presentazione di &lt;strong&gt;&lt;em&gt;Eravamo in Centomila - Un secolo di derby sotto la Madonnina&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;, si terrà &lt;strong&gt;domenica 16 maggio&lt;/strong&gt;, alle &lt;strong&gt;ore 11&lt;/strong&gt;, all'&lt;strong&gt;Antica Rimessa delle Carrozze di Villa Marazzi a Cesano Boscone&lt;/strong&gt; (Milano).&lt;/span&gt; &lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9017281427292254692-6325042476376294101?l=www.fuorigiocoblog.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9017281427292254692/posts/default/6325042476376294101'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9017281427292254692/posts/default/6325042476376294101'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.fuorigiocoblog.com/2010/05/milano-rossonera.html' title='Milano Rossonera'/><author><name>davideG</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='26' src='http://bp3.blogger.com/_DVToqFcy0PI/R2VXrHi0SjI/AAAAAAAAAI4/be12YNBub7M/S220/AAAA0013.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_DVToqFcy0PI/S-2hmmFn5zI/AAAAAAAAAjU/_6APXE6QA3Q/s72-c/Milano+rossonera.png' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9017281427292254692.post-9112730471006451379</id><published>2010-05-08T11:55:00.000-07:00</published><updated>2010-05-08T12:09:44.444-07:00</updated><title type='text'>Educazione al tifo, cultura dello sport</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_DVToqFcy0PI/S-Wz83OkyBI/AAAAAAAAAjM/zTrdeROYVLw/s1600/Scudetto+2004.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; DISPLAY: block; HEIGHT: 208px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5468975180709939218" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_DVToqFcy0PI/S-Wz83OkyBI/AAAAAAAAAjM/zTrdeROYVLw/s320/Scudetto+2004.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt; Cosa significa tifare per una squadra in modo responsabile? Quale deve essere il giusto approccio alla passione sportiva? Cosa si può fare per rendere il calcio, in Italia, un fenomeno meno esasperato e un vero divertimento per tutti? A queste e altre domande abbiamo provato a rispondere questa mattina io e &lt;strong&gt;Mauro Raimondi&lt;/strong&gt; in un cinema di &lt;strong&gt;Albenga (Savona)&lt;/strong&gt; davanti a oltre duecento liceali. Un modo per cercare di diffondere nel nostro Paese una vera cultura sportiva, oggi sempre più carente, a partire dai giovani.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9017281427292254692-9112730471006451379?l=www.fuorigiocoblog.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9017281427292254692/posts/default/9112730471006451379'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9017281427292254692/posts/default/9112730471006451379'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.fuorigiocoblog.com/2010/05/educazione-al-tifo-cultura-dello-sport.html' title='Educazione al tifo, cultura dello sport'/><author><name>davideG</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='26' src='http://bp3.blogger.com/_DVToqFcy0PI/R2VXrHi0SjI/AAAAAAAAAI4/be12YNBub7M/S220/AAAA0013.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_DVToqFcy0PI/S-Wz83OkyBI/AAAAAAAAAjM/zTrdeROYVLw/s72-c/Scudetto+2004.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9017281427292254692.post-8314153351660809123</id><published>2010-04-10T04:53:00.001-07:00</published><updated>2010-04-10T06:31:52.934-07:00</updated><title type='text'>Eravamo in Centomila: i prossimi incontri</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_DVToqFcy0PI/S8Bm0p-7McI/AAAAAAAAAjE/IbIGEI9_7-Y/s1600/Milan_3-2_inter_primo_derby_1909.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; DISPLAY: block; HEIGHT: 141px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5458475803182051778" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_DVToqFcy0PI/S8Bm0p-7McI/AAAAAAAAAjE/IbIGEI9_7-Y/s320/Milan_3-2_inter_primo_derby_1909.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;Proseguono gli appuntamenti con &lt;strong&gt;&lt;em&gt;Eravamo in Centomila-Un secolo di derby sotto la Madonnina&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; (Fratelli Frilli Editori). Ecco il calendario dei prossimi incontri a cui parteciperò con Alberto Figliolia e Mauro Raimondi:&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;- sabato 8 maggio&lt;/strong&gt;, ore 11, dibattito sul tema “Educazione al tifo, cultura dello sport” al &lt;strong&gt;Liceo di Albenga (Savona);&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;- giovedì 13 maggio&lt;/strong&gt;, ore 21, &lt;strong&gt;Biblioteca di Albairate&lt;/strong&gt; (Milano);&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;- domenica 16 maggio&lt;/strong&gt;, ore 11, &lt;strong&gt;Antica Rimessa delle Carrozze di Villa Marazzi, Cesano Boscone &lt;/strong&gt;(Milano);&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;- mercoledì 19 maggio&lt;/strong&gt;, ore 21, &lt;strong&gt;Biblioteca di Brugherio&lt;/strong&gt; (Milano).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;(in alto, un’immagine di inizio ‘900 di uno dei primi Milan-Inter della storia)&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9017281427292254692-8314153351660809123?l=www.fuorigiocoblog.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9017281427292254692/posts/default/8314153351660809123'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9017281427292254692/posts/default/8314153351660809123'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.fuorigiocoblog.com/2010/04/eravamo-in-centomila-i-prossimi.html' title='Eravamo in Centomila: i prossimi incontri'/><author><name>davideG</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='26' src='http://bp3.blogger.com/_DVToqFcy0PI/R2VXrHi0SjI/AAAAAAAAAI4/be12YNBub7M/S220/AAAA0013.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_DVToqFcy0PI/S8Bm0p-7McI/AAAAAAAAAjE/IbIGEI9_7-Y/s72-c/Milan_3-2_inter_primo_derby_1909.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9017281427292254692.post-4977294037077403439</id><published>2010-03-31T11:31:00.001-07:00</published><updated>2010-03-31T11:58:43.144-07:00</updated><title type='text'>Buona Pasqua</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_DVToqFcy0PI/S7OVHUehN8I/AAAAAAAAAi8/Xo2iqrcze24/s1600/Cesare+Re.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; DISPLAY: block; HEIGHT: 209px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5454867526664140738" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_DVToqFcy0PI/S7OVHUehN8I/AAAAAAAAAi8/Xo2iqrcze24/s320/Cesare+Re.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;Per farvi gli auguri per le prossime festività ho scelto come "cartolina" questa bella immagine scattata dall'amico &lt;strong&gt;Cesare Re&lt;/strong&gt;. Oltre a giocare (e spesso a vincere, purtroppo...) a Subbuteo con me il lunedì sera, Cesare fotografa la montagna nei suoi diversi aspetti. Ha pubblicato anche dei libri ricchi di splendide immagini, alcuni delle quali dedicate alle "mie" Dolomiti. A chi apprezza l'arte fotografica e ama la montagna consiglio di visitare il sito &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.recesare.com/"&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;&lt;strong&gt;www.recesare.com&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;&lt;strong&gt;.&lt;/strong&gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;Buona Pasqua a tutti. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9017281427292254692-4977294037077403439?l=www.fuorigiocoblog.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9017281427292254692/posts/default/4977294037077403439'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9017281427292254692/posts/default/4977294037077403439'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.fuorigiocoblog.com/2010/03/buona-pasqua.html' title='Buona Pasqua'/><author><name>davideG</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='26' src='http://bp3.blogger.com/_DVToqFcy0PI/R2VXrHi0SjI/AAAAAAAAAI4/be12YNBub7M/S220/AAAA0013.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_DVToqFcy0PI/S7OVHUehN8I/AAAAAAAAAi8/Xo2iqrcze24/s72-c/Cesare+Re.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9017281427292254692.post-398757952108684090</id><published>2010-03-20T05:57:00.000-07:00</published><updated>2010-03-24T12:46:01.345-07:00</updated><title type='text'>Linea Bianca</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_DVToqFcy0PI/S6TGmD2JIII/AAAAAAAAAi0/KkUsSOWiQCo/s1600-h/copertina-linea-bianca.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 227px; DISPLAY: block; HEIGHT: 320px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5450699806194868354" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_DVToqFcy0PI/S6TGmD2JIII/AAAAAAAAAi0/KkUsSOWiQCo/s320/copertina-linea-bianca.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;Ha finalmente ripreso la pubblicazione &lt;strong&gt;&lt;em&gt;Linea Bianca&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;, il trimestrale di scienza e cultura sportiva edito da Limina, con cui ho appena iniziato a collaborare. Il numero in libreria, dedicato ai prossimi Mondiali in Sudafrica, contiene infatti &lt;strong&gt;&lt;em&gt;Il calcio sottosopra&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;, pezzo scritto a sei mani da &lt;strong&gt;Alberto Figliolia,&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;Mauro Raimondi&lt;/strong&gt; e il sottoscritto, dedicato alla partecipazione al torneo di Australia e Nuova Zelanda. Insieme ai testi di prestigiose firme del giornalismo sportivo italiano - tra cui, ad esempio, &lt;strong&gt;Antonio Dipollina&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;Gianni Mura, Darwin Pastorin &lt;/strong&gt;e&lt;strong&gt; Rino Tommasi &lt;/strong&gt;- la rinnovata &lt;em&gt;Linea Bianca&lt;/em&gt;, diretta da &lt;strong&gt;Roberto Beccantini&lt;/strong&gt;, propone anche &lt;strong&gt;&lt;em&gt;L'incontro&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;, un bel documentario in dvd sullo spareggio Bologna-Inter che assegnò lo scudetto 1963-64.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come spiega il direttore Beccantini, “&lt;em&gt;Linea Bianca&lt;/em&gt; intende scrivere di sport in libertà, cioè fuori dalle pressioni dei club, dalle volontà dei tifosi, dalle esigenze del mercato”.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;Per abbonamenti: &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.liminaedizioni.it/linea-bianca.php"&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;http://www.liminaedizioni.it/linea-bianca.php&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9017281427292254692-398757952108684090?l=www.fuorigiocoblog.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9017281427292254692/posts/default/398757952108684090'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9017281427292254692/posts/default/398757952108684090'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.fuorigiocoblog.com/2010/03/linea-bianca.html' title='Linea Bianca'/><author><name>davideG</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='26' src='http://bp3.blogger.com/_DVToqFcy0PI/R2VXrHi0SjI/AAAAAAAAAI4/be12YNBub7M/S220/AAAA0013.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_DVToqFcy0PI/S6TGmD2JIII/AAAAAAAAAi0/KkUsSOWiQCo/s72-c/copertina-linea-bianca.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9017281427292254692.post-2625158810709895864</id><published>2010-03-18T13:05:00.000-07:00</published><updated>2010-03-19T11:35:59.860-07:00</updated><title type='text'>Volevamo solo fare i giornalisti...</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_DVToqFcy0PI/S6KHxMdWDzI/AAAAAAAAAis/oxctOLbHPM4/s1600-h/Libreria+sport.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; DISPLAY: block; HEIGHT: 240px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5450067778299367218" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_DVToqFcy0PI/S6KHxMdWDzI/AAAAAAAAAis/oxctOLbHPM4/s320/Libreria+sport.jpg" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;span style="font-family:courier new;"&gt;"Non fumo, non bevo, non mi drogo, odio le parolacce, non ho Santi in Paradiso. Vuoto di conoscenze che contano e pieno di voglia di fare. Voglio solo poter sognare un lavoro che mi piace. Voglio solo fare il giornalista, ma di fronte mi trovo sempre un muro: solido, roccioso, spigoloso, ruvido, invalicabile, insormontabile. Sbatterci la testa contro fa solo un male cane. Mi sento come un puzzle a cui manca sempre un pezzo per essere completo". È questo il brano del libro &lt;em&gt;&lt;strong&gt;Volevo solo fare il giornalista&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt; (Limina) di &lt;strong&gt;Cristiano Tassinari&lt;/strong&gt;, che ho deciso di leggere in occasione della presentazione che si è tenuta mercoledì 27 marzo, alla &lt;strong&gt;Libreria dello Sport&lt;/strong&gt; di Milano, e a cui ho avuto il piacere di intervenire insieme, tra l'altro, al grande &lt;strong&gt;Darwin Pastorin.&lt;/strong&gt; Un libro consigliato a tutti coloro che hanno inseguito un sogno: a chi si è arreso e a chi, invece, ostinato ha insistito, per poi alla fine trovare, dopo mille difficoltà, la sua dimensione. Proprio come l'autore di questo bel libro...&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;&lt;em&gt;(in alto, Cristiano Tassinari è il primo a sinistra nella foto; io sono in mezzo alla "squadra"...)&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9017281427292254692-2625158810709895864?l=www.fuorigiocoblog.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9017281427292254692/posts/default/2625158810709895864'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9017281427292254692/posts/default/2625158810709895864'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.fuorigiocoblog.com/2010/03/volevamo-solo-fare-i-giornalisti.html' title='Volevamo solo fare i giornalisti...'/><author><name>davideG</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='26' src='http://bp3.blogger.com/_DVToqFcy0PI/R2VXrHi0SjI/AAAAAAAAAI4/be12YNBub7M/S220/AAAA0013.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_DVToqFcy0PI/S6KHxMdWDzI/AAAAAAAAAis/oxctOLbHPM4/s72-c/Libreria+sport.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9017281427292254692.post-3622160835451909911</id><published>2010-03-13T13:16:00.001-08:00</published><updated>2010-03-15T11:39:48.144-07:00</updated><title type='text'>Volevo solo fare il giornalista</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_DVToqFcy0PI/S5wA2Z3JvvI/AAAAAAAAAik/LsvJGG-z4XQ/s1600-h/GIORNALISTAIMG_2224.JPG"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 240px; DISPLAY: block; HEIGHT: 320px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5448230583866605298" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_DVToqFcy0PI/S5wA2Z3JvvI/AAAAAAAAAik/LsvJGG-z4XQ/s320/GIORNALISTAIMG_2224.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Volevo solo fare il giornalista&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; (Limina), scritto da &lt;strong&gt;Cristiano Tassinari&lt;/strong&gt;, è un libro che già nel titolo dice molto. A spiegare (quasi) tutto è quel &lt;em&gt;solo&lt;/em&gt;, che lascia intendere gli innumerevoli ostacoli che si trova ad affrontare chi decide di affrontare questa professione, senza avere “santi in paradiso”. Il libro di Tassinari è infatti la descrizione di una strada in perenne salita, in cui affiorano difficoltà di ogni tipo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fare il giornalista è sempre meglio che lavorare, come diceva Enzo Biagi? Forse, e solo si ha la fortuna di capitare al posto giusto al momento giusto, sembra aggiungere Cristiano. Altrimenti fare questa scelta può significare percorrere una sorta di via crucis professionale durante la quale finiscono presto le illusioni giovanili. A colpire, del libro di Tassinari, sono tre aspetti: la sincerità, l’intelligente autoironia e, soprattutto, il coraggio (l’autore fa nomi e cognomi di tutti i “protagonisti” delle vicende, spesso spiacevoli, che lo riguardano). Un libro in cui molti si potranno ritrovare, ma consigliato soprattutto a tutti coloro che hanno un sogno nel cassetto: quello di fare &lt;em&gt;solo &lt;/em&gt;i giornalisti…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Di questo e altro ancora si discuterà con l’autore &lt;strong&gt;mercoledì 17 marzo&lt;/strong&gt;, alle &lt;strong&gt;ore 18,30&lt;/strong&gt;, alla &lt;strong&gt;Libreria dello Sport&lt;/strong&gt; di &lt;strong&gt;via Carducci, 9 – Milano&lt;/strong&gt;. Ringrazio Cristiano Tassinari per avermi invitato a intervenire alla presentazione insieme all’amico &lt;strong&gt;Alberto Figliolia&lt;/strong&gt; e al &lt;em&gt;maestro&lt;/em&gt; &lt;strong&gt;Darwin Pastorin&lt;/strong&gt;, giornalista e autore di diversi libri di letteratura sportiva tra cui il bellissimo &lt;em&gt;Ode per Manè. Quando Garrincha parlava ai passeri &lt;/em&gt;(Limina). Non mancate.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9017281427292254692-3622160835451909911?l=www.fuorigiocoblog.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9017281427292254692/posts/default/3622160835451909911'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9017281427292254692/posts/default/3622160835451909911'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.fuorigiocoblog.com/2010/03/volevo-solo-fare-il-giornalista.html' title='Volevo solo fare il giornalista'/><author><name>davideG</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='26' src='http://bp3.blogger.com/_DVToqFcy0PI/R2VXrHi0SjI/AAAAAAAAAI4/be12YNBub7M/S220/AAAA0013.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_DVToqFcy0PI/S5wA2Z3JvvI/AAAAAAAAAik/LsvJGG-z4XQ/s72-c/GIORNALISTAIMG_2224.JPG' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9017281427292254692.post-901758333975546190</id><published>2010-03-06T07:48:00.000-08:00</published><updated>2010-03-09T11:36:12.658-08:00</updated><title type='text'>Il derby, 101 anni senza dimostrarli</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_DVToqFcy0PI/S5J5tyvOGlI/AAAAAAAAAic/d-P8kNrGmzM/s1600-h/Collovati-Hatley%2520Derby.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; DISPLAY: block; HEIGHT: 214px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5445548727065254482" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_DVToqFcy0PI/S5J5tyvOGlI/AAAAAAAAAic/d-P8kNrGmzM/s320/Collovati-Hatley%2520Derby.jpg" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;Il prossimo pomeriggio letterario dedicato al derby di Milano, a cui parteciperò con Alberto Figliolia e Mauro Raimondi, si terrà &lt;strong&gt;sabato 13 marzo&lt;/strong&gt;, alle &lt;strong&gt;ore 16,30&lt;/strong&gt;, alla &lt;strong&gt;Cooperativa Lem - Spazio Nautilus&lt;/strong&gt;, via Roberto Tremelloni,9 Milano (MM1 Precotto). L’incontro ha per titolo: &lt;em&gt;Eravamo in Centomila, mappe geoesistenziali del derby Inter-Milan.&lt;/em&gt; Siete tutti invitati.&lt;em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;(nella foto, Mark Hateley e Fulvio Collovati in un derby degli anni ’80)&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9017281427292254692-901758333975546190?l=www.fuorigiocoblog.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9017281427292254692/posts/default/901758333975546190'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9017281427292254692/posts/default/901758333975546190'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.fuorigiocoblog.com/2010/03/il-derby-101-anni-senza-dimostrarli.html' title='Il derby, 101 anni senza dimostrarli'/><author><name>davideG</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='26' src='http://bp3.blogger.com/_DVToqFcy0PI/R2VXrHi0SjI/AAAAAAAAAI4/be12YNBub7M/S220/AAAA0013.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_DVToqFcy0PI/S5J5tyvOGlI/AAAAAAAAAic/d-P8kNrGmzM/s72-c/Collovati-Hatley%2520Derby.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9017281427292254692.post-2937616647907962782</id><published>2010-02-27T05:12:00.000-08:00</published><updated>2010-02-27T23:03:19.345-08:00</updated><title type='text'>Prose e poesie con il Paròn</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_DVToqFcy0PI/S4kaSv8ZX7I/AAAAAAAAAiU/_Io52w-OOE0/s1600-h/RoccoChiarugi.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 271px; DISPLAY: block; HEIGHT: 320px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5442910534063710130" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_DVToqFcy0PI/S4kaSv8ZX7I/AAAAAAAAAiU/_Io52w-OOE0/s320/RoccoChiarugi.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;Serata speciale, giovedì 25 novembre, al Ristoro La Quintana di Vidigulfo, in provincia di Pavia. In occasione del trentesimo anniversario della morte del &lt;em&gt;Paròn&lt;/em&gt;, con il &lt;strong&gt;Milan Club Nereo Rocco&lt;/strong&gt;, di cui faccio parte, abbiamo presentato alla stampa la prima edizione del premio letterario nazionale &lt;strong&gt;&lt;em&gt;Righe rossonere&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; per prose e poesie dedicate al Milan. Tra i giornalisti presenti diversi nomi noti tra i quali &lt;strong&gt;Gino Bacci, Luigi Colombo, Tiziano Crudeli&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Insieme a Luigi Sampietro ho avuto l’onere e l’onore di parlare del concorso - e della figura di Rocco – davanti a un selezionato numero di invitati e alle telecamere di Italia 7 Gold. Il tutto grazie anche alla squisita ospitalità del proprietario del Ristoro, che porta un nome prestigioso: &lt;strong&gt;Gianni Brera&lt;/strong&gt;. Sì, avete capito bene, lo stesso nome del più grande giornalista sportivo italiano. E non è un caso di omonimia perché si tratta proprio del nipote di &lt;em&gt;Giùan Brera fu Carlo&lt;/em&gt;, come amava definirsi &lt;em&gt;il maestro&lt;/em&gt;, di cui è possibile vedere diversi ritratti nel locale. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;Gli interessati a partecipare al concorso possono inviare prose inedite di non oltre trenta righe, o poesie di non oltre venti versi, all’indirizzo e-mail segreteria@milanclubnereorocco.com&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;&lt;em&gt;(in alto, Nereo Rocco con Luciano Chiarugi)&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9017281427292254692-2937616647907962782?l=www.fuorigiocoblog.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9017281427292254692/posts/default/2937616647907962782'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9017281427292254692/posts/default/2937616647907962782'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.fuorigiocoblog.com/2010/02/righe-rossonere-con-gianni-brera.html' title='Prose e poesie con il Paròn'/><author><name>davideG</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='26' src='http://bp3.blogger.com/_DVToqFcy0PI/R2VXrHi0SjI/AAAAAAAAAI4/be12YNBub7M/S220/AAAA0013.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_DVToqFcy0PI/S4kaSv8ZX7I/AAAAAAAAAiU/_Io52w-OOE0/s72-c/RoccoChiarugi.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9017281427292254692.post-240288196380127645</id><published>2010-02-20T06:42:00.000-08:00</published><updated>2010-02-20T08:52:34.326-08:00</updated><title type='text'>Scratch my back</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_DVToqFcy0PI/S3_1NOQf2jI/AAAAAAAAAiM/Og5_UP65D_U/s1600-h/img536.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; DISPLAY: block; HEIGHT: 174px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5440336482401245746" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_DVToqFcy0PI/S3_1NOQf2jI/AAAAAAAAAiM/Og5_UP65D_U/s320/img536.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;&lt;strong&gt;Peter Gabriel&lt;/strong&gt; ha trascorso la sua carriera musicale a stupire e innovare: dagli esordi sfolgoranti con il magnifico rock progressivo dei primi &lt;strong&gt;Genesis&lt;/strong&gt; - abbinati a rappresentazioni quasi “teatrali” - alle sperimentazioni elettroniche, dall’avvicinamento alla musica etnica (quando ancora non lo faceva nessuno) fino ai progetti multimediali. E anche adesso, a sessant’anni suonati, quando ormai potrebbe godersi il successo conquistato, continua la sua ricerca verso strade nuove, senza mai cadere nella banalità. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;&lt;br /&gt;Lo conferma l’ultimo album &lt;strong&gt;&lt;em&gt;Scratch my back&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;, composto da &lt;em&gt;cover&lt;/em&gt; di grandi artisti quali Radiohead, Paul Simon, David Bowie, Neil Young, che a loro volta interpreteranno, per ricambiare, un brano di Peter. I pezzi sono stati tutti “riletti” da Gabriel in chiave acustica, senza chitarre e batteria, ma con strumenti orchestrali. Un’operazione ambiziosa e di difficile ascolto. Prodotto da Bob Ezrin, &lt;em&gt;Scratch my back&lt;/em&gt; è un album tenebroso, che al tempo stesso prova ad aprire nuovi squarci di luce in un panorama musicale stagnante e con poche idee. Solo una cosa non stupisce: che a tentare di farlo sia ancora una volta lui, Peter Gabriel. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;(in alto, il biglietto di uno dei concerti di Peter Gabriel a cui ho assistito)&lt;/span&gt; &lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9017281427292254692-240288196380127645?l=www.fuorigiocoblog.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9017281427292254692/posts/default/240288196380127645'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9017281427292254692/posts/default/240288196380127645'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.fuorigiocoblog.com/2010/02/scratch-my-back.html' title='Scratch my back'/><author><name>davideG</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='26' src='http://bp3.blogger.com/_DVToqFcy0PI/R2VXrHi0SjI/AAAAAAAAAI4/be12YNBub7M/S220/AAAA0013.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_DVToqFcy0PI/S3_1NOQf2jI/AAAAAAAAAiM/Og5_UP65D_U/s72-c/img536.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9017281427292254692.post-4432041378623641383</id><published>2010-02-06T04:29:00.000-08:00</published><updated>2010-02-06T04:30:15.555-08:00</updated><title type='text'>Eravamo in Centomila...su You Tube</title><content type='html'>&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/hgrSVG8hooQ&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/hgrSVG8hooQ&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9017281427292254692-4432041378623641383?l=www.fuorigiocoblog.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9017281427292254692/posts/default/4432041378623641383'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9017281427292254692/posts/default/4432041378623641383'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.fuorigiocoblog.com/2010/02/eravamo-in-centomilasu-you-tube.html' title='Eravamo in Centomila...su You Tube'/><author><name>davideG</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='26' src='http://bp3.blogger.com/_DVToqFcy0PI/R2VXrHi0SjI/AAAAAAAAAI4/be12YNBub7M/S220/AAAA0013.JPG'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9017281427292254692.post-6291651181397077242</id><published>2010-01-30T14:59:00.001-08:00</published><updated>2010-01-30T15:04:34.114-08:00</updated><title type='text'>Eravamo in Centomila...in televisione</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_DVToqFcy0PI/S2S5_urpR7I/AAAAAAAAAh8/JO39zEQNN90/s1600-h/RAI.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; DISPLAY: block; HEIGHT: 229px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5432671555029649330" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_DVToqFcy0PI/S2S5_urpR7I/AAAAAAAAAh8/JO39zEQNN90/s320/RAI.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt; A questo link potete vedere il servizio mandato in onda dal &lt;strong&gt;TGR&lt;/strong&gt; della &lt;strong&gt;Rai&lt;/strong&gt; sulla presentazione di &lt;strong&gt;&lt;em&gt;Eravamo in Centomila&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;, che si è tenuta sabato 23 gennaio a Palazzo Reale (Milano):&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://video.libero.it/app/play/?id=d49bf290bbc6ef3353e30ec0db28b682"&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;http://video.libero.it/app/play/?id=d49bf290bbc6ef3353e30ec0db28b682&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; &lt;/div&gt;&lt;p&gt; &lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9017281427292254692-6291651181397077242?l=www.fuorigiocoblog.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9017281427292254692/posts/default/6291651181397077242'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9017281427292254692/posts/default/6291651181397077242'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.fuorigiocoblog.com/2010/01/eravamo-in-centomilain-televisione.html' title='Eravamo in Centomila...in televisione'/><author><name>davideG</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='26' src='http://bp3.blogger.com/_DVToqFcy0PI/R2VXrHi0SjI/AAAAAAAAAI4/be12YNBub7M/S220/AAAA0013.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_DVToqFcy0PI/S2S5_urpR7I/AAAAAAAAAh8/JO39zEQNN90/s72-c/RAI.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9017281427292254692.post-3072821369170170918</id><published>2010-01-25T12:58:00.000-08:00</published><updated>2010-01-25T13:05:56.602-08:00</updated><title type='text'>Eravamo in Centomila...nella rassegna stampa</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_DVToqFcy0PI/S14HJAFiG1I/AAAAAAAAAhs/folGwdaOTog/s1600-h/Progetto+Popolare+-+3.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; DISPLAY: block; HEIGHT: 213px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5430786051878820690" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_DVToqFcy0PI/S14HJAFiG1I/AAAAAAAAAhs/folGwdaOTog/s320/Progetto+Popolare+-+3.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_DVToqFcy0PI/S14HCxlovwI/AAAAAAAAAhk/4N7-9tCWPmE/s1600-h/Progetto+Popolare+-+1.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; DISPLAY: block; HEIGHT: 213px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5430785944907726594" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_DVToqFcy0PI/S14HCxlovwI/AAAAAAAAAhk/4N7-9tCWPmE/s320/Progetto+Popolare+-+1.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;Oltre alla &lt;strong&gt;Rai&lt;/strong&gt;, che ha mandato in onda un servizio al TGR, sono molti i giornali, cartacei e on line, che hanno parlato delle presentazioni di sabato 23 gennaio di &lt;em&gt;&lt;strong&gt;Eravamo in Centomila-Un secolo di derby sotto la Madonnina&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt; (Fratelli Frilli Editori), il libro che ho scritto con &lt;strong&gt;Alberto Figliolia&lt;/strong&gt; e &lt;strong&gt;Mauro Raimondi&lt;/strong&gt;. Più sotto trovate i link.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;Le immagini in alto ci riprendono alla &lt;strong&gt;Tana delle Costruzioni di Vedano Olona (Varese)&lt;/strong&gt;, insieme al libro. Per queste belle fotografie, oltre che per la squisita ospitalità, desidero ringraziare vivamente &lt;strong&gt;Giovanni Barbesino&lt;/strong&gt; e &lt;strong&gt;Antonella De Micheli&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://milano.repubblica.it/notizie-dal-web/dettaglio/%C2%ABEravamo-in-centomila%C2%BB-un-libro-racconta-tutta-la-storia-del-derby-Inter-Milan/138230420"&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;http://milano.repubblica.it/notizie-dal-web/dettaglio/%C2%ABEravamo-in-centomila%C2%BB-un-libro-racconta-tutta-la-storia-del-derby-Inter-Milan/138230420&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.ilgiornale.it/milano/eravamo_centomila_libro_racconta_tutta_storia_derby_inter-milan/cronaca_milano-attualit-derby-milan_inter-libro-orsatti-comune-palazzo_reale-san_sito/23-01-2010/articolo-id=416162-page=0-comments=1"&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;http://www.ilgiornale.it/milano/eravamo_centomila_libro_racconta_tutta_storia_derby_inter-milan/cronaca_milano-attualit-derby-milan_inter-libro-orsatti-comune-palazzo_reale-san_sito/23-01-2010/articolo-id=416162-page=0-comments=1&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.comune.milano.it/portale/wps/portal/CDM?WCM_GLOBAL_CONTEXT=/wps/wcm/connect/contentlibrary/Giornale/Giornale/Tutte+le+notizie/Turismo+Marketing+Territoriale+Identit/IDENTITA-derby102"&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;http://www.comune.milano.it/portale/wps/portal/CDM?WCM_GLOBAL_CONTEXT=/wps/wcm/connect/contentlibrary/Giornale/Giornale/Tutte+le+notizie/Turismo+Marketing+Territoriale+Identit/IDENTITA-derby102&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.progettopopolare.net/?p=353#more-353"&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;http://www.progettopopolare.net/?p=353#more-353&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www3.varesenews.it/saronno_tradate/articolo.php?id=162291"&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;http://www3.varesenews.it/saronno_tradate/articolo.php?id=162291&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.varesenotizie.it/cultura/cultura-e-spettacoli/46985-a-vedano-gli-incontri-popolari-partono-dal-derby.html"&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;http://www.varesenotizie.it/cultura/cultura-e-spettacoli/46985-a-vedano-gli-incontri-popolari-partono-dal-derby.html&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.calciofans.com/rastampa/frilli-editore/frilli-Eravamo_in_centomila.htm"&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;http://www.calciofans.com/rastampa/frilli-editore/frilli-Eravamo_in_centomila.htm&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.02blog.it/post/6253/eravamo-in-centomila-102-anni-di-derby-a-milano"&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;http://www.02blog.it/post/6253/eravamo-in-centomila-102-anni-di-derby-a-milano&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.mi-lorenteggio.com/news/6790"&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;http://www.mi-lorenteggio.com/news/6790&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.milanoweb.com/notizie-milano/libri-e-fumetti/6999_derby-febbre-a-102"&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;http://www.milanoweb.com/notizie-milano/libri-e-fumetti/6999_derby-febbre-a-102&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.omnimilano.it/www/notizie_visualizza.php?Id=027389"&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;http://www.omnimilano.it/www/notizie_visualizza.php?Id=027389&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://lnx.milanoweb.com/notizie-milano/libri-e-fumetti/6999_derby-febbre-a-102"&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;http://lnx.milanoweb.com/notizie-milano/libri-e-fumetti/6999_derby-febbre-a-102&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9017281427292254692-3072821369170170918?l=www.fuorigiocoblog.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9017281427292254692/posts/default/3072821369170170918'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9017281427292254692/posts/default/3072821369170170918'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.fuorigiocoblog.com/2010/01/eravamo-in-centomilanella-rassegna.html' title='Eravamo in Centomila...nella rassegna stampa'/><author><name>davideG</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='26' src='http://bp3.blogger.com/_DVToqFcy0PI/R2VXrHi0SjI/AAAAAAAAAI4/be12YNBub7M/S220/AAAA0013.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_DVToqFcy0PI/S14HJAFiG1I/AAAAAAAAAhs/folGwdaOTog/s72-c/Progetto+Popolare+-+3.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9017281427292254692.post-6773788808591923718</id><published>2010-01-23T13:09:00.000-08:00</published><updated>2010-01-27T11:38:15.105-08:00</updated><title type='text'>Eravamo in Centomila...su Rai 3</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_DVToqFcy0PI/S1tl5BSjoEI/AAAAAAAAAhE/oDnlasZx3b0/s1600-h/IMG_2266_modificato.JPG"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; DISPLAY: block; HEIGHT: 110px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5430045805998481474" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_DVToqFcy0PI/S1tl5BSjoEI/AAAAAAAAAhE/oDnlasZx3b0/s320/IMG_2266_modificato.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;“Si era sempre fatto uno per volta, e allora?”, cantava qualche anno fa Edoardo Bennato, mentre si apprestava a pubblicare a sorpresa in contemporanea due album. E questa volta anche io, Alberto e Mauro abbiamo voluto smentire la regola dell’uno per volta partecipando, sabato 23 gennaio, a due presentazione in un giorno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La mattina siamo stati ospiti dell’amministrazione comunale di Milano nella prestigiosa cornice di &lt;strong&gt;Palazzo Reale&lt;/strong&gt;, a due passi dal Duomo di Milano. Una bella presentazione alla quale sono intervenuti, tra gli l’altri, gli ex-giocatori &lt;strong&gt;Fabio Cudicini&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;Giovanni Lodetti&lt;/strong&gt; e &lt;strong&gt;Benoit Cauet&lt;/strong&gt;. Tre calciatori con molte storie da raccontare e, soprattutto, tre persone squisite, con le quali è stato piacevole condividere l’incontro. Alla presentazione è intervenuta anche una troupe di &lt;strong&gt;Rai 3&lt;/strong&gt;, che ha poi mandato in onda un servizio al &lt;strong&gt;TGR delle ore 14&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel pomeriggio, ci siamo poi trasferiti a &lt;strong&gt;Vedano Olona&lt;/strong&gt;, in provincia di Varese, dove di fronte a un’altra sala gremita, e molto competente, abbiamo nuovamente presentato il libro per circa un’ora e mezza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Grazie a tutti coloro che hanno organizzato gli eventi, agli ospiti, al pubblico e agli amici che, ancora una volta, hanno voluto trascorrere con noi questa bella giornata di letteratura e sport.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;(nella foto, da sinistra, davideG, Fabio Cudicini, Giovanni Lodetti, Benoit Cauet, Mauro Raimondi, Alberto Figliolia)&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9017281427292254692-6773788808591923718?l=www.fuorigiocoblog.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9017281427292254692/posts/default/6773788808591923718'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9017281427292254692/posts/default/6773788808591923718'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.fuorigiocoblog.com/2010/01/eravamo-in-centomilasu-rai-3.html' title='Eravamo in Centomila...su Rai 3'/><author><name>davideG</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='26' src='http://bp3.blogger.com/_DVToqFcy0PI/R2VXrHi0SjI/AAAAAAAAAI4/be12YNBub7M/S220/AAAA0013.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_DVToqFcy0PI/S1tl5BSjoEI/AAAAAAAAAhE/oDnlasZx3b0/s72-c/IMG_2266_modificato.JPG' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9017281427292254692.post-632915990280573644</id><published>2010-01-15T12:49:00.000-08:00</published><updated>2010-01-15T12:58:51.539-08:00</updated><title type='text'>Eravamo in Centomila...a Palazzo Reale</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_DVToqFcy0PI/S1DVAtOjFcI/AAAAAAAAAg8/JBdWjVdoPVA/s1600-h/FratelliBaresi.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 300px; DISPLAY: block; HEIGHT: 307px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5427071759098779074" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_DVToqFcy0PI/S1DVAtOjFcI/AAAAAAAAAg8/JBdWjVdoPVA/s320/FratelliBaresi.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;Giornata di presentazioni di &lt;strong&gt;&lt;em&gt;Eravamo in Centomila – Un secolo di derby sotto la Madonnina&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; (Fratelli Frilli Editori) &lt;strong&gt;sabato 23 gennaio&lt;/strong&gt;, proprio alla vigilia della sfida Milan-Inter. Alla mattina io, Alberto Figliolia e Mauro Raimondi saremo nella prestigiosa cornice della &lt;strong&gt;Sala Conferenze di Palazzo Reale&lt;/strong&gt;, a &lt;strong&gt;Milano&lt;/strong&gt;, alle ore 11.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel pomeriggio, ci trasferiremo a &lt;strong&gt;Vedano Olona (Varese)&lt;/strong&gt; - presso "La Tana delle Costruzioni" - dove, alle ore 17, faremo una seconda presentazione del nostro libro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vi aspetto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;(nella foto, i fratelli Baresi – divisi dalla maglia - in un derby dei primi anni ’80)&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9017281427292254692-632915990280573644?l=www.fuorigiocoblog.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9017281427292254692/posts/default/632915990280573644'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9017281427292254692/posts/default/632915990280573644'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.fuorigiocoblog.com/2010/01/eravamo-in-centomilaa-palazzo-reale.html' title='Eravamo in Centomila...a Palazzo Reale'/><author><name>davideG</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='26' src='http://bp3.blogger.com/_DVToqFcy0PI/R2VXrHi0SjI/AAAAAAAAAI4/be12YNBub7M/S220/AAAA0013.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_DVToqFcy0PI/S1DVAtOjFcI/AAAAAAAAAg8/JBdWjVdoPVA/s72-c/FratelliBaresi.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9017281427292254692.post-6420730565092357520</id><published>2010-01-09T05:12:00.001-08:00</published><updated>2010-01-09T10:21:49.963-08:00</updated><title type='text'>Milano raccontata dal cinema</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_DVToqFcy0PI/S0iA3B-17AI/AAAAAAAAAg0/XY9Anf5-qCQ/s1600-h/Miracolo+a+Milano.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; DISPLAY: block; HEIGHT: 248px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5424727434080939010" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_DVToqFcy0PI/S0iA3B-17AI/AAAAAAAAAg0/XY9Anf5-qCQ/s320/Miracolo+a+Milano.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;&lt;em&gt;A Milano non si sta mai con le mani in mano&lt;/em&gt;, si usa dire. E lo conferma l’amico &lt;strong&gt;Mauro Raimondi&lt;/strong&gt;, insegnante di storia di questa città, che al capoluogo lombardo dedica un terzo libro, dopo i fortunati &lt;em&gt;Dal&lt;/em&gt; &lt;em&gt;tetto del Duomo&lt;/em&gt; e &lt;em&gt;CentoMilano&lt;/em&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa volta il titolo è &lt;strong&gt;&lt;em&gt;Milano Films 1896-2009 - La città raccontata dal cinema &lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;(Fratelli Frilli Editori). Un libro molto riuscito, scritto a quattro mani con &lt;strong&gt;Marco Palazzini&lt;/strong&gt;, che ricostruisce in 500 film i cambiamenti della città tramite le pellicole di geni quali De Sica (Vittorio, ovviamente…), Antonioni, Visconti, Pasolini, Olmi, fino ad arrivare a nomi più recenti come il premio Oscar Salvatores. E tra i tanti attori protagonisti sotto la Madonnina, come non ricordare almeno gli esilaranti Totò e Peppino che chiedono informazioni a un &lt;em&gt;ghisa&lt;/em&gt; in piazza Duomo?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come si legge nella scheda di presentazione, questo libro è un regalo a Milano e al cinema. Un gran bel regalo: non fatevelo scappare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;(in alto, un’immagine tratta dal film Miracolo a Milano di Vittorio De Sica)&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9017281427292254692-6420730565092357520?l=www.fuorigiocoblog.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9017281427292254692/posts/default/6420730565092357520'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9017281427292254692/posts/default/6420730565092357520'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.fuorigiocoblog.com/2010/01/milano-raccontata-dal-cinema.html' title='Milano raccontata dal cinema'/><author><name>davideG</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='26' src='http://bp3.blogger.com/_DVToqFcy0PI/R2VXrHi0SjI/AAAAAAAAAI4/be12YNBub7M/S220/AAAA0013.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_DVToqFcy0PI/S0iA3B-17AI/AAAAAAAAAg0/XY9Anf5-qCQ/s72-c/Miracolo+a+Milano.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9017281427292254692.post-6364189862088048688</id><published>2009-12-23T12:18:00.000-08:00</published><updated>2009-12-25T01:23:00.683-08:00</updated><title type='text'>Buon anno (?)</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_DVToqFcy0PI/SzJ75tCssrI/AAAAAAAAAgk/i-gIPhUW6gQ/s1600-h/img342.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; DISPLAY: block; HEIGHT: 162px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5418529532953801394" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_DVToqFcy0PI/SzJ75tCssrI/AAAAAAAAAgk/i-gIPhUW6gQ/s320/img342.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;Desidero formulare a tutti i lettori del blog i miei migliori auguri di buon Natale e felice anno nuovo. In questo momento di feste, però, voglio rivolgere il mio pensiero a due persone, a me molto care, che il nuovo anno non lo potranno purtroppo vedere. Il primo è &lt;strong&gt;Luca Tiberto&lt;/strong&gt;, figlio di Yuri, mio amico di vecchia data, che a soli 11 anni ci ha lasciati in circostanze tragiche. L’avevo visto l’ultima volta all’Isola d’Elba poco più di tre anni fa, e mai avrei pensato che sarebbe stata l’ultima. Morire è sempre triste, ma farlo a 11 anni è qualcosa che è impossibile comprendere e accettare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La seconda persona che purtroppo non sarà più con me nel 2010 è &lt;strong&gt;Flavio Ghiringhelli&lt;/strong&gt;, che di anni ne aveva molti di più, ma era giovane nel cuore. &lt;em&gt;Ghiri&lt;/em&gt;, come lo chiamavano tutti, era una &lt;em&gt;bella persona&lt;/em&gt;, di quelle che capita raramente di incontrare nella vita. Lo avevo conosciuto in occasione della presentazione del libro di mio padre “La mia guerra – diario di un adolescente sotto le bombe” ed era subito scattata una simpatia istintiva per questo strano pittore che dedicava il tempo libero ai gatti, non dava peso al denaro e raccontava i difficili anni della guerra contro la barbarie nazista. La differenza di età non era mai stato un ostacolo alla nostra amicizia, ma anzi un arricchimento. Nonostante l’età, aveva ancora una lunga chioma (bianca), gli occhi che ridevano e un animo semplice e allegro. Ogni Natale mi mandava una cartolina con un suo disegno. Quest’anno, purtroppo, il biglietto di auguri non ha potuto inviarmelo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ciao Luca, ciao &lt;em&gt;Ghiri&lt;/em&gt;, sarete sempre nei miei pensieri. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;&lt;em&gt;(in alto, i miei auguri ai tempi delle scuole elementari)&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9017281427292254692-6364189862088048688?l=www.fuorigiocoblog.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9017281427292254692/posts/default/6364189862088048688'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9017281427292254692/posts/default/6364189862088048688'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.fuorigiocoblog.com/2009/12/buon-anno.html' title='Buon anno (?)'/><author><name>davideG</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='26' src='http://bp3.blogger.com/_DVToqFcy0PI/R2VXrHi0SjI/AAAAAAAAAI4/be12YNBub7M/S220/AAAA0013.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_DVToqFcy0PI/SzJ75tCssrI/AAAAAAAAAgk/i-gIPhUW6gQ/s72-c/img342.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9017281427292254692.post-7407773478537362520</id><published>2009-12-18T12:22:00.000-08:00</published><updated>2010-01-29T12:04:21.985-08:00</updated><title type='text'>Tutta colpa dello zio Umberto</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_DVToqFcy0PI/SyvkzLAAapI/AAAAAAAAAgc/SwIuA53mFME/s1600-h/Giovanni_Lodetti.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 234px; DISPLAY: block; HEIGHT: 320px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5416674544620432018" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_DVToqFcy0PI/SyvkzLAAapI/AAAAAAAAAgc/SwIuA53mFME/s320/Giovanni_Lodetti.jpg" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;span style="font-family:courier new;"&gt;Nel suo piacevole libro &lt;em&gt;&lt;strong&gt;“Tutta colpa della zio Umberto – viaggio nella vita di un rossonero” &lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;(FBE Edizioni) - ricco di aneddoti divertenti -, &lt;strong&gt;Fabrizio Cesariello&lt;/strong&gt;, che ho recentemente rivisto con piacere dopo qualche anno, ha scritto: &lt;em&gt;I miei cugini sono interisti o meglio “intertristi” (così come coniato dall’amico Davide Grassi, autore di un imperdibile libro titolato “Inter? No, grazie!”).&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Grazie per la citazione, Fabrizio, e auguri per il tuo libro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;(nella foto, il comune amico – mio e di Fabrizio – Giovanni Lodetti, detto Basletta)&lt;/em&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9017281427292254692-7407773478537362520?l=www.fuorigiocoblog.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9017281427292254692/posts/default/7407773478537362520'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9017281427292254692/posts/default/7407773478537362520'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.fuorigiocoblog.com/2009/12/tutta-colpa-dello-zio-umberto.html' title='Tutta colpa dello zio Umberto'/><author><name>davideG</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='26' src='http://bp3.blogger.com/_DVToqFcy0PI/R2VXrHi0SjI/AAAAAAAAAI4/be12YNBub7M/S220/AAAA0013.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_DVToqFcy0PI/SyvkzLAAapI/AAAAAAAAAgc/SwIuA53mFME/s72-c/Giovanni_Lodetti.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9017281427292254692.post-3088862627968617389</id><published>2009-12-12T05:50:00.001-08:00</published><updated>2009-12-12T09:51:42.290-08:00</updated><title type='text'>The Musical Box</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_DVToqFcy0PI/SyOgdscsCjI/AAAAAAAAAgU/iaqS-ENZqQE/s1600-h/14349_1226559117165_1624652537_569695_1532975_n%5B1%5D.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 240px; DISPLAY: block; HEIGHT: 320px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5414347609037605426" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_DVToqFcy0PI/SyOgdscsCjI/AAAAAAAAAgU/iaqS-ENZqQE/s320/14349_1226559117165_1624652537_569695_1532975_n%5B1%5D.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;Si chiamano &lt;strong&gt;The Musical Box&lt;/strong&gt; e la loro “scatola musicale” è magica: se la apri, ne esce la fedele riproduzione della musica dei &lt;strong&gt;Genesis&lt;/strong&gt; anni ’70, nel periodo dell’apoteosi del rock progressivo (prima della “sbandata” pop). Del gruppo inglese sono, infatti, dei cloni perfetti: nella musica, certo, ma anche nei costumi, nelle movenze sul palco, nella scenografia, nelle luci. Tutto è studiato nei minimi particolari, tanto da aver ricevuto il plauso perfino dai “veri” Genesis.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Li avevo già visti in azione in occasione dei tour – riproposti uguali in ogni dettaglio – di &lt;strong&gt;&lt;em&gt;Selling England by the Pound&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; e &lt;strong&gt;&lt;em&gt;The lamb lies down on Broadway&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;, i due capolavori dell’era-Gabriel. E martedì 8 dicembre The Musical Box sono tornati a Milano per riproporre il concerto di &lt;strong&gt;&lt;em&gt;A trick of the tail&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;, il primo (e il miglior) album dopo l’abbandono di &lt;strong&gt;Peter Gabriel&lt;/strong&gt;. L’effetto dei “cloni canadesi” è stato ancora una volta sorprendente, con il cantante-batterista &lt;strong&gt;Denis Gagné&lt;/strong&gt; a suo agio nei nuovi panni di &lt;strong&gt;Phil Collins,&lt;/strong&gt; e la seconda batteria alle spalle, con dietro i tamburi la fotocopia di &lt;strong&gt;Bill Bruford.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La scaletta ha spaziato da &lt;em&gt;&lt;strong&gt;Dance on a vulcano&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt; alla chicca &lt;em&gt;&lt;strong&gt;White mountain&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;, dalla “classica” &lt;em&gt;&lt;strong&gt;Firth or fifht&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt; fino all’epica suite &lt;em&gt;&lt;strong&gt;Supper’s ready.&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt; Due ore di concerto fantastico, che è riuscito nella difficile impresa - tramite la “macchina del tempo” del gruppo canadese – di fare immergere di nuovo nelle stupende atmosfere di trent’anni fa, con chitarre arpeggiate a 12 corde, tastiere sinfonicheggianti, testi fiabeschi, lunghi pezzi con improvvisi cambi di ritmo. E per quanto mi riguarda, “l’effetto Amarcord” è stato amplificato dalla presenza di alcuni compagni di classe del liceo che non vedevo da quasi trent’anni, riuniti per l’occasione (Tullia, Guido, Giovanni, Chicco).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A fine concerto, tornando a casa, mi sono così ritrovato a canticchiare felice le strofe della magnifica Supper’s ready: “I’ve been so far from here…it’s good to feel you again!”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;(nella foto, martedì 8 dicembre 2009: The Musical Box al Teatro Smeraldo di Milano - per gentile concessione di Alessandro Ambrosioni)&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per ulteriori informazioni: &lt;a href="http://www.themusicalbox.net/"&gt;www.themusicalbox.net/&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9017281427292254692-3088862627968617389?l=www.fuorigiocoblog.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9017281427292254692/posts/default/3088862627968617389'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9017281427292254692/posts/default/3088862627968617389'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.fuorigiocoblog.com/2009/12/musical-box.html' title='The Musical Box'/><author><name>davideG</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='26' src='http://bp3.blogger.com/_DVToqFcy0PI/R2VXrHi0SjI/AAAAAAAAAI4/be12YNBub7M/S220/AAAA0013.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_DVToqFcy0PI/SyOgdscsCjI/AAAAAAAAAgU/iaqS-ENZqQE/s72-c/14349_1226559117165_1624652537_569695_1532975_n%5B1%5D.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9017281427292254692.post-7943573349905984354</id><published>2009-12-05T05:52:00.000-08:00</published><updated>2009-12-05T06:10:22.590-08:00</updated><title type='text'>Un coccodrillo per il Barone</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_DVToqFcy0PI/SxpmC4QeWgI/AAAAAAAAAgM/ND5SBv1fV2k/s1600-h/Nils+Liedholm.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 205px; DISPLAY: block; HEIGHT: 320px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5411750101886327298" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_DVToqFcy0PI/SxpmC4QeWgI/AAAAAAAAAgM/ND5SBv1fV2k/s320/Nils+Liedholm.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;A poco più di due anni dalla morte di &lt;strong&gt;Nils Liedholm,&lt;/strong&gt; pubblico un ricordo scritto dall’amico Mauro Raimondi del &lt;em&gt;&lt;strong&gt;Barone&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;, così chiamato per la classe in campo e per il suo modo di fare misurato fuori. Nel calcio sguaiato a cui siamo purtroppo abituati oggi Nils, con la sua “elegante leggerezza”, si troverebbe senz’altro poco a suo agio…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;di &lt;strong&gt;Mauro Raimondi&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quando il direttore de “Il Giorno” chiese a Gianni Brera di stendere un coccodrillo per il Paròn Rocco che stava male, il grande giornalista lo mandò a ramengo. Troppo, l’affetto che li legava per chiedere alla professione di anteporsi all’amicizia. Di coccodrilli, invece, ne era maestro l’immortale poeta Delio Tessa, il successore di Carlo Porta. Ma lui l’enfasi e l’ovvietà non sapeva davvero cosa fossero, ed è per questo che ci si cimentava con notevoli risultati. Perché, in effetti, il coccodrillo è una delle forme letterarie più ostiche: la retorica, di fatti, è in agguato subito dietro l’angolo. E le fa buona compagnia la banalità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel caso di Liedholm, tuttavia, si può fare uno strappo alla regola. Perché Nils Liedholm era un protagonista di quel mondo del calcio che a noi piace raccontare e di cui ci sentiamo orfani. Un mondo pre-curve, pre-hooligans, pre-Biscardi. Fatto di persone, prima che di personaggi. E spesso di galantuomini, esattamente come il nostro Liedholm: in quarant’anni di professione, mai una polemica o un attacco a qualcuno, un campione in tutti i sensi sia come giocatore sia come allenatore. Nella prima veste conquistò quattro scudetti negli anni ’50, nonostante fosse arrivato a Milano già ventisettenne. Provenienza Grannas, frazione di Valdemarsvik, Svezia. Padre boscaiolo e madre casalinga, il nome Nils derivato da Nikolaus, Niccolò. Un diminutivo che gli si appiccicò al fisico, magrolino e lungo lungo. Un aspetto che suscitava preoccupazione in famiglia, tanto che gli venne diagnosticato un rachitismo da combattere con abbondanti pranzi e attività sportiva. Una cura, questa, che avvicinò il Nostro all’hockey, lo sport principe da quelle parti, e poi al mezzofondo, al lancio del giavellotto e del peso, al basket. Trasformandolo in vero atleta, dalle tante strade aperte ma con una sola vera passione: il football. Un sogno che pareva impossibile, dal momento che il padre aveva già deciso il suo futuro: ragioniere in quel negozio di stoffe che aveva sostituito la segheria. Ma i sogni, sia sa, talvolta si realizzano e a 21 anni Lidas ottenne il permesso di giocare nello Sleipner, piccola società che gli servì come trampolino di lancio per il più famoso Norrkoeping. Dal quale giunse, nel 1949, al Milan, dopo la vittoria della sua Svezia nelle Olimpiadi di Londra del ‘48, il trionfo che ricordò sempre con maggiore affetto insieme al primo scudetto milanista del 1951, giunto dopo 44 anni di digiuno. A cui ne seguirono altri tre, curiosamente tutti in anni dispari. Alla fine furono 12 le sue stagioni in rossonero, con 359 presenze e una finale di Coppa Campioni persa solo al 107’ contro il grande Real Madrid di Di Stefano. I gol, invece, sono stati 81. L’ultimo, quello che lo rese più felice: una rete infilata a Buffon in un derby vinto 2-1 che valse al Barone un premio partita di ben 800.000 £. Correva il 1961, e quando, alla fine della stagione, Liedholm appese le scarpe al chiodo, il suo nome era già nella storia del nostro calcio: il celeberrimo trio GREn-NOrdahl-LIedholm, infatti, aveva offerto spettacolo e correttezza in tutto il mondo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma se una gloriosa carriera si era appena conclusa, un’altra altrettanto folgorante si stava per aprire. Nella stagione 1963-64 Luis Carniglia, che aveva sostituito Nereo Rocco alla guida della squadra rossonera, venne esonerato e al suo posto, poco più che quarantenne, arrivò, a furor di popolo, Liedholm. Il quale restò sulla panchina milanista per tre (sfortunati) campionati, il secondo culminato con una rimonta-beffa proprio da parte dei cugini neroazzurri. Finchè un’epatite, nella stagione 1965-66, lo costrinse ad abbandonare. Fu quello il periodo più difficile del Barone, che in un’intervista raccontò di essere stato dimenticato da tutti, un atteggiamento tipico del mondo del calcio. Un vero esilio a cui seguì la resurrezione: due promozioni dalla B alla A con Verona e Varese, qualche stagione con Fiorentina e Roma, quindi nel 1977-78 il ritorno a casa. Condito dalla Stella, vinta da un Milan a cui lui aveva insegnato -dieci anni prima di Sacchi- la zona. Un modulo sapiente, che prevedeva un centrale marcatore a uomo (Aldo Bet), un libero fluidificante (Baresi) e due terzini (Collovati e Maldera) proiettati in avanti dove, tra un nugolo di centrocampisti dai polmoni (De Vecchi, Buriani) e dai piedi buoni (Novellino, Bigon, lo stesso Rivera), si trovava un’unica punta centrale (Chiodi o Antonelli).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un innovatore, il Mitico Nils, che grazie a quella tattica si aggiudicò, con un organico largamente inferiore a quello di Inter e Juventus, uno scudetto impossibile. Dopo il quale, inaspettatamente, fuggì a Roma lasciando tutti basiti. Già, perché aveva anche naso, Liedholm, e aveva capito che la dirigenza milanista non era all’altezza del blasone. E fiutato il patatrac (che sarebbe avvenuto la stagione successiva) emigrò a Roma dove realizzò un altro capolavoro riportando lo scudetto nel 1982-83. Solo nel 1941-42 la cicogna aveva regalato il tricolore alla Capitale: ora si replicava grazie a lui e alla sua zona, magistralmente orchestrata dal maestro Falcao e suonata da campioni come Di Bartolomei, Conti, un giovane Ancelotti, Pruzzo. Una grande gioia, purtroppo mitigata dalla seconda vera delusione della sua carriera: la sconfitta ai rigori con il Liverpool, con Antonello Venditti pronto a celebrare la vittoria al Circo Massimo. Era il 30 maggio 1984, e il ciclo giallorosso era finito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La stagione dopo Liedholm, per l’ultima volta, tornò a Milano dove rimase per quattro anni, esonerato (per l’unica volta nella sua carriera) da un Berlusconi con cui non poteva andare d’accordo. Troppo diversi, i due, anzi, all’opposto. Ma Lidas reagì all’umiliazione come sempre, con il sorriso sulle labbra e rifiutando ogni polemica. Al che, dopo un’altra breve apparizione a Roma, si godette la meritata pensione sulle colline di Cuccaro, nell’alessandrino, producendo dell’ottimo vino. Staccandosi subito da quell’ambiente caciarone che sicuramente non gli piaceva. Un calcio che stava diventando azienda, pay tv, parole a vanvera, con cui lui nulla poteva avere a che fare. Anche perché un’altra delle sue doti migliori, l’ironia, non era più ammessa. E a questo proposito, sull’originalità di Liedholm, potremmo davvero aprire un intero capitolo. Proverbiale, ad esempio, il suo interesse per l’astrologia, tanto che consultava costantemente un mago personale. O il suo amore per i paradossi. Da lui, infatti, era quasi impossibile ricevere una risposta banale.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9017281427292254692-7943573349905984354?l=www.fuorigiocoblog.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9017281427292254692/posts/default/7943573349905984354'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9017281427292254692/posts/default/7943573349905984354'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.fuorigiocoblog.com/2009/12/un-coccodrillo-per-il-barone.html' title='Un coccodrillo per il Barone'/><author><name>davideG</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='26' src='http://bp3.blogger.com/_DVToqFcy0PI/R2VXrHi0SjI/AAAAAAAAAI4/be12YNBub7M/S220/AAAA0013.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_DVToqFcy0PI/SxpmC4QeWgI/AAAAAAAAAgM/ND5SBv1fV2k/s72-c/Nils+Liedholm.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9017281427292254692.post-2692174839201468709</id><published>2009-11-20T11:49:00.000-08:00</published><updated>2009-11-21T03:39:37.290-08:00</updated><title type='text'>Righe rossonere</title><content type='html'>&lt;div align="center"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_DVToqFcy0PI/Swby9O9ocRI/AAAAAAAAAf8/Z8TmoyYxoHw/s1600/rocco+e+rivera.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 219px; DISPLAY: block; HEIGHT: 320px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5406275536507400466" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_DVToqFcy0PI/Swby9O9ocRI/AAAAAAAAAf8/Z8TmoyYxoHw/s320/rocco+e+rivera.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt; &lt;strong&gt;Il Milan Club “Nereo Rocco” di Milano&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;in occasione del 30° anniversario della scomparsa del &lt;em&gt;Paròn&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;promuove la prima edizione del premio letterario nazionale&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;RIGHE ROSSONERE&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;per prose inedite di non oltre 30 righe e poesie inedite &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;di non oltre 20 versi&lt;br /&gt;che celebrino i colori rossoneri dell’A.C.Milan dal giorno della sua fondazione a oggi&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il concorso è aperto a tutti.&lt;br /&gt;Gli elaborati, in sette copie, dovranno pervenire, a mezzo plico raccomandato, entro il 31 marzo 2010 al seguente indirizzo: Milan Club Nereo Rocco c/o Maria Luisa Molteni – Via Rembrandt 65 – 20147 Milano o via mail: &lt;/span&gt;&lt;a href="mailto:segreteria@milanclubnereorocco.com"&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;segreteria@milanclubnereorocco.com&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ciascuna copia dovrà contenere nome, cognome, luogo e data di nascita, indirizzo, numero di telefono ed e-mail.&lt;br /&gt;A copertura delle spese è fissato un contributo di partecipazione di € 15,00 da versarsi sulla carta Postepay n. 4023600551493820 intestata a Maria Luisa Molteni &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;(copia del versamento dovrà essere allegato all’elaborato).&lt;br /&gt;La commissione giudicatrice sarà composta da:&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;Giovanni Lodetti (Presidente)&lt;br /&gt;Curzia Ferrari&lt;br /&gt;Daniela Pizzagalli&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Davide Grassi&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Franco Loi&lt;br /&gt;Giancarlo Pontiggia&lt;br /&gt;Luigi Sampietro&lt;br /&gt;Segretaria (senza diritto di voto) Maria Luisa Molteni.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;Verranno selezionati cinque scrittori e cinque poeti per ogni sezione.&lt;br /&gt;I premi saranno costituiti da DVD, libri, maglie e altri gadgets rossoneri.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I lavori non saranno restituiti. La partecipazione al premio, la cui diffusione mediatica sarà ampia, comporta l’accettazione di tutte le norme del presente regolamento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La premiazione avverrà a fine giugno 2010 (in data e luogo da precisarsi).&lt;br /&gt;I viaggi di spostamento non sono rimborsati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per maggiori informazioni rivolgersi alla Segreteria del concorso: tel. 3331363640 &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;e-mail: &lt;/span&gt;&lt;a href="mailto:segreteria@milanclubnereorocco.com"&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;segreteria@milanclubnereorocco.com&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9017281427292254692-2692174839201468709?l=www.fuorigiocoblog.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9017281427292254692/posts/default/2692174839201468709'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9017281427292254692/posts/default/2692174839201468709'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.fuorigiocoblog.com/2009/11/righe-rossonere.html' title='Righe rossonere'/><author><name>davideG</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='26' src='http://bp3.blogger.com/_DVToqFcy0PI/R2VXrHi0SjI/AAAAAAAAAI4/be12YNBub7M/S220/AAAA0013.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_DVToqFcy0PI/Swby9O9ocRI/AAAAAAAAAf8/Z8TmoyYxoHw/s72-c/rocco+e+rivera.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9017281427292254692.post-6637596958546333061</id><published>2009-11-07T08:28:00.000-08:00</published><updated>2009-11-08T00:41:14.146-08:00</updated><title type='text'>Rossoneri comunque</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_DVToqFcy0PI/SvaDLdPGQaI/AAAAAAAAAf0/z16iX_3iYRU/s1600-h/19+giugno+2003.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 240px; DISPLAY: block; HEIGHT: 320px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5401649035927241122" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_DVToqFcy0PI/SvaDLdPGQaI/AAAAAAAAAf0/z16iX_3iYRU/s320/19+giugno+2003.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;Incredibile, ma vero: a sei anni dalla sua uscita, &lt;strong&gt;&lt;em&gt;Rossoneri comunque&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; – il libro che ho curato con &lt;strong&gt;Andrea Scanzi&lt;/strong&gt; e a cui hanno partecipato, tra gli altri, &lt;strong&gt;Gianni Rivera, Giovanni Lodetti, Arrigo Sacchi, Enzo Jannacci, Franz Di Cioccio, Fabio Treves, Franz&lt;/strong&gt; (per una volta senza Ale), &lt;strong&gt;Gaspare&lt;/strong&gt; (per una volta senza Zuzzurro), &lt;strong&gt;Giulio Nascimbeni&lt;/strong&gt; e molti altri ancora – viene ancora recensito. Leggete a questo link: &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://guide.supereva.it/milan/interventi/2009/11/un-abbraccio-rossonero"&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;http://guide.supereva.it/milan/interventi/2009/11/un-abbraccio-rossonero&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;(nella foto, la presentazione di Rossoneri comunque alla Feltrinelli di Milano nel giugno 2003. Da sinistra: Gian Luigi Paracchini del Corriere della Sera, Giovanni Lodetti, Fabio Treves, Franz Di Cioccio, Andrea Scanzi e davideG)&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9017281427292254692-6637596958546333061?l=www.fuorigiocoblog.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9017281427292254692/posts/default/6637596958546333061'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9017281427292254692/posts/default/6637596958546333061'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.fuorigiocoblog.com/2009/11/rossoneri-comunque.html' title='Rossoneri comunque'/><author><name>davideG</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='26' src='http://bp3.blogger.com/_DVToqFcy0PI/R2VXrHi0SjI/AAAAAAAAAI4/be12YNBub7M/S220/AAAA0013.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_DVToqFcy0PI/SvaDLdPGQaI/AAAAAAAAAf0/z16iX_3iYRU/s72-c/19+giugno+2003.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9017281427292254692.post-118266812524692272</id><published>2009-11-01T01:20:00.000-07:00</published><updated>2009-11-01T08:23:18.588-08:00</updated><title type='text'>Facebook e l'intervista</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_DVToqFcy0PI/Su21z3z-ftI/AAAAAAAAAfs/2Qh1aqPkeMQ/s1600-h/IMG_2033_modificato.JPG"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; DISPLAY: block; HEIGHT: 202px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5399171431047003858" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_DVToqFcy0PI/Su21z3z-ftI/AAAAAAAAAfs/2Qh1aqPkeMQ/s320/IMG_2033_modificato.JPG" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_DVToqFcy0PI/Su1FN-k_T0I/AAAAAAAAAfk/FtMLjUtUo2M/s1600-h/IMG_2027_modificato.JPG"&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;Due brevi &lt;em&gt;flash&lt;/em&gt;:&lt;br /&gt;- da pochi giorni mi trovate anche su Facebook. Contattatemi pure, specificando che siete lettori del blog;&lt;br /&gt;- settimana scorsa è stata pubblicata &lt;em&gt;on line&lt;/em&gt; una mia intervista, che potete leggere a questo link&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;a href="http://guide.supereva.it/milan/interventi/2009/10/intervista-a-davide-grassi"&gt;http://guide.supereva.it/milan/interventi/2009/10/intervista-a-davide-grassi&lt;/a&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9017281427292254692-118266812524692272?l=www.fuorigiocoblog.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9017281427292254692/posts/default/118266812524692272'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9017281427292254692/posts/default/118266812524692272'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.fuorigiocoblog.com/2009/11/facebook-e-lintervista.html' title='Facebook e l&apos;intervista'/><author><name>davideG</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='26' src='http://bp3.blogger.com/_DVToqFcy0PI/R2VXrHi0SjI/AAAAAAAAAI4/be12YNBub7M/S220/AAAA0013.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_DVToqFcy0PI/Su21z3z-ftI/AAAAAAAAAfs/2Qh1aqPkeMQ/s72-c/IMG_2033_modificato.JPG' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9017281427292254692.post-7757404879321573882</id><published>2009-10-24T12:25:00.000-07:00</published><updated>2009-10-24T12:38:42.808-07:00</updated><title type='text'>Eravamo in Centomila...a Figino</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_DVToqFcy0PI/SuNV2EDE-dI/AAAAAAAAAfM/iIM-NHPR738/s1600-h/Eravamo+in+centomila+FIGINO.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 240px; DISPLAY: block; HEIGHT: 320px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5396251165807933906" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_DVToqFcy0PI/SuNV2EDE-dI/AAAAAAAAAfM/iIM-NHPR738/s320/Eravamo+in+centomila+FIGINO.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_DVToqFcy0PI/SuNVTL4NX6I/AAAAAAAAAfE/U-QqRZma5ik/s1600-h/IMG_2038_modificato.JPG"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; DISPLAY: block; HEIGHT: 207px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5396250566614409122" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_DVToqFcy0PI/SuNVTL4NX6I/AAAAAAAAAfE/U-QqRZma5ik/s320/IMG_2038_modificato.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;I derby in tutti i loro aspetti storici, culturali e sociologici. Di questo e altro ancora si è parlato in occasione dell’ennesima presentazione di &lt;strong&gt;&lt;em&gt;Eravamo in Centomila&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; (Fratelli Frilli Editori) che si è tenuta &lt;strong&gt;sabato 24 ottobre&lt;/strong&gt; a &lt;strong&gt;Figino&lt;/strong&gt;, alle porte di Milano, a una manciata di chilometri dalla Scala del calcio: lo stadio di San Siro. Protagonisti d’eccezione della serata &lt;strong&gt;Sergio Giuntini&lt;/strong&gt;, docente universitario di storia dello sport – che si potrebbe ascoltare affascinati per ore, senza essere annoiati un solo minuto - e &lt;strong&gt;Sandro Gamba&lt;/strong&gt;, il &lt;em&gt;coach&lt;/em&gt; mito del basket italiano, che ha raccontato con simpatia e intelligenza le sue esperienze di derby: da appassionato di calcio e, soprattutto, da grande protagonista della pallacanestro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per la bella iniziativa desidero ringraziare &lt;strong&gt;Matteo Malanca&lt;/strong&gt;, che avevo già avuto il piacere di incontrare durante una precedente presentazione a Quinto Romano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;(in alto, da sinistra, Mauro Raimondi, Alberto Figliolia, Sergio Giuntini, Sandro Gamba, davideG)&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9017281427292254692-7757404879321573882?l=www.fuorigiocoblog.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9017281427292254692/posts/default/7757404879321573882'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9017281427292254692/posts/default/7757404879321573882'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.fuorigiocoblog.com/2009/10/eravamo-in-centomilaa-figino.html' title='Eravamo in Centomila...a Figino'/><author><name>davideG</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='26' src='http://bp3.blogger.com/_DVToqFcy0PI/R2VXrHi0SjI/AAAAAAAAAI4/be12YNBub7M/S220/AAAA0013.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_DVToqFcy0PI/SuNV2EDE-dI/AAAAAAAAAfM/iIM-NHPR738/s72-c/Eravamo+in+centomila+FIGINO.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9017281427292254692.post-619025019305850260</id><published>2009-10-16T13:02:00.000-07:00</published><updated>2009-10-18T09:34:53.269-07:00</updated><title type='text'>Eravamo in Centomila...in Liguria</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_DVToqFcy0PI/StjSndXJLMI/AAAAAAAAAe8/NAXc7LHIJc4/s1600-h/IMG_1939_modificato.JPG"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; DISPLAY: block; HEIGHT: 191px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5393292129114598594" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_DVToqFcy0PI/StjSndXJLMI/AAAAAAAAAe8/NAXc7LHIJc4/s320/IMG_1939_modificato.JPG" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_DVToqFcy0PI/StjRdM-EutI/AAAAAAAAAes/Jfu40GpJeCo/s1600-h/IMG_1942.JPG"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; DISPLAY: block; HEIGHT: 240px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5393290853404162770" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_DVToqFcy0PI/StjRdM-EutI/AAAAAAAAAes/Jfu40GpJeCo/s320/IMG_1942.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;Rivera e Calloni, Mazzola e Pancev, i ricordi personali d’infanzia e la violenza negli stadi: &lt;em&gt;la bellezza e l’inferno&lt;/em&gt;, direbbe forse Roberto Saviano. Sono questi solo alcuni dei temi trattati in occasione delle presentazioni di alcuni nostri libri a cui - come preannunciato nei giorni scorsi sul blog - io, Mauro Raimondi e Alberto Figliolia abbiamo partecipato sabato 10 e domenica 11 ottobre ad &lt;strong&gt;Arnasco&lt;/strong&gt; e &lt;strong&gt;Albenga&lt;/strong&gt;, in provincia di Savona.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sabato, la serata è iniziata nel modo migliore con una cena rossonerazzurra (ma preparata da un sampdoriano…) a base di pasta al pesto, cinghiale, funghi, pomodori e, soprattutto, il famoso olio d’oliva di Arnasco, che da poco ha anche un museo tutto suo. E poi via, al teatro del paese, per presentare &lt;strong&gt;&lt;em&gt;Eravamo in Centomila (un secolo di derby sotto la Madonnina)&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; e il mio &lt;strong&gt;&lt;em&gt;Rossoneri – Il manuale del perfetto casciavit.&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; Al termine, tutti al bar per una piacevole chiacchierata tra persone che, per quelle strane alchimie che a volte capitano nella vita, pur conoscendosi solo da poche ore si sono subito trovate in sintonia, neanche fossero amici di vecchia data.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Domenica ci siamo trasferiti ad Albenga per presentare, alla Biblioteca Civica, &lt;strong&gt;&lt;em&gt;Centonovantesimi – Le 100 partite indimenticabili del calcio italiano&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;. L'incontro è stato precedutoa dalla visita alla splendida mostra &lt;strong&gt;&lt;em&gt;Magiche trasparenze – I vetri dell’antica Albinganum&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;, che ha quale pezzo forte &lt;strong&gt;&lt;em&gt;Il piatto&lt;/em&gt; &lt;em&gt;blu&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;, un capolavoro che lascia senza fiato. Dopo aver presentato il libro, abbiamo prima fatto tappa alla caratteristica &lt;strong&gt;&lt;em&gt;Cà di Vio&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; – per assaggiare le squisite grappe agli asparagi e all’arancia e caffè – per poi andare a scoprire il bellissimo centro storico di Albenga, dove abbiamo visitato anche la mostra dello scultore tedesco &lt;strong&gt;Rainer Kriester&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per il piacevole fine settimana, la gentilezza e la squisita ospitalità – veramente fuori dal comune – desidero ringraziare di cuore (anche a nome di Mauro e Alberto) l’impareggiabile &lt;strong&gt;Alfredino Gallizia&lt;/strong&gt;, sindaco di Arnasco, da cui è partita l'iniziativa (averne di sindaci come lui…) e l’attivissima &lt;strong&gt;Pina Verrazzani&lt;/strong&gt;, assessore al Turismo e Pubblica Istruzione del Comune di Albenga. Un sentito ringraziamento per la calorosa accoglienza anche a tutti gli amici di Arnasco (in particolare a &lt;strong&gt;Tommaso&lt;/strong&gt;, per il “servizio fotografico”) e al sindaco di Albenga, &lt;strong&gt;Antonello Tabbò&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A tutti un arrivederci (speriamo) a presto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Nella foto in alto, la presentazione al teatro di Arnasco: da sinistra, Mauro Raimondi, Alberto Figliolia, Alfredino Gallizia, davideG e Pina Verrazzani&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Sotto, foto di gruppo alla Cà di Vio&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9017281427292254692-619025019305850260?l=www.fuorigiocoblog.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9017281427292254692/posts/default/619025019305850260'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9017281427292254692/posts/default/619025019305850260'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.fuorigiocoblog.com/2009/10/eravamo-in-centomilain-liguria.html' title='Eravamo in Centomila...in Liguria'/><author><name>davideG</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='26' src='http://bp3.blogger.com/_DVToqFcy0PI/R2VXrHi0SjI/AAAAAAAAAI4/be12YNBub7M/S220/AAAA0013.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_DVToqFcy0PI/StjSndXJLMI/AAAAAAAAAe8/NAXc7LHIJc4/s72-c/IMG_1939_modificato.JPG' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9017281427292254692.post-3642496338644304918</id><published>2009-10-09T12:03:00.001-07:00</published><updated>2009-10-09T12:21:46.631-07:00</updated><title type='text'>Tre uomini a zonzo</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_DVToqFcy0PI/Ss-JICx1-3I/AAAAAAAAAek/RfXrAB1OaLk/s1600-h/Rocco--Herrera.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 310px; DISPLAY: block; HEIGHT: 210px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5390678050263661426" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_DVToqFcy0PI/Ss-JICx1-3I/AAAAAAAAAek/RfXrAB1OaLk/s320/Rocco--Herrera.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt; Nel 1900, lo scrittore inglese &lt;strong&gt;Jerome K. Jerome&lt;/strong&gt; pubblicò il divertente &lt;strong&gt;&lt;em&gt;Tre uomini a zonzo&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;, la continuazione dell’esilarante &lt;em&gt;&lt;strong&gt;Tre uomini in barca (per tacere del cane)&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;, libro che ottenne un grande successo grazie a un indovinato e sottile umorismo di stampo tipicamente britannico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Durante questo fine settimana i “tre uomini a zonzo” (e chissà, magari anche in barca) saremo io, Mauro e Alberto, impegnati &lt;strong&gt;sabato ad Arnasco&lt;/strong&gt; e &lt;strong&gt;domenica ad Alberga&lt;/strong&gt;, in provincia di Savona, nelle presentazioni dei nostri libri. Alcuni siti locali hanno già preannunciato il nostro arrivo. Ecco i link: &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;&lt;a href="http://www.ilponente.com/2009/10/07/ad-arnasco-incontri-con-gli-autori/"&gt;http://www.ilponente.com/2009/10/07/ad-arnasco-incontri-con-gli-autori/&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.ivg.it/2009/10/06/arnasco-presentato-il-programma-della-rassegna-un-libro-per-amico/"&gt;http://www.ivg.it/2009/10/06/arnasco-presentato-il-programma-della-rassegna-un-libro-per-amico/&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.ivg.it/2009/10/09/albenga-in-biblioteca-la-presentazione-del-libro-centonovantesimi/"&gt;http://www.ivg.it/2009/10/09/albenga-in-biblioteca-la-presentazione-del-libro-centonovantesimi/&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.liquida.it/arnasco/"&gt;http://www.liquida.it/arnasco/&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.inforiviera.it/blu/dettaglio_news.cfm?numero=2151"&gt;http://www.inforiviera.it/blu/dettaglio_news.cfm?numero=2151&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.savonanews.it/it/internal.php?news_code=60893"&gt;http://www.savonanews.it/it/internal.php?news_code=60893&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.ilponente.com/2009/09/30/albenga-presentazione-libri-al-san-carlo/"&gt;http://www.ilponente.com/2009/09/30/albenga-presentazione-libri-al-san-carlo/&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.actadiurna.it/2009/10/appuntamenti-letterari-ad-arnasco/"&gt;http://www.actadiurna.it/2009/10/appuntamenti-letterari-ad-arnasco/&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;(nella foto, il &lt;em&gt;Mago&lt;/em&gt; Helenio Herrera e il &lt;em&gt;Paròn&lt;/em&gt; Nereo Rocco: “profumo” di calcio d’altri tempi…)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9017281427292254692-3642496338644304918?l=www.fuorigiocoblog.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9017281427292254692/posts/default/3642496338644304918'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9017281427292254692/posts/default/3642496338644304918'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.fuorigiocoblog.com/2009/10/tre-uomini-zonzo.html' title='Tre uomini a zonzo'/><author><name>davideG</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='26' src='http://bp3.blogger.com/_DVToqFcy0PI/R2VXrHi0SjI/AAAAAAAAAI4/be12YNBub7M/S220/AAAA0013.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_DVToqFcy0PI/Ss-JICx1-3I/AAAAAAAAAek/RfXrAB1OaLk/s72-c/Rocco--Herrera.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9017281427292254692.post-8422742482041197768</id><published>2009-09-25T12:25:00.000-07:00</published><updated>2009-09-30T10:03:53.837-07:00</updated><title type='text'>Eravamo in Centomila...a ottobre</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_DVToqFcy0PI/Sr0ZgPDZnwI/AAAAAAAAAec/8ua4yytXb-I/s1600-h/Rivera+Mazzola.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; DISPLAY: block; HEIGHT: 266px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5385488770992283394" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_DVToqFcy0PI/Sr0ZgPDZnwI/AAAAAAAAAec/8ua4yytXb-I/s320/Rivera+Mazzola.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;Ritornano gli appuntamenti con &lt;strong&gt;&lt;em&gt;Eravamo in Centomila – Un secolo di derby sotto la Madonnina&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;. Ecco le presentazioni di ottobre:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;sabato 10 ottobre – Arnasco (Savona)&lt;br /&gt;domenica 11 ottobre – Albenga (Savona)&lt;br /&gt;sabato 24 ottobre – Quinto Romano (Milano)&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Per ulteriori informazioni: &lt;/span&gt;&lt;a href="mailto:davide@davideg.it"&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;davide@davideg.it&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;(nella foto, Sandro Mazzola e Gianni Rivera, "bandiere" di Inter e Milan negli anni ’70)&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9017281427292254692-8422742482041197768?l=www.fuorigiocoblog.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9017281427292254692/posts/default/8422742482041197768'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9017281427292254692/posts/default/8422742482041197768'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.fuorigiocoblog.com/2009/09/eravamo-in-centomilain-ottobre.html' title='Eravamo in Centomila...a ottobre'/><author><name>davideG</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='26' src='http://bp3.blogger.com/_DVToqFcy0PI/R2VXrHi0SjI/AAAAAAAAAI4/be12YNBub7M/S220/AAAA0013.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_DVToqFcy0PI/Sr0ZgPDZnwI/AAAAAAAAAec/8ua4yytXb-I/s72-c/Rivera+Mazzola.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9017281427292254692.post-7647939367302513552</id><published>2009-09-18T12:58:00.001-07:00</published><updated>2009-09-19T01:48:48.596-07:00</updated><title type='text'>Dopo gli angeli precipitati</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_DVToqFcy0PI/SrPmwVynSsI/AAAAAAAAAeM/PaB0dEx79To/s1600-h/figliolia.bmp"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 200px; DISPLAY: block; HEIGHT: 133px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5382899697795418818" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_DVToqFcy0PI/SrPmwVynSsI/AAAAAAAAAeM/PaB0dEx79To/s320/figliolia.bmp" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;La qualità, di solito, mal si abbina con la quantità. Non è però questo il caso dell’amico &lt;strong&gt;Alberto Figliolia&lt;/strong&gt;, scrittore e, soprattutto, poeta prolifico. È infatti uscita da poche settimane la sua ennesima raccolta di poesie - &lt;strong&gt;&lt;em&gt;Dopo gli angeli precipitati&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; (Albalibri) - che ancora una volta colpisce nel segno. Con questo libro Alberto ci regala momenti di grandi poesia, che invitano alla riflessione sui grandi temi della vita e arrivano spesso al lettore come un pugno nello stomaco. La poesia di Alberto non è mai banale, scontata, leziosa, ma scava invece nel profondo dell’animo umano - anche quello meno nobile - ed è ricca di chiaroscuri. E proprio quando meno te lo aspetti, la durezza di questa sua raccolta si tramuta, a sorpresa, in risata beffarda e goliardica, con un paio di episodi addirittura esilaranti. Con l’obiettivo, forse, di far capire che nulla – neanche la poesia – va preso troppo sul serio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per acquistare il libro: &lt;a href="http://www.albalibri.com/"&gt;http://www.albalibri.com/&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(nella foto, Alberto Figliolia - con Mauro Raimondi e davideG - alla presentazione del libro &lt;em&gt;Centonovantesimi&lt;/em&gt;)&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9017281427292254692-7647939367302513552?l=www.fuorigiocoblog.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9017281427292254692/posts/default/7647939367302513552'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9017281427292254692/posts/default/7647939367302513552'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.fuorigiocoblog.com/2009/09/dopo-gli-angeli-precipitati.html' title='Dopo gli angeli precipitati'/><author><name>davideG</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='26' src='http://bp3.blogger.com/_DVToqFcy0PI/R2VXrHi0SjI/AAAAAAAAAI4/be12YNBub7M/S220/AAAA0013.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_DVToqFcy0PI/SrPmwVynSsI/AAAAAAAAAeM/PaB0dEx79To/s72-c/figliolia.bmp' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9017281427292254692.post-3005455729566226064</id><published>2009-09-11T13:08:00.001-07:00</published><updated>2009-09-18T12:50:13.438-07:00</updated><title type='text'>Novaramillenovecentoventidue</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_DVToqFcy0PI/SqqucxxZwSI/AAAAAAAAAeE/-ErrLXrVMcQ/s1600-h/Migliavacca_modificato.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; DISPLAY: block; HEIGHT: 299px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5380304514267595042" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_DVToqFcy0PI/SqqucxxZwSI/AAAAAAAAAeE/-ErrLXrVMcQ/s320/Migliavacca_modificato.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;Nel 2006, quando pubblicai &lt;strong&gt;&lt;em&gt;La mia guerra–diario di un adolescente sotto le bombe&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; (Albalibri), scritto da mio padre Paolo, lo presentai a Lumellogno, in provincia di Novara. Nel paese dei miei nonni paterni è infatti ambientata buona parte del libro, in cui mio padre racconta le tragiche vicende successive alla sciagurata entrata in guerra dell’Italia nel 1940.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Qui conobbi &lt;strong&gt;Carlo Migliavacca&lt;/strong&gt;, profondo conoscitore di quel periodo storico, che aveva da poco pubblicato il libro &lt;strong&gt;&lt;em&gt;Lumellogno-"paese non italiano"&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;, in cui racconta la ribellione dei lumellognesi nei confronti degli squadristi in camicia nera che, nel 1922, assaltarono il paese novarese per “dargli una lezione”, venendone respinti. Da questa vicenda nacque, in seguito, la definizione data dal regime fascista a Lumellogno di "paese non italiano". Ora da quel libro è stato tratto un film: &lt;strong&gt;&lt;em&gt;Novaramillenovecentoventidue&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;. Appena possibile lo andrò a vedere anche perché, come scrive Migliavacca sulla copertina del suo libro, “Io non c’ero, ma voglio ricordare”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Guarda l'anteprima del film:&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=nXAtBrg9ilk"&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;http://www.youtube.com/watch?v=nXAtBrg9ilk&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;&lt;br /&gt;(in alto, Carlo Migliavacca e davideG)&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9017281427292254692-3005455729566226064?l=www.fuorigiocoblog.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9017281427292254692/posts/default/3005455729566226064'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9017281427292254692/posts/default/3005455729566226064'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.fuorigiocoblog.com/2009/09/novaramillenovecentoventidue.html' title='Novaramillenovecentoventidue'/><author><name>davideG</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='26' src='http://bp3.blogger.com/_DVToqFcy0PI/R2VXrHi0SjI/AAAAAAAAAI4/be12YNBub7M/S220/AAAA0013.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_DVToqFcy0PI/SqqucxxZwSI/AAAAAAAAAeE/-ErrLXrVMcQ/s72-c/Migliavacca_modificato.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9017281427292254692.post-5106993059311440323</id><published>2009-08-28T23:59:00.000-07:00</published><updated>2009-08-29T08:40:02.468-07:00</updated><title type='text'>Eravamo in Centomila...in "trasferta"</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_DVToqFcy0PI/SpjW51vwczI/AAAAAAAAAd8/vT5qxEBYP08/s1600-h/img478_modificato_modificato.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; DISPLAY: block; HEIGHT: 249px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5375282444434961202" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_DVToqFcy0PI/SpjW51vwczI/AAAAAAAAAd8/vT5qxEBYP08/s320/img478_modificato_modificato.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;Terminate le ferie, in occasione delle quali dopo diversi anni sono tornato a Parigi, si riparte con gli impegni. Nonostante siano ormai già trascorsi circa nove mesi dalla pubblicazione di &lt;strong&gt;&lt;em&gt;Eravamo in Centomila,&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; io, Mauro e Alberto continuiamo a ricevere molti inviti a presentare il libro. In particolare, segnalo che &lt;strong&gt;sabato 10 ottobre&lt;/strong&gt; saremo in “trasferta” al Teatro comunale di &lt;strong&gt;Arnasco&lt;/strong&gt;, dove siamo stati invitati da &lt;strong&gt;Alfredino Gallizia&lt;/strong&gt;, sindaco di questo paese in provincia di Savona conosciuto, tra l'altro, per il suo pregiato olio d’oliva. Il giorno seguente, &lt;strong&gt;domenica 11 ottobre&lt;/strong&gt;, saremo ad &lt;strong&gt;Albenga&lt;/strong&gt; – sempre invitati dall’amministrazione comunale locale - per presentare il nostro libro precedente: &lt;strong&gt;&lt;em&gt;Centonovantesimi&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;(nella foto, Versailles - agosto 2009)&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9017281427292254692-5106993059311440323?l=www.fuorigiocoblog.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9017281427292254692/posts/default/5106993059311440323'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9017281427292254692/posts/default/5106993059311440323'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.fuorigiocoblog.com/2009/08/eravamo-in-centomilain-trasferta.html' title='Eravamo in Centomila...in &quot;trasferta&quot;'/><author><name>davideG</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='26' src='http://bp3.blogger.com/_DVToqFcy0PI/R2VXrHi0SjI/AAAAAAAAAI4/be12YNBub7M/S220/AAAA0013.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_DVToqFcy0PI/SpjW51vwczI/AAAAAAAAAd8/vT5qxEBYP08/s72-c/img478_modificato_modificato.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9017281427292254692.post-2103596388964586716</id><published>2009-08-22T04:33:00.000-07:00</published><updated>2009-08-23T07:41:47.326-07:00</updated><title type='text'>Auguri, Luca</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_DVToqFcy0PI/So_YFG-mOtI/AAAAAAAAAdM/9xQbKlT85gE/s1600-h/BADOERimg527.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 211px; DISPLAY: block; HEIGHT: 320px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5372750462760401618" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_DVToqFcy0PI/So_YFG-mOtI/AAAAAAAAAdM/9xQbKlT85gE/s320/BADOERimg527.jpg" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;span style="font-family:courier new;"&gt;Ho conosciuto &lt;strong&gt;Luca Badoer&lt;/strong&gt; qualche anno fa, quando venni invitato dall'amico &lt;strong&gt;Paolo Castiglioni&lt;/strong&gt; a seguire in pista i test aerodinamici della &lt;strong&gt;Ferrari&lt;/strong&gt;. Un'esperienza emozionante, che ricordo ancora con molto piacere. In occasione del Gran Premio d'Europa, che si terrà domenica 23 agosto a Valencia, Luca guiderà una Ferrari di Formula 1 non più per dei collaudi, ma in gara. Desidero quindi formulargli i miei migliori auguri per questo importante momento della sua carriera. Finalmente un italiano di nuovo alla guida della &lt;em&gt;Rossa&lt;/em&gt;: in bocca al lupo.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9017281427292254692-2103596388964586716?l=www.fuorigiocoblog.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9017281427292254692/posts/default/2103596388964586716'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9017281427292254692/posts/default/2103596388964586716'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.fuorigiocoblog.com/2009/08/auguri-luca.html' title='Auguri, Luca'/><author><name>davideG</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='26' src='http://bp3.blogger.com/_DVToqFcy0PI/R2VXrHi0SjI/AAAAAAAAAI4/be12YNBub7M/S220/AAAA0013.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_DVToqFcy0PI/So_YFG-mOtI/AAAAAAAAAdM/9xQbKlT85gE/s72-c/BADOERimg527.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9017281427292254692.post-3580785455908175738</id><published>2009-07-31T11:54:00.001-07:00</published><updated>2009-08-03T09:17:21.325-07:00</updated><title type='text'>Buone ferie</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_DVToqFcy0PI/SnM-D178dMI/AAAAAAAAAdE/wfn75YP49eE/s1600-h/genegnocchi_modificato.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; DISPLAY: block; HEIGHT: 170px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5364699816867427522" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_DVToqFcy0PI/SnM-D178dMI/AAAAAAAAAdE/wfn75YP49eE/s320/genegnocchi_modificato.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;Le ferie sono arrivate e anche il blog va in vacanza. Quale libro mettere in valigia? Quest’anno la mia scelta è caduta su &lt;strong&gt;&lt;em&gt;Spingendo la notte più in là&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; (Mondadori) di &lt;strong&gt;Mario Calabresi&lt;/strong&gt;, una lucida analisi degli "anni di piombo" raccontata, con equilibrio e dignità, da chi la violenza di quel periodo l’ha subita sulla propria pelle. A chi rimarrà in città, invece, consiglio di rifugiarsi in qualche cinema. Le mie proposte sono due: la prima è &lt;em&gt;&lt;strong&gt;Gran Torino&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;, uno splendido film diretto e interpretato da un &lt;strong&gt;Clint Eastwood&lt;/strong&gt; da Oscar. La seconda è &lt;strong&gt;&lt;em&gt;I love Radio Rock&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;, una commedia brillante ambientata in una radio pirata, che a metà degli anni Sessanta trasmetteva - contrastata dal governo inglese - da una nave ancorata nel mare del Nord. Un film destinato a diventare un &lt;em&gt;cult movie&lt;/em&gt;, ricco di divertimento e buona musica d'annata: da &lt;em&gt;A whiter shade of pale&lt;/em&gt; dei &lt;strong&gt;Procol Harum&lt;/strong&gt; a &lt;em&gt;My generation&lt;/em&gt; degli &lt;strong&gt;Who&lt;/strong&gt;, fino a &lt;em&gt;Father and son&lt;/em&gt; di &lt;strong&gt;Cat Stevens&lt;/strong&gt;. Imperdibile. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Courier New;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Courier New;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Courier New;"&gt;E ora, buone ferie a tutti. A settembre. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;(in alto, "foto balneare" di qualche anno fa con Gene Gnocchi)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9017281427292254692-3580785455908175738?l=www.fuorigiocoblog.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9017281427292254692/posts/default/3580785455908175738'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9017281427292254692/posts/default/3580785455908175738'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.fuorigiocoblog.com/2009/07/buone-ferie.html' title='Buone ferie'/><author><name>davideG</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='26' src='http://bp3.blogger.com/_DVToqFcy0PI/R2VXrHi0SjI/AAAAAAAAAI4/be12YNBub7M/S220/AAAA0013.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_DVToqFcy0PI/SnM-D178dMI/AAAAAAAAAdE/wfn75YP49eE/s72-c/genegnocchi_modificato.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9017281427292254692.post-751821006505455028</id><published>2009-07-11T08:30:00.000-07:00</published><updated>2009-07-19T10:26:40.135-07:00</updated><title type='text'>Nuvolari contro Hitler</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_DVToqFcy0PI/SliwSp2kYXI/AAAAAAAAAc8/kgMJG4VOzOI/s1600-h/Nuvolari.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; DISPLAY: block; HEIGHT: 218px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5357225591276069234" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_DVToqFcy0PI/SliwSp2kYXI/AAAAAAAAAc8/kgMJG4VOzOI/s320/Nuvolari.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;Pochi mesi prima di morire in un tragico incidente, mio padre Paolo stava scrivendo dei racconti dedicati all’&lt;strong&gt;Alfa Romeo&lt;/strong&gt;, che avrebbe poi voluto pubblicare in un libro. Non fece purtroppo in tempo a realizzare questo suo desiderio, anche se sono riuscito parzialmente a rimediare portando alle stampe, postumo, un altro suo libro – &lt;strong&gt;&lt;em&gt;La mia guerra, diario di un adolescente sotto le bombe&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; (Albalibri) - da lui scritto tra il 1940 e il 1945, e successivamente affinato durante gli anni della pensione. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Courier New;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Courier New;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Courier New;"&gt;&lt;a href="http://www.davideg.it/Lamiaguerra.html"&gt;http://www.davideg.it/Lamiaguerra.html&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;Da oggi inizio quindi a pubblicare nel blog alcuni dei suoi inediti racconti “automobilistici”, che narrano l’epopea legata agli albori delle corse…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;di &lt;strong&gt;&lt;em&gt;Paolo Grassi&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A partire dal 1934, le auto tedesche avevano cominciato a vincere un po’ dappertutto, affermando la loro supremazia a scapito dell’Alfa Romeo, le cui vetture stentavano ormai a tenere il passo delle Mercedes e delle Auto Union, doviziosamente sponsorizzate da Hitler.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fino al 25 luglio 1935, la Casa italiana e le due Case germaniche avevano evitato di confrontarsi direttamente, ma ormai un confronto non poteva più tardare. Ora i tedeschi si sentivano in &lt;em&gt;pole position&lt;/em&gt;, sicuri di relegare gli italiani dietro di loro e di garantirsi un futuro di “dominatori” anche nell’automobilismo sportivo. Il rivale italiano più temuto, il quarantatreenne &lt;strong&gt;Tazio Nuvolari&lt;/strong&gt;, era ormai considerato in parabola discendente e non impensieriva più di tanto. Un giornale germanico dell’epoca scrisse che “Nuvolari ha solo un glorioso passato, ma il presente ed il futuro appartengono ai piloti di Hitler”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Occorreva soltanto che il predominio germanico venisse consolidato una volta per tutte in una gara di grande prestigio e che la conquista del primato venisse risolta... "in famiglia" fra Mercedes e Auto Union. A tal fine, venne scelto il Gran Premio di Germania, che doveva aver luogo appunto il 25 luglio 1935 sul circuito del Nürburgring.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Hitler, sentendosi ormai in tasca una grande vittoria sportiva, che avrebbe accresciuto di riflesso anche la sua popolarità e il prestigio dell’industria automobilistica del Reich, si preoccupò personalmente di invitare l’Alfa Romeo che, nei suoi intendimenti, in quella importante competizione avrebbe dovuto essere considerata alla stregua di uno sparring partner, che ponesse ancor più in evidenza la superiorità delle due Case germaniche. La Casa del Portello accettò l’invito e si presentò alla sfida in tutta umiltà con una vettura guidata da Tazio Nuvolari sperando, se non di vincere, almeno di ben figurare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Già nelle prove, però, il bolide rosso aveva ottenuto un inatteso risultato, realizzando all’ultimo giro valido il miglior tempo assoluto, ciò che avrebbe dovuto costituire un segnale di allarme per i tedeschi. Ma i piloti di Hitler non sembrarono invece preoccuparsene, anzi ritennero addirittura che dovesse trattarsi di un errore dei cronometristi!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La mattina della corsa, il pilota mantovano chiese perentoriamente che venisse sostituita la bandiera italiana sventolante su uno dei pennoni dell’autodromo, che egli considerava troppo logora e sbiadita. A chi gli chiese il motivo di quella sua inusuale richiesta, egli rispose: “La corsa oggi la vinco io e la bandiera dovrà essere all’altezza della mia impresa”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In gara, venne subito dimostrato che i cronometristi non avevano affatto sbagliato. Davanti a duecentomila spettatori, Nuvolari andò subito in testa e non apparve minimamente intenzionato a mollare, anzi. Al rifornimento dovette però sostare oltre 70 secondi per un problema meccanico e quando ripartì si trovò al quarto posto, staccato di un minuto dai tre tedeschi che lo precedevano. Ma cominciò un’incredibile rimonta, che lo portò a recuperare velocemente preziosi secondi e a tagliare per primo il traguardo, lasciando letteralmente esterrefatti tutti coloro che avevano dato ormai per scontata una vittoria germanica .&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Narrano le cronache che i due soldati in servizio alle bandiere, che avevano già iniziato prima dell’arrivo ad innalzare lo stendardo germanico sul pennone più alto dietro il podio delle premiazioni - sentendosi ormai sicuri di una vittoria tedesca – quando il bolide rosso di Nuvolari apparve per primo sul rettilineo del traguardo ebbero un attimo di esitazione, quindi dovettero frettolosamente fare marcia indietro e sostituire la loro bandiera col nostro tricolore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’alta autorità incaricata della premiazione, a sua volta, dovette malinconicamente riporre in tasca il foglietto col discorso che si era preparato per celebrare la vittoria delle macchine e dei piloti del Reich.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da parte loro, i piloti di Hitler non trovarono scuse alla loro sconfitta e mestamente riconobbero che contro &lt;em&gt;quel&lt;/em&gt; Nuvolari con &lt;em&gt;quella&lt;/em&gt; macchina non vi era stato assolutamente nulla da fare. Ma a restarci veramente male deve essere stato proprio il loro Führer, il peggior criminale della storia, nell'occasione apparentemente tranquillo, ma in realtà fortemente contrariato per lo scacco subìto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Deve essere stato proprio in quella circostanza che il famoso Ferdinand Porsche, che di piloti se n’intendeva, definì Nuvolari &lt;strong&gt;“il più grande pilota del passato, del presente e del futuro”.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9017281427292254692-751821006505455028?l=www.fuorigiocoblog.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9017281427292254692/posts/default/751821006505455028'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9017281427292254692/posts/default/751821006505455028'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.fuorigiocoblog.com/2009/07/nuvolari-contro-hitler.html' title='Nuvolari contro Hitler'/><author><name>davideG</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='26' src='http://bp3.blogger.com/_DVToqFcy0PI/R2VXrHi0SjI/AAAAAAAAAI4/be12YNBub7M/S220/AAAA0013.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_DVToqFcy0PI/SliwSp2kYXI/AAAAAAAAAc8/kgMJG4VOzOI/s72-c/Nuvolari.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9017281427292254692.post-2873765950106392914</id><published>2009-06-20T05:11:00.001-07:00</published><updated>2009-06-22T10:41:27.184-07:00</updated><title type='text'>Tutti gli uomini del presidente</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_DVToqFcy0PI/SjzSJYuswFI/AAAAAAAAAc0/VtiGV-U70Ro/s1600-h/Sandro_Pertini_e_Bearzot.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5349381516108283986" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 232px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_DVToqFcy0PI/SjzSJYuswFI/AAAAAAAAAc0/VtiGV-U70Ro/s320/Sandro_Pertini_e_Bearzot.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;“La Repubblica non deve sostanziarsi soltanto di libertà e giustizia, ma anche e soprattutto di onestà e umanità”&lt;/span&gt; &lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;Sandro Pertini&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;A qualche anno di distanza dalla pubblicazione di &lt;strong&gt;&lt;em&gt;Centonovantesimi&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; - &lt;strong&gt;&lt;em&gt;Le 100 partite indimenticabili del calcio italiano&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; (Sep) propongo nel blog la prefazione di quel libro, che ho scritto con Alberto Figliolia e Mauro Raimondi. È infatti un testo a cui sono particolarmente affezionato, che spiega nel modo migliore la concezione del calcio e della letteratura sportiva che abbiamo io, Mauro e Alberto. Al suo interno c’è anche l’estratto da uno dei cento racconti, &lt;em&gt;Tutti gli uomini del presidente&lt;/em&gt;, dedicato all’indimenticabile &lt;strong&gt;Sandro Pertini&lt;/strong&gt;, “protagonista” del vittorioso Mundial del 1982, raro e fulgido esempio di come dovrebbero essere la politica, la rappresentanza delle istituzioni. E sempre più spesso, invece, purtroppo non sono. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;L’autore della prefazione di &lt;em&gt;Centonovantesimi&lt;/em&gt; è &lt;strong&gt;Darwin Pastorin&lt;/strong&gt;, giornalista e scrittore, autore di diversi libri tra cui il bellissimo &lt;em&gt;Ode per Manè &lt;/em&gt;(Limina) dedicato al grande Garrincha. Grazie, Darwin.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;di &lt;em&gt;Darwin Pastorin&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anche la letteratura calcistica ha i suoi Sarti, Burgnich, Facchetti o i suoi Zoff, Gentile, Cabrini oppure i suoi Gilmar, Djalma Santos, Niton Santos. La letteratura calcistica, d’ora in avanti, dovrà fare i conti con Figliolia, Grassi, Raimondi. Tre scrittori, tre poeti, tre appassionati di football. &lt;em&gt;Centonovantesimi&lt;/em&gt; &lt;centonovantesimi&gt;(Le partite indimenticabili del calcio italiano) è una enciclopedia delle occasioni realizzate o perse, storie di match memorabili, di calciatori indimenticabili o passati come meteore, di fuoriclasse e carneadi. Ma anche storia del mondo, di vita sociale e politica, di avvenimenti grandi o piccoli, felici o tragici. Perché un pallone, un semplice pallone, continua a rappresentare una sartriana metafora della vita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Figliolia, Grassi, Raimondi partono dal 1898 (Genoa-Internazionale di Torino 2-1) per arrivare ai giorni nostri. Quella palla virtuale, come la pallina da baseball di DeLillo, attraversa i secoli, le città, le guerre, le emozioni, le delusioni, il "particulare" &lt;particulare&gt;e l’universale, l’autobiografia. Vicende di gol e autogol, rigori realizzati e rigori sbagliati, parate strepitose e papere memorabili, ma anche vicende personali, cose viste, tanto, tantissimo mito. Ho letto queste pagine con entusiasmo fanciullesco. Scoprendo e riscoprendo, in un emozionante viaggio a ritroso nel tempo. Sono tornato, ad esempio, al mundial di Spagna dell’82. Il mundial del nostro delirio, del nostro orgoglio, con un Paese in piazza finalmente senza odio e senza divisioni. Alberto Figliolia, Davide Grassi e Mauro Raimondi mi hanno fatto rivivere l’impresa del Sarrià &lt;sarrià&gt;di Barcellona, Italia-Brasile 3-2, tripletta del rinato Pablito Rossi, e l’atto finale al Santiago Barnabeu di Madrid, Italia-&lt;santiago&gt;Germania Ovest 3-1, con Sandro Pertini felice come un bambino nella tribuna d’onore, al fianco di re Juan Carlos.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Scrivono gli autori, e sottoscrivo: “Si alzò in piedi, il presidente: aveva la pipa in mano e sorrideva. 'Non ci prendono più, non ci prendono più', disse muovendo l’indice della mano per dare enfasi alla sua certezza. Sandro Pertini era un presidente della Repubblica diverso dagli altri. E non è un caso – forse – che l’unico titolo mondiale del dopoguerra sia stato conquistato durante il suo settennato. Sandro Pertini era un politico particolare, credeva nei valori, non nel potere. Sandro Pertini non amava i compromessi. Condannato a undici anni di carcere durante il fascismo, si era rifiutato di firmare la grazia presentata dalla madre, infuriandosi con lei. Sandro Pertini sapeva parlare alla gente. E la gente lo amava”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;centonovantesimi&gt;&lt;em&gt;Centonovantesimi&lt;/em&gt; è un compendio della nostalgia, l’isola da ritrovare, il calcio di Vittorio Sereni e di Alfonso Gatto, ma anche di Osvaldo Soriano, di Eduardo Galeano, di Maurizio Cucchi, di Giuan Brera e del mio amato Giovanni Arpino. Ecco, cosa sono Figliolia, Grassi, Raimondi, ricordando una delle tante lezioni dell’autore de &lt;em&gt;La suora giovane&lt;/em&gt; &lt;la&gt;e di &lt;em&gt;Azzurro tenebra&lt;/em&gt;&lt;azzurro&gt;: sono &lt;em&gt;bracconieri di tipi e personaggi&lt;/em&gt;&lt;bracconieri&gt;. Il loro libro è un inno alla memoria, al football inteso come elemento fondamentale della cultura contemporanea&lt;elemento&gt;. Un libro da tenere sul comodino e da leggere nei momenti di malinconia. Perché il calcio, quando vuole, sa essere consolazione, anestesia, recupero della giovinezza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;(nella foto, Sandro Pertini, a destra, con Enzo Bearzot dopo la vittoria dell’Italia ai Mondiali del 1982. Copyright della Presidenza della Repubblica).&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9017281427292254692-2873765950106392914?l=www.fuorigiocoblog.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9017281427292254692/posts/default/2873765950106392914'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9017281427292254692/posts/default/2873765950106392914'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.fuorigiocoblog.com/2009/06/tutti-gli-uomini-del-presidente.html' title='Tutti gli uomini del presidente'/><author><name>davideG</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='26' src='http://bp3.blogger.com/_DVToqFcy0PI/R2VXrHi0SjI/AAAAAAAAAI4/be12YNBub7M/S220/AAAA0013.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_DVToqFcy0PI/SjzSJYuswFI/AAAAAAAAAc0/VtiGV-U70Ro/s72-c/Sandro_Pertini_e_Bearzot.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9017281427292254692.post-6345051725659963426</id><published>2009-06-13T05:09:00.001-07:00</published><updated>2009-06-13T22:33:00.503-07:00</updated><title type='text'>Una domenica mondiale</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_DVToqFcy0PI/SjOXQs_lzfI/AAAAAAAAAcs/kwVwD0SGjc4/s1600-h/sub442IMG_1659.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5346783495830490610" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 240px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_DVToqFcy0PI/SjOXQs_lzfI/AAAAAAAAAcs/kwVwD0SGjc4/s320/sub442IMG_1659.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;I &lt;strong&gt;Mondiali del 1974&lt;/strong&gt;, nonostante la disastrosa prestazione dell’Italia, per gli appassionati di calcio sono stati tra i più entusiasmanti e spettacolari della storia. Di qui l’idea del pub &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;&lt;em&gt;4-4-2&lt;/em&gt; di Milano di organizzare un torneo amatoriale a 12 squadre di &lt;strong&gt;Subbuteo&lt;/strong&gt; ispirato ai Mondiali tedeschi, a cui ho partecipato insieme ad altri amici dell’&lt;strong&gt;Old Subbuteo Club Milano Sud&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come è andata? Il clima nel pub, tappezzato da sciarpe di squadre di calcio di tutto il mondo, è stato come al solito allegro e goliardico, con il risultato visto solo come un dettaglio. Per la cronaca, comunque, come nel “vero” Mondiale ha vinto la &lt;strong&gt;Germania Ovest&lt;/strong&gt; (Gianluigi), davanti a &lt;strong&gt;Germania Est&lt;/strong&gt; (Roberto), &lt;strong&gt;Olanda &lt;/strong&gt;(il sottoscritto) e &lt;strong&gt;Uruguay&lt;/strong&gt; (Edo). Ma quel più conta è stato il divertimento. In fondo, anche la meravigliosa Olanda di quel Mondiale – una delle più belle squadre che abbia mai visto, con campioni indimenticabili quali Neeskens, Krol, Rensenbrink e, soprattutto, Cruijff – era nata soprattutto per divertire…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(nella foto in alto, da sinistra, Gianluigi &lt;em&gt;Pancia di Ghisa&lt;/em&gt;, Leo &lt;em&gt;Real&lt;/em&gt;, Davide &lt;em&gt;Casciavit&lt;/em&gt; e Roberto &lt;em&gt;Magpies&lt;/em&gt;).&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9017281427292254692-6345051725659963426?l=www.fuorigiocoblog.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9017281427292254692/posts/default/6345051725659963426'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9017281427292254692/posts/default/6345051725659963426'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.fuorigiocoblog.com/2009/06/una-domenica-mondiale.html' title='Una domenica mondiale'/><author><name>davideG</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='26' src='http://bp3.blogger.com/_DVToqFcy0PI/R2VXrHi0SjI/AAAAAAAAAI4/be12YNBub7M/S220/AAAA0013.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_DVToqFcy0PI/SjOXQs_lzfI/AAAAAAAAAcs/kwVwD0SGjc4/s72-c/sub442IMG_1659.JPG' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9017281427292254692.post-3237192747918564659</id><published>2009-06-05T11:55:00.000-07:00</published><updated>2009-06-06T05:01:58.871-07:00</updated><title type='text'>Quando il Milan era un Piccolo Diavolo</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_DVToqFcy0PI/SilqZZUJEcI/AAAAAAAAAck/z-5FNHceuVI/s1600-h/Piccolo+Diavolo.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5343919417376444866" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand; HEIGHT: 320px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_DVToqFcy0PI/SilqZZUJEcI/AAAAAAAAAck/z-5FNHceuVI/s320/Piccolo+Diavolo.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Quando il Milan era un Piccolo Diavolo&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt; è un libro in sintonia con &lt;em&gt;Rossoneri – Il manuale del perfetto casciavit&lt;/em&gt;, che ho pubblicato all’inizio dell’anno scorso. Nel mio libro scrivevo infatti che un vero milanista, per potersi definire tale, non solo non si vergogna, come fanno purtroppo alcuni, dei periodi più bui della sua storia – la &lt;strong&gt;serie B, la Mitropa Cup&lt;/strong&gt; – ma ne va anzi fiero. Altrimenti non può essere considerato un perfetto &lt;em&gt;casciavit.&lt;/em&gt; L’amico giornalista &lt;strong&gt;Sergio Taccone&lt;/strong&gt;, un vero &lt;em&gt;casciavit &lt;/em&gt;siciliano, ha ora dedicato a quegli anni un intero libro, che sarà disponibile dal 24 giugno. Per chi, come me, in quel periodo era solo un ragazzino è un tuffo in ricordi non sempre belli, ma senz’altro indelebili. E che ora, a distanza di tanti anni, fanno emergere anche un pò di nostalgia per anni “calcisticamente difficili”, ma senz’altro più spontanei e spensierati. Se anche voi eravate a San Siro il giorno che la Cavese vinse 2-1 contro il “Piccolo Diavolo”, il libro di Taccone fa per voi. Questa è la sua scheda di presentazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Quando il Milan era un Piccolo Diavolo&lt;/em&gt; racconta il periodo più difficile della storia rossonera, gli anni dal 1980 al 1983, le stagioni della doppia retrocessione in B: la prima per lo scandalo del calcio-scommesse, l’altra per un campionato caratterizzato da un’impressionante mediocrità. In mezzo alle due discese del Milan nel purgatorio calcistico, s’inserì la conquista della Mitropa Cup, trofeo ignorato nella bacheca di via Turati, perché conquistato nella settimana della seconda retrocessione. Nel libro di Taccone sfilano personaggi di un calcio non ancora fagocitato da un esasperato show-business o da esigenze televisive. C’è&lt;strong&gt; Franco Baresi&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;Fulvio Collovati&lt;/strong&gt;, c’è lo scozzese &lt;strong&gt;Joe Jordan&lt;/strong&gt;, detto ‹‹lo squalo››, primo straniero a vestire la casacca rossonera dopo la riapertura delle frontiere; ma soprattutto ci sono i tifosi fedeli, che in quelle stagioni da incubo seguirono la squadra con l’entusiasmo delle annate trionfali. Le vicende calcistiche di calciatori come &lt;strong&gt;Ruben Buriani&lt;/strong&gt; e &lt;strong&gt;Roberto Antonelli&lt;/strong&gt; s’intrecciano con quelle umane e private. E ancora gli allenatori: &lt;strong&gt;Massimo Giacomini&lt;/strong&gt; - tecnico della pronta risalita in A, defenestrato senza complimenti a promozione raggiunta - e &lt;strong&gt;Gigi Radice&lt;/strong&gt; che fallì clamorosamente nel campionato 1981-82.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9017281427292254692-3237192747918564659?l=www.fuorigiocoblog.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9017281427292254692/posts/default/3237192747918564659'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9017281427292254692/posts/default/3237192747918564659'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.fuorigiocoblog.com/2009/06/quando-il-milan-era-un-piccolo-diavolo.html' title='Quando il Milan era un Piccolo Diavolo'/><author><name>davideG</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='26' src='http://bp3.blogger.com/_DVToqFcy0PI/R2VXrHi0SjI/AAAAAAAAAI4/be12YNBub7M/S220/AAAA0013.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_DVToqFcy0PI/SilqZZUJEcI/AAAAAAAAAck/z-5FNHceuVI/s72-c/Piccolo+Diavolo.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9017281427292254692.post-5318404254640546709</id><published>2009-05-23T06:39:00.000-07:00</published><updated>2009-05-23T06:43:24.523-07:00</updated><title type='text'>Disegni rossoneri</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_DVToqFcy0PI/Shf8-iVl1uI/AAAAAAAAAcc/g5uuUCIhxzI/s1600-h/bernabeu.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5339014034570467042" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 201px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_DVToqFcy0PI/Shf8-iVl1uI/AAAAAAAAAcc/g5uuUCIhxzI/s320/bernabeu.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_DVToqFcy0PI/Shf8zUB1dGI/AAAAAAAAAcU/urYOFuk9yHI/s1600-h/steaua.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5339013841750946914" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 273px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_DVToqFcy0PI/Shf8zUB1dGI/AAAAAAAAAcU/urYOFuk9yHI/s320/steaua.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;&lt;strong&gt;Maurizio Caviglia&lt;/strong&gt; mi ha inviato - insieme a delle considerazioni fin troppo generose sui miei libri – diversi suoi disegni dedicati ad alcuni dei gol più significativi del Milan. Li ho trovati molto belli e, d’accordo con Maurizio, ho deciso di pubblicarli nel mio blog. Inizio con due reti segnate da quello che considero uno dei più grandi centravanti di tutti i tempi: Marco Van Basten…&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt; &lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9017281427292254692-5318404254640546709?l=www.fuorigiocoblog.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9017281427292254692/posts/default/5318404254640546709'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9017281427292254692/posts/default/5318404254640546709'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.fuorigiocoblog.com/2009/05/disegni-rossoneri.html' title='Disegni rossoneri'/><author><name>davideG</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='26' src='http://bp3.blogger.com/_DVToqFcy0PI/R2VXrHi0SjI/AAAAAAAAAI4/be12YNBub7M/S220/AAAA0013.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_DVToqFcy0PI/Shf8-iVl1uI/AAAAAAAAAcc/g5uuUCIhxzI/s72-c/bernabeu.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9017281427292254692.post-2485808191987154956</id><published>2009-05-16T12:26:00.001-07:00</published><updated>2009-05-16T12:34:42.323-07:00</updated><title type='text'>Eravamo in Centomila...con Luigi Bonizzoni</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_DVToqFcy0PI/Sg8ThvOEIzI/AAAAAAAAAcM/aGI9Rt_DWVo/s1600-h/futurodiieri.gif"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5336505553789395762" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 220px; CURSOR: hand; HEIGHT: 320px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_DVToqFcy0PI/Sg8ThvOEIzI/AAAAAAAAAcM/aGI9Rt_DWVo/s320/futurodiieri.gif" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;“Quando il Grande Scorer verrà per scrivere il mio nome, non scriverà se ho vinto o perso, ma come ho giocato la partita”.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;Luigi Bonizzoni&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;Era soprannominato &lt;em&gt;&lt;strong&gt;Cina&lt;/strong&gt; &lt;/em&gt;per il particolare taglio d’occhi. Si chiama &lt;strong&gt;Luigi Bonizzoni&lt;/strong&gt; ed è stato allenatore del Milan Campione d’Italia 1958-59 anche se la società rossonera, alla festa del Centenario, si è dimenticata di invitarlo. Lui ci è rimasto molto male, ma la figuraccia l’hanno fatta gli “smemorati” di via Turati, che non si sono neanche scusati per la dimenticanza. Come diceva Totò, “signori si nasce” e lui, &lt;em&gt;Cina&lt;/em&gt;, “modestamente lo nacque”. Qualcun altro, invece, forse no.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;/span&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;Anche per rimediare, seppur molto parzialmente, al misfatto, è stato proprio Luigi Bonizzoni il vero protagonista dell’ultima presentazione di &lt;em&gt;&lt;strong&gt;Eravamo in Centomila&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;, che si è tenuta sabato 16 maggio, nella bellissima &lt;strong&gt;Villa Litta Modignani&lt;/strong&gt; di &lt;strong&gt;Ossona&lt;/strong&gt;, in provincia di Milano. Con Alberto Figliolia e Mauro Raimondi avevamo già conosciuto Bonizzoni durante una visita a casa sua in un caldo sabato di fine giugno 2007. Davanti a un vero e proprio tesoro di fotografie in bianco e nero, ci disse: “Ebbi la fortuna di assistere al provino di Rivera in rossonero: giocava con la stessa classe di Schiaffino, non si riuscivano neppure a distinguere i due quel giorno, e Rivera aveva appena 16 anni! Pioveva a dirotto quando lo provammo; eravamo a bordo del campo d’allenamento milanista, nei pressi di Linate. Al termine del provino Schiaffino mi disse subito di non farmelo scappare”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Poi raccontò anche il suo primo incontro, a Mantova, con il difensore Karl Heinz Schnelinger. Il tedesco, che quando indossò la maglia rossonera fu presto soprannominato &lt;em&gt;Volkswagen&lt;/em&gt;, con tono scherzoso si presentò con un latinegginate “Ego sum Schnellinger”; Cina, piacevolmente sorpreso, replicò prontamente in tedesco: “Ich bin Bonizzoni!”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A Ossona Bonizzoni, felice, emozionato e commosso, ha presentato anche il suo libro &lt;em&gt;&lt;strong&gt;Il futuro di ieri (quando il calcio è umanesimo)&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt; pubblicato per Albalibri, ricco di aforismi arguti e intelligenti. Eccone uno, riferito allo sport a cui ha dedicato la vita: “L’importante nel calcio è capire. Solo che si capisce sempre dopo”. E se è vero, come sostengo io, che il calcio in fondo è una metafora della vita…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Grazie di cuore, quindi, a Cina Bonizzoni per aver voluto essere presente, nonostante i novant’anni, alla sua/nostra presentazione e per aver dedicato un’intera vita al calcio con passione, onestà e intelligenza. Ed è un vero peccato la dimenticanza del Milan alla festa del Centenario: la memoria, anche nel calcio, è importante. Soprattutto quando si devono ricordare persone dello spessore umano e professionale di Bonizzoni, che così tanto avrebbero ancora da insegnare ai giovani d’oggi. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9017281427292254692-2485808191987154956?l=www.fuorigiocoblog.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9017281427292254692/posts/default/2485808191987154956'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9017281427292254692/posts/default/2485808191987154956'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.fuorigiocoblog.com/2009/05/eravamo-in-centomilacon-luigi-bonizzoni.html' title='Eravamo in Centomila...con Luigi Bonizzoni'/><author><name>davideG</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='26' src='http://bp3.blogger.com/_DVToqFcy0PI/R2VXrHi0SjI/AAAAAAAAAI4/be12YNBub7M/S220/AAAA0013.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_DVToqFcy0PI/Sg8ThvOEIzI/AAAAAAAAAcM/aGI9Rt_DWVo/s72-c/futurodiieri.gif' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9017281427292254692.post-5243194774249171755</id><published>2009-05-08T23:44:00.001-07:00</published><updated>2009-05-09T22:34:22.366-07:00</updated><title type='text'>Gli eroi sono tutti giovani  e belli</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5333712236991682418" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 117px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_DVToqFcy0PI/SgUnBTQLF3I/AAAAAAAAAcE/-n_M0VwQBLA/s320/Mondadori+CUDICINI.jpg" border="0" /&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;Pubblico con particolare piacere un racconto di &lt;strong&gt;Mauro Raimondi&lt;/strong&gt; che ripercorre gli ultimi anni in cui, insieme ad Alberto Figliolia, abbiamo dedicato diverse serate e fine settimana a presentare i nostri libri nei posti più svariati: dalla rinomata libreria nel “salotto buono” della città a un vecchio mulino riadattato a centro culturale; dalla biblioteca comunale fino addirittura a un carcere, dove siamo stati invitati a portare un breve momento di svago. Tutti questi momenti sono stati contrassegnati soprattutto dal piacere di stare insieme e dall’amicizia, prima ancora che dalla “presentazione” in sé. In diverse di queste occasioni abbiamo avuto la fortuna di avere al nostro fianco qualche idolo della nostra infanzia, delle figurine Panini che si sono improvvisamente materializzate sotto i nostri occhi, pur con qualche capello grigio e delle rughe in più. Ogni volta è stata un’emozione. Ed è proprio di questo che ha scritto Mauro…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;di Mauro Raimondi&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli eroi sono tutti giovani e belli… già. Ma per un ragazzino, chi sono gli eroi, oggi? Chi erano, per due come noi (e come molti di voi) cresciuti tra la Bicocca, Prato Centenaro, Segnano e… San Siro? Una domanda dalla facile risposta: quegli undici con la “tua” maglia che ti fanno/facevano gioire o disperare con le loro prodezze e i loro errori, che ti proiettano/proiettavano in quel dramma completo che è una partita di calcio, come scriveva &lt;strong&gt;Gianni Brera&lt;/strong&gt;. Dei veri compagni di vita, che hanno attraversato le nostre domeniche (o mercoledì), i nostri giorni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Conoscerli adesso, “da grandi”, dopo decine di anni, per la presentazione di un libro o un’intervista, è veramente qualcosa di strano, di assolutamente particolare. Dopo avergli stretto la mano, infatti, la memoria ti riporta subito a quell’immagine che ne avevi da piccolo ed è come parlare con la figurina che avevi attaccato sull’album della Panini. E viene spontaneo chiederti se quella persona che ti sta davanti, con cui ora dialoghi da pari a pari, sia davvero quel giocatore che avevi tante volte osservato dagli spalti di San Siro. Sì, è lui. Incredibile, ma è così. E all’inizio sei impacciato, perché non è facile parlare ad un… Eroe. E’ un po’ come imbatterti in quelli che poi li hanno sostituiti, uomini assai differenti, perché ogni età ha “il campione” che più le si appropria (e ognuno ha l’idolo che si merita…). Ma poi, inevitabilmente, il ghiaccio si scioglie, anche perché ti accorgi dell’umanità, della normalità di chi ti è di fronte. Ecco, quello che abbiamo notato in tutti i giocatori degli anni ’50-’70 che abbiamo conosciuto, è la semplicità. I nostri (ex) Eroi sono persone normali, gente del popolo si potrebbe dire, di quel popolo che è esistito fino a qualche decennio fa e dal quale molti di loro provenivano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nessuno, e diciamo la verità, ci ha mai deluso. A cominciare da &lt;strong&gt;Benito Lorenzi&lt;/strong&gt; “Veleno”, da poco scomparso, che alla veneranda età di ottant’anni, durante un incontro pubblico, vede entrare in sala una bella donna e ci dà di gomito dicendo se l’avevamo notata… Grande narratore di aneddoti, di storie (famosa quella del limone sotto la palla che fece sbagliare un rigore decisivo in un derby a Cucchiaroni), teneva banco come un attore. Esattamente come &lt;strong&gt;Giovanni Lodetti&lt;/strong&gt; quando racconta di quella mattina in cui, ormai attaccate le scarpe al chiodo, si presentò al parco di Trenno per giocare. Guardato con una certa superiorità da dei ragazzotti, venne inserito quasi con compatimento in una delle sue squadrette salvo poi -ovviamente- stupire i giovinastri con i suoi tocchi, la sua visione di gioco... Stavano tutti a bocca aperta, osservando quel cinquantenne quasi pelato che li umiliava, e solo quando un passante li informò che quel signore -che avevano soprannominato “ceramica” per via della scritta sulla maglietta- aveva vinto Scudetto e Coppa Campioni, capirono il loro errore…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una persona molto disponibile, Lodetti, come &lt;strong&gt;Sandro Mazzola&lt;/strong&gt;, che ama parlare della “sua” Inter e delle sue imprese sempre con un tocco di umorismo che però diventa serietà e competenza se si osa sminuire il calcio degli anni ’60 di fronte all’attuale, più fisico e muscolare. “Adesso corrono i giocatori, noi facevamo correre la palla”, dice spesso Mazzola, assolutamente convinto che quell’Inter e quel Milan, con la loro tecnica, con la loro sapienza tattica, non perderebbero contro nessuna delle squadre del presente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un altro “Eroe” che partecipa volentieri a incontri e iniziative sul calcio è &lt;strong&gt;Pierino Prati&lt;/strong&gt;, ennesima persona che pur avendo fatto la Storia del football italiano (imperdibili i suoi aneddoti sul ritorno della finale dell’Intercontinentale 1969 tra Estudiantes e Milan, da cui lui uscì con un trauma cranico…), non lo fa assolutamente pesare. Così come &lt;strong&gt;Mariolino Corso&lt;/strong&gt;, l’autore di immortali “foglie morte”, tanto riservato da preferire restare tra il pubblico piuttosto di salire su un palco per commentare i racconti di un libro che lo vedeva in parte protagonista. Una grande modestia, la sua, che è un tratto di molti di questi interpreti di un calcio sicuramente più umano dell’attuale e che abbiamo ritrovato anche in &lt;strong&gt;Renato Cappellini&lt;/strong&gt;, ala dell’Inter di Herrera in una stagione assai sfortunata, il 66-67, che vide i neroazzurri perdere in cinque giorni una finale di Coppa Campioni e un campionato già vinto. Ora vive a Soncino, in una bella villetta, e la sua stanza dei ricordi, con i suoi cimeli, fa venire i brividi. Al pari del sancta sanctorum di “Cina” Bonizzoni, allenatore del Milan campione d’Italia nel 1958-59, un vero filosofo del calcio (a cui il poeta e giornalista Alberto Figliolia ha dedicato un’intensa biografia: “Il futuro di ieri”), che volentieri racconta della gentilezza di Liedholm, degli scherzi di Altafini, di Moratti padre che incontratolo su un vagone ristorante, gli offrì la cena cercando inutilmente di convincerlo a passare all’Inter. Piccoli segreti, storie che fanno il Mito. Come quelle di &lt;strong&gt;Fabio Cudicini&lt;/strong&gt;, che con la pacatezza dell’uomo d’affari (ora dirige un’azienda di moquettes) ti narra di quelle bottiglie di birra e di quei bulloni che cadevano dagli spalti dell’Old Trafford (ma gli inglesi non erano sportivi?) durante una semifinale di Coppa Campioni tra Manchester United e Milan. Uno di questi lo colpi, e il “Ragno Nero”, oggi impeccabile in giacca e cravatta, sorride riferendo di come Rocco gli fece dire dal medico sociale che non aveva nulla, che tutto andava bene, quando invece lui era appena rinvenuto da uno svenimento….&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;Proprio Nereo Rocco è uno degli indiscussi protagonisti dei racconti dei giocatori che l’hanno conosciuto. Uno di questi, &lt;strong&gt;Angelo Anquilletti&lt;/strong&gt;, ci ha confermato il carattere burbero dell’allenatore triestino, il quale, dopo averlo ingiustamente rimproverato, una sera lo invitò a uscire con lui. Il difensore del Milan, in silenzio e con le mani in tasca, lo seguì qualche passo indietro fino ad un bar dove, però, non volle entrare. Almeno finché il Paròn non lo invitò: ad attenderlo, sul banco, c’erano due bicchieri di spumante. L’allenatore tracannò il suo e poi se ne andò senza profferir parola, lasciando uno stupito Anquilletti davanti al suo. Al rientro in ritiro, l’Angelo chiese a Bergamasco, il “secondo” di Rocco, il motivo di tale, strano, comportamento, e lui gli spiegò che quella era il modo di farsi perdonare da parte del grande Paròn.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Venendo a tempi più vicini, del Milan di Sacchi abbiamo conosciuto, tra gli altri, &lt;strong&gt;Pietro Paolo Virdis&lt;/strong&gt; (che ha un negozio di vini in zona Paolo Sarpi) e &lt;strong&gt;Angelo Colombo&lt;/strong&gt;, pedina fondamentale di quella squadra che vinse tutto. Trasferitosi a giocare per un certo periodo in Australia, molto attento al sociale, il biondo mediano riferisce sempre con grande naturalezza episodi di quel periodo, sia su quell’allenatore che “sentiva” (eccessivamente) il calcio sia su quegli olandesi a cui, secondo lui, vanno i meriti di quei successi, per la loro classe e per quella mentalità che riuscirono a trasmettere al gruppo. “Si andava sempre in campo per vincere”, dice Colombo, e mentre ci parla ci viene in mente un suo gol al Napoli di Maradona, un 4-1 che preannunciava quel sorpasso che regalò ai rossoneri lo scudetto 1988. Pensieri, ricordi, che inevitabilmente ci portano a chiedere chi eravamo, cosa stavamo facendo, in quel momento della nostra esistenza. Perché il calcio, per noi appassionati, non è solo uno sport, ma soprattutto un calendario della nostra vita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;(in alto, da sinistra, Mauro Raimondi, Alberto Figliolia, davideG e Fabio Cudicini, ex-portiere del Milan)&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9017281427292254692-5243194774249171755?l=www.fuorigiocoblog.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9017281427292254692/posts/default/5243194774249171755'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9017281427292254692/posts/default/5243194774249171755'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.fuorigiocoblog.com/2009/05/gli-eroi-sono-tutti-giovani-e-belli.html' title='Gli eroi sono tutti giovani  e belli'/><author><name>davideG</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='26' src='http://bp3.blogger.com/_DVToqFcy0PI/R2VXrHi0SjI/AAAAAAAAAI4/be12YNBub7M/S220/AAAA0013.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_DVToqFcy0PI/SgUnBTQLF3I/AAAAAAAAAcE/-n_M0VwQBLA/s72-c/Mondadori+CUDICINI.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9017281427292254692.post-7490673433729234827</id><published>2009-05-01T04:52:00.000-07:00</published><updated>2009-05-08T10:46:18.190-07:00</updated><title type='text'>Eravamo in Centomila...e i premi</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_DVToqFcy0PI/SfrjEcwIWCI/AAAAAAAAAb0/5vtA97GcaMo/s1600-h/mazzolarivera.bmp"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5330822774523451426" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 202px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_DVToqFcy0PI/SfrjEcwIWCI/AAAAAAAAAb0/5vtA97GcaMo/s320/mazzolarivera.bmp" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt; &lt;strong&gt;&lt;em&gt;Eravamo in Centomila&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; - &lt;em&gt;Un secolo di derby sotto la Madonnina&lt;/em&gt; (Fratelli Frilli Editori) parteciperà alle prossime edizioni del &lt;strong&gt;&lt;em&gt;Bancarella Sport&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; e del &lt;strong&gt;&lt;em&gt;Premio Letteratura del Coni&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;. Incrociamo le dita...&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9017281427292254692-7490673433729234827?l=www.fuorigiocoblog.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9017281427292254692/posts/default/7490673433729234827'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9017281427292254692/posts/default/7490673433729234827'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.fuorigiocoblog.com/2009/05/eravamo-in-centomilae-i-premi.html' title='Eravamo in Centomila...e i premi'/><author><name>davideG</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='26' src='http://bp3.blogger.com/_DVToqFcy0PI/R2VXrHi0SjI/AAAAAAAAAI4/be12YNBub7M/S220/AAAA0013.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_DVToqFcy0PI/SfrjEcwIWCI/AAAAAAAAAb0/5vtA97GcaMo/s72-c/mazzolarivera.bmp' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9017281427292254692.post-1663947140470169829</id><published>2009-04-25T02:49:00.001-07:00</published><updated>2009-04-25T10:09:06.162-07:00</updated><title type='text'>Neri per caso</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_DVToqFcy0PI/SfLcql06veI/AAAAAAAAAbs/J5zX8VcIN0I/s1600-h/GalleriaCortinamaggio07.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5328563933399399906" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 147px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_DVToqFcy0PI/SfLcql06veI/AAAAAAAAAbs/J5zX8VcIN0I/s320/GalleriaCortinamaggio07.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;A pochi giorni dai vergognosi cori razzisti di Torino contro il giocatore dell’Inter Mario Balotelli, ennesima conferma del degrado del calcio italiano, pubblico come risposta uno dei racconti del libro &lt;strong&gt;&lt;em&gt;Centonovantesimi &lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;(Sep).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nella foto in alto, insieme al sottoscritto e ad &lt;strong&gt;Alberto Figliolia&lt;/strong&gt;, si può vedere &lt;strong&gt;Onorato Arisi&lt;/strong&gt; (a sinistra), direttore del &lt;strong&gt;Museo Milaninter&lt;/strong&gt; di San Siro, con in mano la maglia indossata nel film &lt;em&gt;Fuga per la vittoria&lt;/em&gt; dal più grande calciatore di tutti i tempi: &lt;strong&gt;Pelè&lt;/strong&gt;. Un giocatore di colore, appunto…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;di Alberto Figliolia&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nome e cognome: Akeem Oluwashegun Omolade, nato il 4 marzo 1983 a Kaduna (Nigeria).&lt;br /&gt;Professione: attaccante.&lt;br /&gt;Sogno: sfondare nel mondo del calcio nel paese-Bengodi, l’Italia.&lt;br /&gt;Incubo: essere fischiato da un coro-coacervo d’imbecilli, presunti tifosi, per il colore della propria pelle oppure vedere gente che abbandona lo stadio se si viene schierati dall’allenatore.&lt;br /&gt;Proprio ciò che accadde nella tarda primavera del 2001, quando Akeem giocava nel Treviso e a Terni i sostenitori della sua squadra lasciarono le gradinate in forma di protesta verso Sandreani che aveva deciso di metterlo in campo. Che malessere interiore provò quel giorno il diciottenne Omolade? Che violenta offesa alla sua dignità di uomo? Che colpo gli fu inferto? Che ferita riportò? Sulla maglia aveva il numero 26 e desiderava rincorrere la sfera dei suoi sogni, come tanti coetanei del continente più bello e più devastato, culla dell’umanità. Su un verde manto segnato da linee bianche, il tetto del cielo con nuvole mobili e diverse, l’anima di chi si affaccia alla vita adulta. Ma un branco d’idioti voleva infrangere il suo universo di speranze.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Di sicuro la successiva settimana dei giocatori del Treviso fu travagliata, corrosa da pensieri cupi. E in loro andò maturando la coscienza che ormai bisognava fare qualcosa. Il limite era stato passato. Il dileggio di un essere umano è sempre vergogna, la piaga del razzismo da combattere con la forza della ragione. Allora, per affrontare la gara di campionato contro il Genoa, dagli spogliatoi uscirono calciatori con il volto dipinto di nero: l’idea e la risposta dei compagni di squadra di Omolade furono intelligenti, ironiche, divertenti, decisive. Un sorriso seppellì la stupida ottusità di un manipolo d’ignoranti in materia umana, scientifica, culturale e calcistica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E anche Omolade giocò in quella partita, con il suo viso pitturato di nero da Dio (per chi ci crede) o dalla Natura (in fondo è lo stesso). Il cuore dell’uomo ha un solo colore e l’arcobaleno è di tutti i colori. E segnò un gol di testa, Akeem. Un sogno avverato. La rivincita della ragione e del sentimento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Treviso retrocesse egualmente dal purgatorio della serie B all’inferno della C (altri in realtà sono gli inferni della Terra: per esempio, i villaggi umani ai bordi delle discariche dove bambini neri giocano a piedi nudi nella terra secca o nel fango di miasmi, mentre l’AIDS falcia le famiglie), però i suoi atleti si ritrovarono persino in prima pagina sul New York Times. Omolade nella sua ancor breve carriera si trasferì, poi, al Torino -con cui esordì nella massima divisione - e al Novara, continuando a credere nella bellezza del calcio e nella fraternità che esso può sviluppare, nel rispetto dei compagni e degli avversari, nel rispetto di sé e degli altri da sé.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Akeem è il nome di un altro grande sportivo nigeriano, Akeem Olajuwon, detto The Dream, Il Sogno, partito dalla Nigeria per diventare uno dei più grandi cestisti di tutti i tempi, vincendo con la franchigia degli Houston Rockets due titoli NBA. Anche Olajuwon amava da ragazzino giocare a football, salvo poi scegliere il basket. E ha segnato la via per tanti giovanissimi nigeriani, che hanno abbandonato la loro patria per cercare fortuna altrove. Qualche volta imbattendosi in superidioti, come quella sparuta minoranza di trogloditi capaci di fare Buuu negli stadi all’indirizzo di giocatori di colore o ebrei o d’altra etnia. E in questo, purtroppo, tutto il mondo -ahinoi!- è paese.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Certo, viviamo in un’Italia dove alcuni affermano che affonderebbero a cannonate le carrette del mare dei disperati che fuggono da guerra, fame e genocidio. Molti nostri connazionali, ormai privi di memoria, sono affetti dal triste e tristo morbo della xenofobia: niente male per un popolo i cui antenati sono stati migranti in ogni dove del pianeta per sfuggire il delirio dell’indigenza, oggetto, sovente, di pogrom e pregiudizi d’ogni sorta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma il Veneto è una regione meravigliosa, che trasuda storia e cultura. Le ville del Palladio, la magia di Venezia, le piazze senza tempo di Padova e Verona. Come si concilia tutta questa bellezza con la bruttura morale di alcuni, a volte ingiustamente tollerata se non giustificata? E Treviso è una città fatta di gente civilissima, un gioiello di calma e di savoir vivre, un luogo di stupenda architettura. Una capitale dello sport, anche: rugby, basket e volley hanno spesso spadroneggiato vincendo campionati italiani e coppe internazionali (mens sana in corpore sano...).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sì, questa cittadina non meritava di essere conosciuta soltanto per lo squallore d’alcuni. Per fortuna a rimettere le cose un po’ a posto ci hanno pensato quei calciatori con i visi dipinti di nero e gli applausi al loro indirizzo del pubblico dello stadio Tenni di Treviso. Mentre Omolade, adesso, continua a inseguire i suoi sogni. Come innumerevoli ragazzini d’Africa.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9017281427292254692-1663947140470169829?l=www.fuorigiocoblog.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9017281427292254692/posts/default/1663947140470169829'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9017281427292254692/posts/default/1663947140470169829'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.fuorigiocoblog.com/2009/04/neri-per-caso.html' title='Neri per caso'/><author><name>davideG</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='26' src='http://bp3.blogger.com/_DVToqFcy0PI/R2VXrHi0SjI/AAAAAAAAAI4/be12YNBub7M/S220/AAAA0013.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_DVToqFcy0PI/SfLcql06veI/AAAAAAAAAbs/J5zX8VcIN0I/s72-c/GalleriaCortinamaggio07.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9017281427292254692.post-6214893802800748522</id><published>2009-04-19T08:45:00.000-07:00</published><updated>2009-04-24T12:15:09.199-07:00</updated><title type='text'>Il fascino del badminton</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_DVToqFcy0PI/SetHw6_F9zI/AAAAAAAAAbk/lWR_8dbHGNY/s1600-h/IMG_1651.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5326429890088924978" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 179px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_DVToqFcy0PI/SetHw6_F9zI/AAAAAAAAAbk/lWR_8dbHGNY/s320/IMG_1651.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_DVToqFcy0PI/SetHrl7YhrI/AAAAAAAAAbc/HK5m1A00XW8/s1600-h/IMG_1619.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5326429798536873650" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 291px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_DVToqFcy0PI/SetHrl7YhrI/AAAAAAAAAbc/HK5m1A00XW8/s320/IMG_1619.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;In Italia, si sa, il calcio la fa da padrone. E lascia agli altri sport poco spazio. Questo vale a maggior ragione per le discipline cosiddette “minori”, che non hanno molte possibilità per farsi conoscere dal grande pubblico. È il caso del &lt;strong&gt;badminton&lt;/strong&gt;, gioco ricco di fascino basato soprattutto su velocità e tecnica. Da noi è giocato ancora da un ristretto numero di appassionati, ma pochi sanno che, oltre a essere disciplina olimpica, è il &lt;strong&gt;terzo sport più praticato al mondo&lt;/strong&gt;. È, infatti, molto diffuso in tutta l’Asia e nel Nord Europa, dove riempie i palazzetti per la sua notevole spettacolarità. Basti pensare che i migliori imprimono al volano una velocità di ben 320 chilometri orari, circa il triplo di una pallina da tennis.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anche in Italia, però, i giocatori iniziano ad aumentare, grazie all'insegnamento in alcune scuole e alle iniziative della Federazione Italiana Badminton, che da poche settimane ha realizzato a Milano il bellissimo &lt;strong&gt;&lt;em&gt;Palabadminton&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;, una struttura dedicata solo a questo gioco situata vicino al campo sportivo XXV Aprile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nei giorni scorsi, qui si sono svolti prima i Campionati Europei Juniores e successivamente i &lt;strong&gt;Campionati Italiani Over&lt;/strong&gt;, a cui ho partecipato anch’io. Come è andata? Piuttosto bene: nel doppio maschile Over 40 mi sono classificato al &lt;strong&gt;secondo posto&lt;/strong&gt; in coppia con &lt;strong&gt;Stefan Kantioler&lt;/strong&gt;, mentre sono arrivato &lt;strong&gt;quinto&lt;/strong&gt; sia nel singolo sia nel doppio misto (con &lt;strong&gt;Sandra Gargano)&lt;/strong&gt;. L’ultima volta - due anni fa a Lierna, in provincia di Lecco - avevo invece vinto due medaglie di bronzo nel doppio maschile e nel doppio misto. Ma al di là del risultato, quello che conta è stato il divertimento e l’opportunità di trascorrere un bel fine settimana all’insegna dello sport. Quello vero, sano, “pulito”, lontano anni luce dalle esasperazioni di ogni genere a cui il caro e vecchio calcio ci ha purtroppo ormai abituati negli ultimi anni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Per informazioni sul badminton: &lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.badminton-italia.com/"&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;&lt;em&gt;www.badminton-italia.com&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Per giocare a badminton a Milano: &lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.quindicizero.it/"&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;&lt;em&gt;www.quindicizero.it&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;Guarda uno scambio di gioco: &lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;a onclick="_hbLink('BadmintonWhataRallybadmintontv','VidVert');" href="http://it.youtube.com/watch?v=tmMHx4YITgs"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;Badminton - What a Rally! -...&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9017281427292254692-6214893802800748522?l=www.fuorigiocoblog.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9017281427292254692/posts/default/6214893802800748522'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9017281427292254692/posts/default/6214893802800748522'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.fuorigiocoblog.com/2009/04/il-fascino-del-badminton.html' title='Il fascino del badminton'/><author><name>davideG</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='26' src='http://bp3.blogger.com/_DVToqFcy0PI/R2VXrHi0SjI/AAAAAAAAAI4/be12YNBub7M/S220/AAAA0013.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_DVToqFcy0PI/SetHw6_F9zI/AAAAAAAAAbk/lWR_8dbHGNY/s72-c/IMG_1651.JPG' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9017281427292254692.post-8013017006019916454</id><published>2009-04-03T12:51:00.000-07:00</published><updated>2009-04-03T13:16:33.533-07:00</updated><title type='text'>Eravamo in Centomila...al Milan Club Nereo Rocco</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_DVToqFcy0PI/SdZpDVREzHI/AAAAAAAAAbE/O0XgTiRvzIg/s1600-h/Brera-Roccco.bmp"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5320555515754105970" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand; HEIGHT: 139px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_DVToqFcy0PI/SdZpDVREzHI/AAAAAAAAAbE/O0XgTiRvzIg/s320/Brera-Roccco.bmp" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;Il presidente del &lt;strong&gt;Milan Club Nereo Rocco&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;Giancarlo Pontiggia&lt;/strong&gt;, è un apprezzato poeta e critico letterario. Nel 1988, ha vinto anche il &lt;em&gt;Premio Internazionale Eugenio Montale&lt;/em&gt;. E scusate se è poco. E’ stato lui ad accoglierci in occasione della presentazione di &lt;strong&gt;&lt;em&gt;Eravamo in Centomila&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; – &lt;em&gt;Un secolo di derby sotto la Madonnina&lt;/em&gt; (Fratelli Frilli Editori) che si è tenuta martedì 31 marzo, in un ristorante di Milano, in zona Bande Nere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Considerato che il Milan Club è dedicato a Rocco, il discorso è inevitabilmente presto scivolato sul &lt;em&gt;Paròn&lt;/em&gt;. E in occasione del trentennale della sua morte, è stato letto anche un pezzo del grande &lt;strong&gt;Gianni Brera&lt;/strong&gt;, che così lo ricordò il giorno degli ultimi saluti: “È morto Nereo Rocco e io non debbo nemmeno pensare di poter piangere. È un diritto, ahimè, che non mi appartiene. Tanto più sarò suo amico, quanto meglio riuscirò a ricordarmi di lui senza frapporre l’amicizia fra me e il mio lavoro insolente. ‘Prepara il coccodrillo’, mi era stato ordinato con presago cinismo. ‘Un’ostia!’, avevo ruggito, con la sua stessa voce. Io so che è già morto, ma voi non lo dovete sapere: voi dovete aspettare, maledetti, che lo sappiano tutti. Allora mi metterò nel carrello e saprò battere i polpastrelli senza il minimo groppo in gola. Ho sott’occhio un cartoncino per auguri di Capodanno 78/79 con stampati i nomi di Nereo e Maria Rocco. La calligrafia piccola e slegata di uno che è stato a scuola, ma che ha la mano troppo tozza per tenere la penna con disinvoltura: ‘Gioannin carissimo, contraccambio i tuoi auguri e brindo alle tue fortune, purtroppo con l’acqua Fiuggi. Nereo’. Non so di grafologia e ancor meno di acqua Fiuggi. Ma questo suo biglietto era un testamento e l’ho recepito con dolorosa rabbia. Ho capito che Nereo era morto e che del suo stesso male potrei morire anch’io, e ho la sfacciata onestà di ammettere che non sapevo se fosse più il dolore o la paura a farmi piangere”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Desidero rivolgere un ringraziamento particolare a &lt;strong&gt;Maria Luisa&lt;/strong&gt; - segretaria del club - per la perfetta organizzazione della serata, e a &lt;strong&gt;Giovanni Lodetti&lt;/strong&gt; che, impossibilitato a partecipare per precedenti impegni, ha voluto comunque essere presente con una telefonata di saluto, che ci ha fatto molto piacere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il prossimo appuntamento con &lt;em&gt;Eravamo in Centomila&lt;/em&gt; è in programma &lt;strong&gt;sabato 16 maggio&lt;/strong&gt;, alle ore 17,30, alla Villa Litta Modignani di &lt;strong&gt;Ossona&lt;/strong&gt; (Milano). Interverrà &lt;strong&gt;Luigi Bonizzoni&lt;/strong&gt;, detto &lt;em&gt;Cina&lt;/em&gt;, allenatore del Milan campione d’Italia nella stagione 1958/59.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;&lt;a href="http://www.milanclubnereorocco.com/"&gt;http://www.milanclubnereorocco.com/&lt;/a&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;&lt;em&gt;(nella foto in alto, Gianni Brera e Nereo Rocco)&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Courier New;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9017281427292254692-8013017006019916454?l=www.fuorigiocoblog.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9017281427292254692/posts/default/8013017006019916454'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9017281427292254692/posts/default/8013017006019916454'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.fuorigiocoblog.com/2009/04/eravamo-in-centomilaal-milan-club-nereo.html' title='Eravamo in Centomila...al Milan Club Nereo Rocco'/><author><name>davideG</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='26' src='http://bp3.blogger.com/_DVToqFcy0PI/R2VXrHi0SjI/AAAAAAAAAI4/be12YNBub7M/S220/AAAA0013.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_DVToqFcy0PI/SdZpDVREzHI/AAAAAAAAAbE/O0XgTiRvzIg/s72-c/Brera-Roccco.bmp' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9017281427292254692.post-4434653961802233014</id><published>2009-03-21T02:24:00.000-07:00</published><updated>2009-03-21T03:03:02.040-07:00</updated><title type='text'>Eravamo in Centomila...a Muggiano</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_DVToqFcy0PI/ScSycOKVwaI/AAAAAAAAAa8/_ONrRrBMIQI/s1600-h/riveracorso.bmp"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5315569658111574434" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 267px; CURSOR: hand; HEIGHT: 320px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_DVToqFcy0PI/ScSycOKVwaI/AAAAAAAAAa8/_ONrRrBMIQI/s320/riveracorso.bmp" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;Una presentazione di &lt;strong&gt;&lt;em&gt;Eravamo in Centomila&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; anomala, quella che si è tenuta venerdì 20 marzo al Cafè K2 di Muggiano, nell’estrema periferia milanese. “Orfano” degli amici di penna, Alberto e Mauro, colpiti dall’influenza, ho sostenuto da solo una lunga e piacevole chiacchierata tra i tavolini di un bar ricordando giocatori, partite, episodi. E maestri di giornalismo come il grande &lt;strong&gt;Gianni Brera&lt;/strong&gt;, fine scrittore e cantore di un calcio che non c’è più, di cui non apprezzavo un solo aspetto: la sterile polemica nei confronti di quello che definiva, molto ingenerosamente, l’&lt;em&gt;Abatino&lt;/em&gt;. Come tutti ricorderanno si tratta di &lt;strong&gt;Gianni Rivera&lt;/strong&gt;, il &lt;em&gt;Golden Boy,&lt;/em&gt; il più grande giocatore italiano del dopoguerra - oltre che mio idolo d’infanzia - a cui ho dedicato anche uno dei racconti di &lt;em&gt;Eravamo in Centomila&lt;/em&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ospite dell’incontro di Muggiano è stato &lt;strong&gt;Moreno Frigerio&lt;/strong&gt;, arbitro di serie A per oltre dieci anni. Per l’organizzazione della bella serata ringrazio l’&lt;strong&gt;Associazione Culturale &lt;em&gt;Il Rile&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;, che pubblica anche l’omonimo mensile. Il prossimo appuntamento con &lt;em&gt;Eravamo in Centomila&lt;/em&gt; è &lt;strong&gt;martedì 31 marzo&lt;/strong&gt;, in occasione della cena sociale del &lt;strong&gt;Milan Club Nereo Rocco&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;(nella foto in alto, Gianni Rivera e Mario Corso&lt;/span&gt;&lt;/em&gt; &lt;em&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;in un derby dei primi anni Settanta)&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9017281427292254692-4434653961802233014?l=www.fuorigiocoblog.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9017281427292254692/posts/default/4434653961802233014'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9017281427292254692/posts/default/4434653961802233014'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.fuorigiocoblog.com/2009/03/eravamo-in-centomila-amuggiano.html' title='Eravamo in Centomila...a Muggiano'/><author><name>davideG</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='26' src='http://bp3.blogger.com/_DVToqFcy0PI/R2VXrHi0SjI/AAAAAAAAAI4/be12YNBub7M/S220/AAAA0013.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_DVToqFcy0PI/ScSycOKVwaI/AAAAAAAAAa8/_ONrRrBMIQI/s72-c/riveracorso.bmp' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9017281427292254692.post-6878671835645848329</id><published>2009-03-14T13:37:00.000-07:00</published><updated>2009-03-21T02:36:44.280-07:00</updated><title type='text'>Eravamo in Centomila...a Quinto Romano</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_DVToqFcy0PI/SbwW6XdvBMI/AAAAAAAAAa0/dK6xrzAIrk8/s1600-h/HATELEY.bmp"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5313146852377298114" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 266px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_DVToqFcy0PI/SbwW6XdvBMI/AAAAAAAAAa0/dK6xrzAIrk8/s320/HATELEY.bmp" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;Musica dei Pink Floyd in sottofondo e immagini di derby lontani, spesso in bianco e nero. E’ iniziata con una sorpresa suggestiva – merito di Matteo, che ha organizzato l’incontro – l’ennesima presentazione di &lt;strong&gt;&lt;em&gt;Eravamo in Centomila&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;, che si è svolta sabato 14 marzo alla Cooperativa Nuove Risorse di Quinto Romano, nell’estrema periferia di Milano. Nella sala, in cui era stato allestito anche un angolo di memorabilia rossonerazzurri, un pubblico molto partecipe e interessato, che ha contribuito a fare volare un’ora e mezza tra ricordi di grandi giocatori protagonisti dei derby: da &lt;strong&gt;Meazza&lt;/strong&gt; a &lt;strong&gt;Liedholm&lt;/strong&gt;, da &lt;strong&gt;Rivera&lt;/strong&gt; a &lt;strong&gt;Mazzola&lt;/strong&gt;, da &lt;strong&gt;Van Basten&lt;/strong&gt; a &lt;strong&gt;Matteheus&lt;/strong&gt;, fino ad arrivare ai giorni nostri con &lt;strong&gt;Kakà&lt;/strong&gt; e &lt;strong&gt;Ibrahimovic&lt;/strong&gt;. Con alcuni aneddoti divertenti, come il famoso limone sistemato da &lt;strong&gt;Benito Lorenzi&lt;/strong&gt; sotto il pallone di &lt;strong&gt;Ernesto “Tito” Cucchiaroni&lt;/strong&gt;, per fargli sbagliare il calcio di rigore. E al termine della presentazione, foto ricordo, dediche e scambi di opinioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La prossima presentazione di &lt;em&gt;Eravamo in Centomila&lt;/em&gt; del “tridente” &lt;strong&gt;Figliolia-Grassi-Raimondi&lt;/strong&gt; è in programma &lt;strong&gt;venerdì 20 marzo, alle ore 21, &lt;/strong&gt;al &lt;strong&gt;Cafè K2&lt;/strong&gt; di via Mosca, 180 a &lt;strong&gt;Muggiano&lt;/strong&gt;, sempre nella periferia milanese.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;&lt;em&gt;(nella foto in alto, il famoso gol di Mark Hateley, detto Attila, in occasione del derby Milan-Inter 2-1 del 1984)&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:Courier New;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9017281427292254692-6878671835645848329?l=www.fuorigiocoblog.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9017281427292254692/posts/default/6878671835645848329'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9017281427292254692/posts/default/6878671835645848329'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.fuorigiocoblog.com/2009/03/eravamo-in-centomilaa-quinto-romano.html' title='Eravamo in Centomila...a Quinto Romano'/><author><name>davideG</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='26' src='http://bp3.blogger.com/_DVToqFcy0PI/R2VXrHi0SjI/AAAAAAAAAI4/be12YNBub7M/S220/AAAA0013.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_DVToqFcy0PI/SbwW6XdvBMI/AAAAAAAAAa0/dK6xrzAIrk8/s72-c/HATELEY.bmp' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9017281427292254692.post-775882259091122661</id><published>2009-03-06T12:40:00.000-08:00</published><updated>2009-03-06T12:44:17.269-08:00</updated><title type='text'>Eravamo in Centomila...sui quotidiani</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_DVToqFcy0PI/SbGKOGaENJI/AAAAAAAAAas/WDRKtcvMmDg/s1600-h/article.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5310177410489267346" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 131px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_DVToqFcy0PI/SbGKOGaENJI/AAAAAAAAAas/WDRKtcvMmDg/s320/article.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;“Un libro pieno di sana nostalgia, dato alle stampe da un tridente finemente letterario”. Così il giornalista &lt;strong&gt;Massimiliano Castellani&lt;/strong&gt; ha descritto &lt;em&gt;&lt;strong&gt;Eravamo in Centomila&lt;/strong&gt; – Un secolo di derby sotto la Madonnina&lt;/em&gt;, in una recensione pubblicata dal quotidiano &lt;em&gt;&lt;strong&gt;Avvenire&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;. E per queste sue belle parole desidero ringraziarlo, a nome di tutto il “tridente”…&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;p&gt; &lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9017281427292254692-775882259091122661?l=www.fuorigiocoblog.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9017281427292254692/posts/default/775882259091122661'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9017281427292254692/posts/default/775882259091122661'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.fuorigiocoblog.com/2009/03/eravamo-in-centomilasui-quotidiani.html' title='Eravamo in Centomila...sui quotidiani'/><author><name>davideG</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='26' src='http://bp3.blogger.com/_DVToqFcy0PI/R2VXrHi0SjI/AAAAAAAAAI4/be12YNBub7M/S220/AAAA0013.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_DVToqFcy0PI/SbGKOGaENJI/AAAAAAAAAas/WDRKtcvMmDg/s72-c/article.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9017281427292254692.post-2324809694223795816</id><published>2009-02-28T09:10:00.000-08:00</published><updated>2009-03-01T00:29:51.616-08:00</updated><title type='text'>Eravamo in Centomila...in biblioteca</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_DVToqFcy0PI/SalwbX3IZuI/AAAAAAAAAac/Me3pO34Sn2o/s1600-h/img383.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5307897251396871906" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 166px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_DVToqFcy0PI/SalwbX3IZuI/AAAAAAAAAac/Me3pO34Sn2o/s320/img383.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;E’ stato &lt;strong&gt;Sergio Giuntini&lt;/strong&gt;, storico dello sport, l’ospite della presentazione di &lt;em&gt;&lt;strong&gt;Eravamo in Centomila&lt;/strong&gt; – Un secolo di derby sotto la Madonnina&lt;/em&gt; (Fratelli Frilli Editori) che si è tenuta sabato 28 febbraio, alla Biblioteca di Baggio (Milano). Nel suo intervento, Giuntini ha ripercorso le storie dei derby, anche stranieri, con le loro implicazioni sociali, culturali, politiche e perfino religiose. E’ noto, ad esempio, che il derby di Glasgow divida la città scozzese tra cattolici (i tifosi del Celtic) e protestanti (i sostenitori dei Rangers).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Del collaudato trio di autori del libro - assente giustificato Mauro Raimondi - Alberto Figliolia ha rievocato curiosi episodi di derby ormai persi nella notte dei tempi, mentre il sottoscritto si è soffermato soprattutto sulla figura di Nereo Rocco, &lt;em&gt;el&lt;/em&gt; &lt;em&gt;Paròn&lt;/em&gt;, a 30 anni dalla sua morte. Il tutto con un pizzico di nostalgia per il calcio di una volta, molto più umano e ricco di fascino rispetto a quello di oggi, che ha ormai perso la sua anima.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La prossima presentazione di &lt;em&gt;Eravamo in Centomila&lt;/em&gt; è in programma &lt;strong&gt;sabato 14 marzo&lt;/strong&gt;, a &lt;strong&gt;Quinto Romano&lt;/strong&gt; (Milano).&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9017281427292254692-2324809694223795816?l=www.fuorigiocoblog.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9017281427292254692/posts/default/2324809694223795816'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9017281427292254692/posts/default/2324809694223795816'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.fuorigiocoblog.com/2009/02/eravamo-in-centomilain-biblioteca.html' title='Eravamo in Centomila...in biblioteca'/><author><name>davideG</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='26' src='http://bp3.blogger.com/_DVToqFcy0PI/R2VXrHi0SjI/AAAAAAAAAI4/be12YNBub7M/S220/AAAA0013.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_DVToqFcy0PI/SalwbX3IZuI/AAAAAAAAAac/Me3pO34Sn2o/s72-c/img383.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9017281427292254692.post-5763429689354983621</id><published>2009-02-21T12:15:00.000-08:00</published><updated>2009-02-28T09:08:39.527-08:00</updated><title type='text'>Eravamo in Centomila...alla Rizzoli</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_DVToqFcy0PI/SaBhFnx4JaI/AAAAAAAAAaM/nRdCWR7e7-Y/s1600-h/Immagine+033.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5305347110247867810" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 197px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_DVToqFcy0PI/SaBhFnx4JaI/AAAAAAAAAaM/nRdCWR7e7-Y/s320/Immagine+033.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;Ricordi, aneddoti, battute: un modo di raccontare il calcio diverso, alternativo a quello esasperato e sguaiato che oggi, purtroppo, imperversa sulle televisioni. Si è svolto in un clima particolarmente “leggero” e piacevole la presentazione di &lt;strong&gt;&lt;em&gt;Eravamo in Centomila – Un secolo di derby sotto la Madonnina&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;, che si è tenuta sabato 21 febbraio, nel “salotto” di Milano: la libreria Rizzoli di Galleria Vittorio Emanuele.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oltre al sottoscritto, Mauro e Alberto, ha partecipato all’incontro il poeta &lt;strong&gt;Tomaso Kemeny&lt;/strong&gt;, che ha raccontato alcune aneddoti curiosi, come di quando si ritrovò, per caso, a tavola con il Milan di Nereo Rocco, proprio di fronte a Josè Altafini. Non ha potuto essere presente, invece, lo scrittore e sociologo &lt;strong&gt;Nando dalla Chiesa&lt;/strong&gt;, a causa di un impegno improvviso che l’ha costretto a partire per Roma.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La prossima presentazione di &lt;em&gt;Eravamo in Centomila&lt;/em&gt; è in programma &lt;strong&gt;sabato 28 febbraio&lt;/strong&gt;, alle &lt;strong&gt;ore 16&lt;/strong&gt;, alla &lt;strong&gt;Biblioteca di Baggio&lt;/strong&gt; (via Pistoia, 10).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9017281427292254692-5763429689354983621?l=www.fuorigiocoblog.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9017281427292254692/posts/default/5763429689354983621'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9017281427292254692/posts/default/5763429689354983621'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.fuorigiocoblog.com/2009/02/eravamo-in-centomilaalla-rizzoli.html' title='Eravamo in Centomila...alla Rizzoli'/><author><name>davideG</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='26' src='http://bp3.blogger.com/_DVToqFcy0PI/R2VXrHi0SjI/AAAAAAAAAI4/be12YNBub7M/S220/AAAA0013.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_DVToqFcy0PI/SaBhFnx4JaI/AAAAAAAAAaM/nRdCWR7e7-Y/s72-c/Immagine+033.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9017281427292254692.post-591622861176951415</id><published>2009-02-20T12:45:00.000-08:00</published><updated>2009-02-21T12:13:22.898-08:00</updated><title type='text'>Il Paròn e le memorie rossonere</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_DVToqFcy0PI/SZ8Wdg6HHDI/AAAAAAAAAaE/xxLYTJSdt8I/s1600-h/nereo.bmp"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5304983582371421234" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 250px; CURSOR: hand; HEIGHT: 176px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_DVToqFcy0PI/SZ8Wdg6HHDI/AAAAAAAAAaE/xxLYTJSdt8I/s320/nereo.bmp" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt; &lt;strong&gt;&lt;em&gt;Il Paròn&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;, come era soprannominato &lt;strong&gt;Nereo Rocco&lt;/strong&gt;, ci ha lasciati 30 anni fa, ma la sua leggenda di allenatore unico per la capacità di interpretare gli umori dello spogliatoio, e di uomo spontaneo e schietto, continua a vivere. Indimenticabili le sue battute in dialetto triestino. Come quella volta, che così apostrofò l'attaccante brasiliano del Milan Amarildo - soprannominato &lt;em&gt;El garoto&lt;/em&gt; (il ragazzo) - che si faceva spesso espellere dal campo. "El garoto...el ga roto i cojon!". E così rimproverava i suoi giocatori, protagonisti di partite deludenti: "Testa de gran casso ti e chi t'ha fato zògar...". &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Courier New;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;Anche per celebrare Rocco, e quel calcio che oggi (purtroppo) non c'è più, l'amico &lt;strong&gt;Sergio Taccone&lt;/strong&gt; ha aperto il bel blog &lt;strong&gt;&lt;em&gt;Amarcord Milan, memorie rossonere&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;, che vi invito a visitare. Magari sorseggiando, come farebbe il buon Nereo, un bicchiere di vino rosso...&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://amarcordmilan.blog.lastampa.it/"&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;http://amarcordmilan.blog.lastampa.it/&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9017281427292254692-591622861176951415?l=www.fuorigiocoblog.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9017281427292254692/posts/default/591622861176951415'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9017281427292254692/posts/default/591622861176951415'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.fuorigiocoblog.com/2009/02/il-paron-come-era-soprannominato-nereo.html' title='Il Paròn e le memorie rossonere'/><author><name>davideG</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='26' src='http://bp3.blogger.com/_DVToqFcy0PI/R2VXrHi0SjI/AAAAAAAAAI4/be12YNBub7M/S220/AAAA0013.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_DVToqFcy0PI/SZ8Wdg6HHDI/AAAAAAAAAaE/xxLYTJSdt8I/s72-c/nereo.bmp' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9017281427292254692.post-8568937092816392759</id><published>2009-02-20T12:19:00.001-08:00</published><updated>2009-02-20T12:26:23.860-08:00</updated><title type='text'>Eravamo in Centomila...sui giornali</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_DVToqFcy0PI/SZ8Qk7M8ZTI/AAAAAAAAAZ8/LZqU1pSIXKk/s1600-h/img382.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5304977112619050290" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 198px; CURSOR: hand; HEIGHT: 320px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_DVToqFcy0PI/SZ8Qk7M8ZTI/AAAAAAAAAZ8/LZqU1pSIXKk/s320/img382.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;Nei giorni precedenti Inter-Milan, diversi giornali hanno colto l’occasione per recensire &lt;strong&gt;&lt;em&gt;Eravamo in Centomila – Un secolo di derby sotto la Madonnina.&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; Tra i tanti, &lt;em&gt;&lt;strong&gt;la Repubblica&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt; e la &lt;strong&gt;&lt;em&gt;Gazzetta dello Sport&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;, di cui potete leggere sopra gli articoli.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9017281427292254692-8568937092816392759?l=www.fuorigiocoblog.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9017281427292254692/posts/default/8568937092816392759'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9017281427292254692/posts/default/8568937092816392759'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.fuorigiocoblog.com/2009/02/eravamo-in-centomilasui-giornali.html' title='Eravamo in Centomila...sui giornali'/><author><name>davideG</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='26' src='http://bp3.blogger.com/_DVToqFcy0PI/R2VXrHi0SjI/AAAAAAAAAI4/be12YNBub7M/S220/AAAA0013.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_DVToqFcy0PI/SZ8Qk7M8ZTI/AAAAAAAAAZ8/LZqU1pSIXKk/s72-c/img382.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9017281427292254692.post-4569079048627070660</id><published>2009-02-14T23:24:00.000-08:00</published><updated>2009-02-27T12:43:45.703-08:00</updated><title type='text'>Eravamo in Centomila...con Anquilletti</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_DVToqFcy0PI/SZfDjID0AqI/AAAAAAAAAZ0/zq55zhDpxew/s1600-h/CARUGAG_1389.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5302922094478361250" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 168px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_DVToqFcy0PI/SZfDjID0AqI/AAAAAAAAAZ0/zq55zhDpxew/s320/CARUGAG_1389.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;Lo chiamavano &lt;strong&gt;&lt;em&gt;Anguilla&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;, soprannome che deriva da una storpiatura affettuosa del suo cognome. E’ &lt;strong&gt;Angelo Anquiletti&lt;/strong&gt;, terzino del Milan, protagonista di undici stagioni in rossonero a cavallo tra gli anni Sessanta e Settanta. Con la maglia del Diavolo ha vinto tutto: scudetto, Coppa dei Campioni, Coppa Intercontinentale, Coppa delle Coppe.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E’ stato lui il protagonista dell’ennesima presentazione di &lt;strong&gt;&lt;em&gt;Eravamo in Centomila – Un secolo di derby sotto la Madonnina &lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;(Fratelli Frilli Editori), che si è tenuta oggi nella sede dell’Inter Club Carugate. Anquilletti, una vera e propria miniera di ricordi, si è alternato nei racconti dei derby insieme al sottoscritto e agli inseparabili Alberto e Mauro. Un grazie particolare a Corrado, per la perfetta organizzazione, e al presidente dell’Inter Club Carugate, per la simpatica ospitalità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il prossimo appuntamento con &lt;em&gt;Eravamo in Centomila&lt;/em&gt; è &lt;strong&gt;sabato 21 febbraio&lt;/strong&gt;, alle &lt;strong&gt;ore 16&lt;/strong&gt;, nel “salotto” di Milano: la &lt;strong&gt;Libreria Rizzoli di Galleria Vittorio Emanuele&lt;/strong&gt;. Interverranno lo scrittore e sociologo &lt;strong&gt;Nando dalla Chiesa&lt;/strong&gt; e il poeta &lt;strong&gt;Tomaso Kemeny&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(nella foto in alto - scattata da Gabriele Grassi - Anquilletti è il terzo da sinistra)&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9017281427292254692-4569079048627070660?l=www.fuorigiocoblog.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9017281427292254692/posts/default/4569079048627070660'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9017281427292254692/posts/default/4569079048627070660'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.fuorigiocoblog.com/2009/02/eravamo-in-centomilacon-anquilletti.html' title='Eravamo in Centomila...con Anquilletti'/><author><name>davideG</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='26' src='http://bp3.blogger.com/_DVToqFcy0PI/R2VXrHi0SjI/AAAAAAAAAI4/be12YNBub7M/S220/AAAA0013.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_DVToqFcy0PI/SZfDjID0AqI/AAAAAAAAAZ0/zq55zhDpxew/s72-c/CARUGAG_1389.JPG' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9017281427292254692.post-734595189500091985</id><published>2009-01-31T12:43:00.000-08:00</published><updated>2009-01-31T12:54:52.982-08:00</updated><title type='text'>Eravamo in Centomila...alla Mondadori</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_DVToqFcy0PI/SYS4IFWX11I/AAAAAAAAAZs/yZV7_Py7k50/s1600-h/ERAVAMO1274.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5297561510709024594" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 210px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_DVToqFcy0PI/SYS4IFWX11I/AAAAAAAAAZs/yZV7_Py7k50/s320/ERAVAMO1274.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_DVToqFcy0PI/SYS4BO2aetI/AAAAAAAAAZk/64IA0h618eI/s1600-h/Mondadori+gen+09.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5297561393000250066" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 240px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_DVToqFcy0PI/SYS4BO2aetI/AAAAAAAAAZk/64IA0h618eI/s320/Mondadori+gen+09.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;Sono stati &lt;strong&gt;Giovanni Lodetti&lt;/strong&gt;, centrocampista del Milan degli anni ’60, e &lt;strong&gt;Sandro Gamba&lt;/strong&gt;, ex-allenatore della Nazionale italiana di basket (nonché tifoso rossonero), gli ospiti della presentazione di &lt;strong&gt;Eravamo in Centomila – &lt;em&gt;Un secolo di derby sotto la Madonnina&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;em&gt; &lt;/em&gt;(Fratelli Frilli Editori), che si è tenuta sabato 31 gennaio, al Mondadori Multicenter di via Marghera, a Milano. A condurre la presentazione uno dei più acuti e intelligenti giornalisti sportivi: &lt;strong&gt;Massimilano Castellani&lt;/strong&gt; di Avvenire.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La serata è trascorsa piacevolmente tra aneddoti, ricordi, curiosità, nel tentativo di raccontare lo sport in un modo diverso. E con raffronti tra il calcio di una volta, senz’altro molto più ricco di valori e umanità, e quello di oggi. Tra gli ospiti in sala, la figlia del grande &lt;strong&gt;Giuseppe Meazza&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;Zina Smerzy&lt;/strong&gt; (figlia dell’ex-portiere dell’Inter) e la scrittrice &lt;strong&gt;Curzia Ferrari.&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;La prossima presentazione del trio &lt;strong&gt;Grassi-Figliolia-Raimondi&lt;/strong&gt; di &lt;em&gt;Eravamo in Centomila – Un secolo di derby sotto la Madonnina&lt;/em&gt;, è in programma &lt;strong&gt;sabato 14 febbraio&lt;/strong&gt;, alle ore 18, alla &lt;strong&gt;Biblioteca Civica&lt;/strong&gt; di &lt;strong&gt;Carugate (Milano).&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9017281427292254692-734595189500091985?l=www.fuorigiocoblog.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9017281427292254692/posts/default/734595189500091985'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9017281427292254692/posts/default/734595189500091985'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.fuorigiocoblog.com/2009/01/eravamo-in-centomilaalla-mondadori.html' title='Eravamo in Centomila...alla Mondadori'/><author><name>davideG</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='26' src='http://bp3.blogger.com/_DVToqFcy0PI/R2VXrHi0SjI/AAAAAAAAAI4/be12YNBub7M/S220/AAAA0013.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_DVToqFcy0PI/SYS4IFWX11I/AAAAAAAAAZs/yZV7_Py7k50/s72-c/ERAVAMO1274.JPG' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9017281427292254692.post-4252652578832153525</id><published>2009-01-24T05:10:00.001-08:00</published><updated>2009-01-24T05:20:37.325-08:00</updated><title type='text'>Eravamo in Centomila...in libreria</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_DVToqFcy0PI/SXsTcFV9sHI/AAAAAAAAAZc/XisIk1ohfB0/s1600-h/Immagine+075.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5294847160095715442" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 240px; CURSOR: hand; HEIGHT: 320px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_DVToqFcy0PI/SXsTcFV9sHI/AAAAAAAAAZc/XisIk1ohfB0/s320/Immagine+075.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;Proseguono le presentazioni di &lt;strong&gt;&lt;em&gt;Eravamo in centomila&lt;/em&gt; – &lt;/strong&gt;&lt;em&gt;Un secolo di derby sotto la Madonnina&lt;/em&gt; (Fratelli Frilli Editori), il libro che ho da poco pubblicato insieme agli amici &lt;strong&gt;Alberto Figliolia&lt;/strong&gt; e &lt;strong&gt;Mauro Raimondi&lt;/strong&gt;. Questo è il calendario degli appuntamenti delle prossime settimane:&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;- &lt;strong&gt;sabato 31 gennaio&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;ore&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;17,30&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;Mondadori Multicenter&lt;/strong&gt; di via Marghera (Milano). Interverranno &lt;strong&gt;Giovanni Lodetti&lt;/strong&gt; (ex-giocatore del Milan), &lt;strong&gt;Sandro Gamba&lt;/strong&gt; (ex-allenatore della Nazionale di basket) e altri ospiti a sorpresa. Modererà l’incontro &lt;strong&gt;Massimiliano Castellani&lt;/strong&gt;, giornalista sportivo dell’Avvenire;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- &lt;strong&gt;sabato 14 febbraio&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;ore 18&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;Biblioteca Civica&lt;/strong&gt; di &lt;strong&gt;Carugate &lt;/strong&gt;(Milano);&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- &lt;strong&gt;sabato 21 febbraio&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;ore 16&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;Libreria Rizzoli&lt;/strong&gt; - Galleria Vittorio Emanuele (Milano). Interverrà lo scrittore e sociologo &lt;strong&gt;Nando dalla Chiesa;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;- &lt;strong&gt;sabato 28 febbraio&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;ore 16&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;Biblioteca&lt;/strong&gt; di via Pistoia - &lt;strong&gt;Baggio&lt;/strong&gt; (Milano). Interverrà il poeta &lt;strong&gt;Maurizio Cucchi.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vi aspetto. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Courier New;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9017281427292254692-4252652578832153525?l=www.fuorigiocoblog.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9017281427292254692/posts/default/4252652578832153525'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9017281427292254692/posts/default/4252652578832153525'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.fuorigiocoblog.com/2009/01/eravamo-in-centomilain-libreria.html' title='Eravamo in Centomila...in libreria'/><author><name>davideG</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='26' src='http://bp3.blogger.com/_DVToqFcy0PI/R2VXrHi0SjI/AAAAAAAAAI4/be12YNBub7M/S220/AAAA0013.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_DVToqFcy0PI/SXsTcFV9sHI/AAAAAAAAAZc/XisIk1ohfB0/s72-c/Immagine+075.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9017281427292254692.post-3865399565758092419</id><published>2009-01-17T05:20:00.001-08:00</published><updated>2009-01-18T01:12:38.564-08:00</updated><title type='text'>Blues rossonero</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_DVToqFcy0PI/SXHbPdi-bJI/AAAAAAAAAZQ/qUUQpRXmPHs/s1600-h/Rossoneri6.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5292252095812889746" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 240px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_DVToqFcy0PI/SXHbPdi-bJI/AAAAAAAAAZQ/qUUQpRXmPHs/s320/Rossoneri6.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;Nei giorni scorsi, ho ricevuto con piacere dal noto bluesman &lt;strong&gt;Fabio Treves&lt;/strong&gt;, il messaggio che potete leggere sotto. Ho conosciuto Fabio nel 2003, quando con &lt;strong&gt;Andrea Scanzi&lt;/strong&gt; ho curato l'antologia &lt;strong&gt;&lt;em&gt;Rossoneri comunque&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; (Limina) a cui hanno partecipato, tra gli altri, &lt;strong&gt;Gianni Rivera, Enzo Jannacci, Franz Di Cioccio, Arrigo Sacchi, Giovanni Lodetti&lt;/strong&gt;, i comici &lt;strong&gt;Franz&lt;/strong&gt; (per una volta senza Ale) e &lt;strong&gt;Gaspare&lt;/strong&gt; (per una volta senza Zuzzurro), i giornalisti &lt;strong&gt;Leonardo Coen, Umberto Nigri, Gian Luigi Paracchini, Alessandra Bocci&lt;/strong&gt;, gli scrittori &lt;strong&gt;Giulio Nascimbeni, Mauro Raimondi&lt;/strong&gt; e tanti altri ancora.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Grazie della tua attenzione e simpatia, Fabio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Ciao carissimo, ho finito adesso di leggere il tuo ultimo libro...bello davvero. Spero di incontrarti quanto prima magari ad un bel concerto di BLUES!&lt;br /&gt;Un abbraccio rossonero...Auguri per un 2009 di Peace, Love and Music!&lt;br /&gt;Fabio Treves&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.trevesbluesband.com/"&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;http://www.trevesbluesband.com/&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(nella foto in alto, da sinistra, Fabio Treves, Franz Di Cioccio della PFM, Andrea Scanzi e davideG nel 2003, in occasione della presentazione di Rossoneri comunque alla Libreria Feltrinelli di Milano)&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;p&gt;&lt;/span&gt; &lt;/p&gt;&lt;p&gt; &lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9017281427292254692-3865399565758092419?l=www.fuorigiocoblog.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9017281427292254692/posts/default/3865399565758092419'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9017281427292254692/posts/default/3865399565758092419'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.fuorigiocoblog.com/2009/01/blues-rossonero.html' title='Blues rossonero'/><author><name>davideG</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='26' src='http://bp3.blogger.com/_DVToqFcy0PI/R2VXrHi0SjI/AAAAAAAAAI4/be12YNBub7M/S220/AAAA0013.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_DVToqFcy0PI/SXHbPdi-bJI/AAAAAAAAAZQ/qUUQpRXmPHs/s72-c/Rossoneri6.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9017281427292254692.post-5616250393228769396</id><published>2009-01-10T04:59:00.000-08:00</published><updated>2009-01-10T05:08:46.945-08:00</updated><title type='text'>Eravamo in Centomila...alla radio</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_DVToqFcy0PI/SWicX6RKXYI/AAAAAAAAAXw/TVLJq_guNwA/s1600-h/eravamocentomila_300dpi.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5289649696938810754" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 130px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_DVToqFcy0PI/SWicX6RKXYI/AAAAAAAAAXw/TVLJq_guNwA/s320/eravamocentomila_300dpi.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;&lt;strong&gt;Radio Hinterland&lt;/strong&gt;, che trasmette sulla frequenza FM 94.600, nei giorni scorsi ha parlato diffusamente di &lt;strong&gt;&lt;em&gt;Eravamo in Centomila&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; - &lt;em&gt;Un secolo di derby sotto la Madonnina&lt;/em&gt; (Fratelli Frilli Editori), il libro che ho da poco pubblicato con Alberto Figliolia e Mauro Raimondi. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;L'occasione è stata un'&lt;strong&gt;intervista ad Alberto&lt;/strong&gt;, che potete ascoltare a questo link &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.rhprogrammi.com/figliolia/intervista.html"&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;http://www.rhprogrammi.com/figliolia/intervista.html&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;p&gt; &lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9017281427292254692-5616250393228769396?l=www.fuorigiocoblog.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9017281427292254692/posts/default/5616250393228769396'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9017281427292254692/posts/default/5616250393228769396'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.fuorigiocoblog.com/2009/01/eravamo-in-centomilaalla-radio.html' title='Eravamo in Centomila...alla radio'/><author><name>davideG</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='26' src='http://bp3.blogger.com/_DVToqFcy0PI/R2VXrHi0SjI/AAAAAAAAAI4/be12YNBub7M/S220/AAAA0013.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_DVToqFcy0PI/SWicX6RKXYI/AAAAAAAAAXw/TVLJq_guNwA/s72-c/eravamocentomila_300dpi.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9017281427292254692.post-9132561395781010267</id><published>2009-01-05T08:51:00.001-08:00</published><updated>2009-01-08T11:07:39.741-08:00</updated><title type='text'>Lo Squalo e Fever Pitch</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_DVToqFcy0PI/SWI6v3X7azI/AAAAAAAAAXg/E-r_JGDgMnI/s1600-h/Jordan.bmp"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5287853506478959410" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 171px; CURSOR: hand; HEIGHT: 187px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_DVToqFcy0PI/SWI6v3X7azI/AAAAAAAAAXg/E-r_JGDgMnI/s320/Jordan.bmp" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;"Joe Jordan&lt;/strong&gt;, lo Squalo scozzese, quando giocava si toglieva gli incisivi per esibire un sorriso terrificante. Squalo in campo, ma gentiluomo fuori. Avrebbe potuto recitare nel film di Ken Loach che porta proprio il suo nome: My name is Joe. Sarebbe stato perfetto nella parte dell’allenatore che tenta di allontanare gli amici dalla droga e dal disagio sociale insegnando come si colpisce la palla di testa".&lt;/em&gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Courier New;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Courier New;"&gt;Questo estratto dal mio penultimo libro &lt;strong&gt;&lt;em&gt;Rossoneri&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; - &lt;em&gt;Il manuale del perfetto casciavit&lt;/em&gt; (Fratelli Frilli Editori) è un breve ritratto di Joe Jordan, centravanti del Milan dei primi anni Ottanta. &lt;em&gt;Lo Squalo&lt;/em&gt;, come era soprannominato, ha giocato a Milano in uno dei periodi più bui della storia rossonera, ma ancora oggi è ricordato e amato da molti. Lo dimostra il fatto che a lui è dedicato un sito, che vi segnalo: &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Courier New;"&gt;&lt;a href="http://www.joejordan.info/index.asp?pageid=96701"&gt;http://www.joejordan.info/index.asp?pageid=96701&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Courier New;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Courier New;"&gt;E visto che siamo in tema di calciatori britannici, vi invito a visitare il bellissimo sito &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Courier New;"&gt;&lt;a href="http://www.oldbritishfootball.com/"&gt;http://www.oldbritishfootball.com/&lt;/a&gt;, ricco di fotografie e storie dedicate agli anni migliori del calcio d'oltre Manica, da sempre uno dei più affascinanti del mondo. &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Courier New;"&gt;Da oldbritishfootball.com, tra l'altro, è possibile scaricare gratuitamente la fanzine &lt;strong&gt;&lt;em&gt;Fever Pitch&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; - &lt;em&gt;Storia e storie di calcio e cultura britannica&lt;/em&gt; - con articoli dedicati ai Beatles, alla storia dei Queen's Park Rangers e, soprattutto, a &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Courier New;"&gt;un genio (e sregolatezza) del pallone scomparso poco più di tre anni fa, di cui tutti sentono la mancanza: &lt;strong&gt;George Best&lt;/strong&gt;...&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Courier New;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;(nella foto, Joe Jordan nella sua prima stagione rossonera)&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9017281427292254692-9132561395781010267?l=www.fuorigiocoblog.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9017281427292254692/posts/default/9132561395781010267'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9017281427292254692/posts/default/9132561395781010267'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.fuorigiocoblog.com/2009/01/lo-squalo-e-dintorni.html' title='Lo Squalo e Fever Pitch'/><author><name>davideG</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='26' src='http://bp3.blogger.com/_DVToqFcy0PI/R2VXrHi0SjI/AAAAAAAAAI4/be12YNBub7M/S220/AAAA0013.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_DVToqFcy0PI/SWI6v3X7azI/AAAAAAAAAXg/E-r_JGDgMnI/s72-c/Jordan.bmp' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9017281427292254692.post-433745652488552126</id><published>2008-12-27T06:09:00.000-08:00</published><updated>2009-01-04T09:25:39.567-08:00</updated><title type='text'>Magliarossonera</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_DVToqFcy0PI/SVcf08Hxc6I/AAAAAAAAAXQ/yfUW7VcoKlg/s1600-h/Davide+e+Prati.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5284727682094953378" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 174px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_DVToqFcy0PI/SVcf08Hxc6I/AAAAAAAAAXQ/yfUW7VcoKlg/s320/Davide+e+Prati.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;Un sito completamente dedicato al Milan con foto, notizie, curiosità, memorabilia. Si chiama &lt;strong&gt;magliarossonera.it&lt;/strong&gt; ed è una vera e propria enciclopedia on line che contiene ogni genere di informazioni sul Diavolo, dagli albori - con il fondatore Herbert Kilpin - fino a oggi. In questo contesto, non poteva certo mancare una sezione dedicata alla bibliografia milanista in cui il gestore del sito - &lt;strong&gt;Colombo Labate&lt;/strong&gt;, che ringrazio della cortesia - ha inserito anche i miei libri: da &lt;strong&gt;&lt;em&gt;Inter? No, grazie!&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; a &lt;strong&gt;&lt;em&gt;Rossoneri comunque&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;, da &lt;strong&gt;&lt;em&gt;Rossoneri&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; - &lt;em&gt;Il manuale del perfetto casciavit,&lt;/em&gt; fino a &lt;strong&gt;&lt;em&gt;Eravamo in Centomila&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; - &lt;em&gt;Un secolo di derby sotto la Madonnina&lt;/em&gt;, scritto con Alberto Figliolia e Mauro Raimondi.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Courier New;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Courier New;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Courier New;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;Se volete fare un "viaggio virtuale" nella storia milanista, visitate &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.magliarossonera.it/"&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;www.magliarossonera.it&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Courier New;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;&lt;a href="http://www.magliarossonera.it/Magliarossonera.html"&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Courier New;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;&lt;em&gt;(nella foto, davideG e Pierino Prati, ex-maglia rossonera, durante la presentazione di Inter? No, grazie!, nel 2003)&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:Courier New;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9017281427292254692-433745652488552126?l=www.fuorigiocoblog.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9017281427292254692/posts/default/433745652488552126'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9017281427292254692/posts/default/433745652488552126'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.fuorigiocoblog.com/2008/12/magliarossonera.html' title='Magliarossonera'/><author><name>davideG</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='26' src='http://bp3.blogger.com/_DVToqFcy0PI/R2VXrHi0SjI/AAAAAAAAAI4/be12YNBub7M/S220/AAAA0013.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_DVToqFcy0PI/SVcf08Hxc6I/AAAAAAAAAXQ/yfUW7VcoKlg/s72-c/Davide+e+Prati.jpg' height='72' width='72'/></entry></feed>
